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Descrizione: E' un genere davvero incredibile quello delle Buddleja. Si spazia tra specie a foglia caduca (come la davidii e la alternifolia) originarie della Cina in zone montuose, a quelle sempreverdi come la Buddleja globosa che origina da Cile e Perù oltre ad una miriade di colori delle fioriture grazie alle tante varietà ottenute dagli ibridatori. Si annoverano almeno 100 specie diverse in questo genere, provenienti da diversi continenti del mondo: America, Africa e Asia.
Sono arbusti facili da coltivare e talvolta arrivano anche a delle altezze importanti per un arbusto per le quali potremmo anche inserirle nella categoria dei piccoli alberi.
La Buddleja davidii è di facile coltivazione, molto rustica nel sopportare alte temperature e importanti escursioni di parecchi gradi sotto lo zero. Non soffre di particolari avversità e tollera anche i suoli più pesanti. Può essere coltivata in vaso (ovviamente grande) in un terrazzo.
Può essere un punto di forte attrattiva se utilizzata in macchia di più esemplari in un grande giardino oppure come esemplare unico, in un giardino di piccole dimensioni, che le farfalle visiteranno sovente nelle ore più calde del giorno e al calar del sole. Questa particolarità le fa derivare il nome volgare con cui la chiamano gli anglosassoni: Butterfly Bush (Arbusto delle Farfalle) ed è sempre un anglosassone a cui dobbiamo il suo nome: Adam Buddle, un reverendo inglese. Non fu lui a scoprirla bensì William Houston, un naturalista che nel 1730 si trovava in Sud America per cercare nuove piante e quando si trovò davanti ad una delle nostre amiche, decise di dedicarla al Rev. Buddle che è stato colui il quale ha inventato un particolare sistema di realizzazione dei "libri viventi" ossia gli erbari.
Ma tornando al fatto che è denominata l'Albero delle Farfalle, bisogna dire che, quando è in piena fioritura, le sue corolle emanano un lieve ma soave profumo che spazia dalla fragranza di vaniglia a quello di miele.
Amano essere esposte al sole ma accettano anche la mezzombra dove, però, non fioriscono copiosamente. Non hanno particolari necessità rispetto al substrato anche se non è cosa sbagliata, favorirne l'impianto immettendo al terreno della buca, anche una buona quantità di sostanza organica mescolata a sabbia, in maniera tale da favorire il drenaggio. Infatti la Buddleja ama l'acqua quando è in piena fioritura ma un ristagno soprattutto nei mesi freddi, potrebbe metterla a durissima prova.
Vanno potate solo per dar una forma aggraziata all'arbusto o per contenerlo badando soprattutto che si potino i rami dell'anno precedente, quelli cioè che hanno portato fiori e si deve intervenire tra febbraio e marzo, così che la pianta abbia il tempo di ricacciare rami nuovi che possano riempire il vostro giardino di colori e profumi. |