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Nome botanico: Albizzia julibrissin
Nome Volgare: Acacia di Costantinopoli, Gaggia arborea, Acacia cinese
Famiglia: Fabaceae (incluso nelle Mimosaceae)
Sinonimi: Acacia julibrissin
Categoria: alberature

Descrizione: Di origine asiatica, questo albero fu importato in Italia nel 1740 da Istanbul (da qui il nome Acacia di Costantinopoli) e descritta dal naturalista fiorentino Francesco Albizzi e il Durazzini che la descrisse la battezzò ufficialmente dedicandola ad Albizzi. Il suo nome originale è Albizia, proprio perchè Durazzini volle latinizzare il cognome con una "zeta" sola. E' particolarmente interessante sia per il portamento ad ombrello espanso in orizzontale (come vedete nella prima foto pubblicata e presa dal Web) sia per il fogliame e la fiorirura, molto agggraziato e leggero per la chioma vaporosa data dalle piccole foglioline verde chiaro. Ha visto una larga diffusione soprattutto dagli anni '70 in poi nel nostro paese tanto che la ritroviamo di frequente nei parchi e nelle essenze che vengono utilizzate come alberatura stradale. E' un albero di non grandi pretese, fatto salvo (ove possibile) un terreno un po' sciolto, ma accetta anche suoli più argillosi senza per questo risentirne relativamente alla crescita. E' tardiva nella foliazione primaverile, che avviene a stagione inoltrata (fine maggio - inizio giugno, a seconda dell'andamento climatico stagionale) e la sua fioritura avviene ad estate già inoltrata. L'unica nota dolente è che da qualche anno viene attaccata, soprattutto nelle regioni del nord Italia, dalla Psilla che ne ha falcidiati innumerevoli esemplari anche di una certa età.

01 Albizzia portamento

02 Albizzia foglia

03 Albizzia fiori


PER RICONOSCERLI

Altezza: da 8m a 12m

Diametro: da 4m a 8m

Diametro fiore: 5cm. circa

Colore fiore: bianco rosato con il centro giallo chiaro

Colore foglie in stagione vegetativa: verde chiaro

Aspetto superficie fogliare: liscio

Profumo: media intensità

Forma / Chioma: ad ombrello

Fusto: dritto, snello

Foglia: composta bipennata

Fiore: piccoli capolini sferici riuniti in racemi situati alle estremità dei rami, delicatamente profumati. Gli stami sono molto lunghi e sporgono a pennello con i filamenti bianco-giallino che vira gradualmente al rosso verso l'apice.

Frutto: lomenti appiattiti, legumi indeiscenti che si divide in articoli contenenti i semi. Di forma piatta, al tatto cartaceo e di colore bruno chiaro a maturità. lungo circa 12cm. e largo 2cm.

Corteccia: liscia, grigio-brunastra e con l'età rugosa e opaca.

Sempreverde: no



Epoca di fioritura: estate

Habitat: Origina nelle regioni temperato-calde e subtropicali dell'Asia, dall'Iran al Giappone, in boscaglie aperte a bassa quota sui rilievi.

Distribuzione in Italia: Vive benissimo soprattutto al sud ma ben si adatta a vivere anche nelle regioni italiane più fredde.


COLTIVAZIONE

Tessitura terreno: qualunque

Temperatura: da -10° a oltre i 20°

Clima: qualunque

Esposizione: sole

Propagazione: da seme in aprile e appena le piantine sono abbastanza grandi, si ripicchettano. Si rinvasa in seguito e quando le piantine sono sufficientemente sviluppate si mettono a dimora definitiva. Per talea, prelevando rametti lunghi 5-10cm. muniti di una porzion

Necessità idriche: medie

Potatura: non richieste

Avversità: in questi ultimi anni è stata spesso invasa dalla Psilla che ne succhia la linfa producendo una copiosa melata. Molti i soggetti che non sono sopravvissuti a tali attacchi.

Ritmo di crescita: medio

Concimazione: si somministra fertilizzante alle piante in vaso e in terra solo nel primo anno dall'impianto.

Mezzombra: si


ALTRE CARATTERISTICHE

Altre specie / Varietà: Albizzia lophanta, Albizzia anthelmintica, Albizzia lebbeck, Albizzia amara, Albizzia procera

Utilizzo: in giardino sia come esemplare, sia a macchie di tre elementi anche ripetute.

Caratteristiche ornamentali: la chioma leggera e vaporosa e le graziose foglioline, insieme ai fiori piumosi e profumati, ne fanno un albero molto decorativo per il giardino

Stagione di interesse: primavera/estate


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