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Descrizione: Il Corbezzolo è stato da pochi anni, riscoperto. Era fra le piante che non mancavano in nessuna corte contadina e, come tale, per diverso tempo dimenticato. Ora appare sempre più frequentemente nei giardini privati e pubblici, proprio grazie alle sue innumerevoli qualità che ne fanno una bellissima pianta decorativa da inserire in uno spazio verde. Volendo parlare in maniera un po' più approfondita di questa pianta, si dovrebbe dire che nasce nei suoli più poveri della macchia mediterranea, ma non solo, si dimostra di continuo, la meglio adattata ai boschi che hanno subito un incendio. Sui terreni acidi, infatti, l'incendio favorisce la nascita dei turioni del Corbezzolo, che ne emette rapidamente dopo il passaggio del fuoco, imponendosi sulle altre specie.
Predilige i terreni acidi anche se si adatta a quelli argillosi, a condizione che siano ricchi di acidi umici. Il suo sviluppo soprattutto nei primi anni di impianto, è abbastanza lento e, tendenzialmente, ha portamento arbustivo. La chioma è densa e tondeggiante, a volteun po' disordinata, verde scuro e lucido. Le foglie sono molto decorative: lucide, coriacee, di color verde scuro la lamina superiore e verde più chiaro quella inferiore e finemente dentate, di forma ellittica. Una delle sue più belle peculiarità, è la presenza di piccoli fiori delicati e aggraziati, di forma campanulata e di color bianco-avorio lucido, quasi ceroso, insieme alle bacche tondeggianti, carnose e di un bel rosso vermiglio che ne fanno una pianta allegra, vivace, che mette allegria a vedersi. Il nome botanico della specie (unedo), suggerisce di non far grande uso dei suoi frutti (uno edo = ne mangio uno solo) forse perchè nella polpa è contenuto un alcaloide che potrebbe dare inconvenienti a persone ipersensibili a questa sostanza o forse perchè fortemente astringenti. In alcune regioni italiane è consuetudine utilizzare i frutti del Corbezzolo per preparare marmellate e per produrre acquavite. In ogni caso, io vi consiglio caldamente di non farvi mancare questo bellissimo piccolo albero sia perchè essendo un sempreverde mantiene la struttura del giardino anche nelle stagioni fredde sia per rallegrare il periodo invernale del vostro angolo verde. |



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PER RICONOSCERLI
Altezza: da 8m a 12m
Diametro: da 2m a 2.5m
Colore fiore: bianco avorio o rosa, traslucidi
Colore foglie in stagione vegetativa: verde scuro
Aspetto superficie fogliare: liscio / lucido
Forma / Chioma: espansa
Fusto: dritto, a volte obliquo e contorto
Foglia: semplice
Forma foglia: ellittico-rotondeggiante
Portamento: arbustivo
Fiore: i fiori compaiono fra ottobre e dicembre in pannocchie corimbose pendule di 7-8cm. di lunghezza, al termine dei rami. Leggermente campanulati, con corolla color avorio e stami con antere color ruggine.
Frutto: rosso-arancio di circa 2cm., con epicarpo che ricorda una fragola o un litchis, carnosa prodotti dai fiori dell'anno precedente. Sono eduli a maturità.
Corteccia: sottile, finemente e regolarmente desquamata in lunghe e strette placche verticali di color bruno-rossastro.
Sempreverde: si
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Epoca di fioritura: ottobre-dicembre, in concomitanza alla maturazione dei frutti.
Habitat: essenza tipica della macchia mediterranea, su suoli poveri. Origina dal Bacino del Mediterraneo e dalla costa atlantica fino all'Irlanda.
Distribuzione in Italia: ovunque ci siano le condizioni climatiche e pedologiche caratteristiche per questo genere. Si adatta senza problemi ai climi più freddi.
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COLTIVAZIONE
Tessitura terreno: di medio impasto
Temperatura: da -10° a oltre i 20°
Clima: qualunque
Esposizione: sole
Propagazione: per seme, a marzo, in lettorino freddo, due parti di torba e uno di sabbia. Per talee lunghe circa 7-10cm. di legno semimaturo, in luglio mettendole a radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali a temperature non inferiori a 16-18°.
Necessità idriche: minime
Potatura: non necessarie: diradare i germogli troppo fitti tagliando a livello del ramo che li porta, in aprile. Asportare i rami più bassi di individui maturi, per le specie che hanno una corteccia molto decorativa.
Avversità: le giovani piante temono il grande freddo
Ritmo di crescita: lento
Concimazione: arricchire di humus il terreno, laddove il substrato non avesse la caratteristica fertilità di cui abbisogna il Corbezzolo.
Mezzombra: si
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ALTRE CARATTERISTICHE
Altre specie / Varietà: Arbutus andrachne, Arbutus menziesii
Utilizzo: esemplare, macchia, giardino mediterraneo.
Caratteristiche ornamentali: di grande interesse. La rusticità e l'ottima capacità di adattamento cui si aggiunge la presenza di bacche rosse e molto evidenti insieme ai fiori aggraziati. I frutti sono eduli ed essendo un sempreverde permette di mantenere struttura in giardino.
Stagione di interesse: tutte
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