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Nome botanico: Pittosporum tobira
Nome Volgare: Pitosforo
Famiglia: Pittosporaceae
Sinonimi: Pittosporo
Categoria: arbusti

Descrizione: 

Il Pittosporum tobira è un arbusto originario della Cina e del Giappone. Vive benissimo anche alle nostre latitudini (da sud a nord) anche se predilige -senza ombra di dubbio- l'ambiente mediterraneo, dove si sviluppa talmente da assumere il portamento di un piccolo albero.

Per la coltivazione al nord si adatta abbastanza bene avendo comunque un certo grado di rusticità anche se, specialmente con gli individui molto giovani, è preferibile usare qualche accorgimento per proteggerli dalle gelate. Nelle aree maggiormente fredde del nostro paese, è consigliabile allevarli al riparo dai venti freddi nei pressi di un muro, dove non soffia il vento.

Ama i terreni tendenzialmente acidi ma accetta anche quelli calcarei. Dove fosse necessario, eventualmente somministrare ferro chelato per contenere la clorosi. Preferisce i terreni sciolti e sabbiosi e ben si adatta anche alle zone marine, tenuto conto che la salsedine e la siccità, non gli creano particolari problemi.

Si può utilizzare anche come siepe che risulta anche molto decorativa grazie alla sua fioritura profumata che ricorda quella di un arancio e per i bei fiori, di consistenza quasi cerosa, che si aprono in corimbi "macchiando" tutto l'arbusto e ravvivandolo.

E' particolare anche nel tardo autunno quando si schiudono le capsule contenenti i lucidi semi rosso vermiglio. Si può coltivare anche in terrazzo ma l'unica obiezione è relativa al fatto che sovente è attaccato dalla cocciniglia e, in uno spazio ridotto seppur di grandi dimensioni come un terrazzo, il rischio che la cocciniglia si propaghi a tutte le altre piante presenti, è davvero alto e con conseguenze nefaste.

Sopporta bene le potature profonde (spesso si vedono esemplari completamente "denudati") che servono a svecchiare la pianta dato che ricaccia anche sul legno ma, in ogni caso, è preferibile evitare simili interventi, limitandosi solo a potature di forma qualora dovesse assumere un portamento molto scomposto o per eliminare rami secchi e/o danneggiati.

Molto bella la varietà di Pittosporum tobira 'Variegatum' che assume un portamento più arbustivo e più leggero, con una colorazione foliare pregevole di un verde meno scuro e con striature bianco-argento che lo rendono ancor più luminoso.

Un'altra varietà molto utilizzata è il Pittosporum tobira 'Nanum', a portamento basso e rotondeggiante. Sono tutti sempreverdi.

Il suo nome scientifico origina dal greco pìtta (pece) e spòros (seme) ad indicare il rivestimento che ricopre i semi.

01 Pittosporum tobira (Fiori e Foglie)

02 Pittosporum tobira ((Frutti)

03 Pittosporum tobira (Portamento)


PER RICONOSCERLI

Altezza: da 2.5m a 4m

Diametro: da 2.5m a 4m

Diametro fiore: 5-8cm.

Colore fiore: giallo-crema

Colore foglie in stagione vegetativa: verde scuro

Aspetto superficie fogliare: liscio / lucido

Profumo: media intensità

Forma / Chioma: arrotondata

Fusto: di colore scuro, abbastanza liscio

Foglia: semplice

Forma foglia: foglie alterne, obovate, coriacee, lucide di color verde scuro, con margini interni rivolti verso il basso possono essere riunite in verticilli. La varietà 'Variegatum' ha foglie di color verde più chiaro con variegature argento.

Portamento: espanso

Fiore: fiori ermafroditi, possono essere singoli o riuniti in corimbi. Molto profumati e ricordano la profumazione dell'arancio, di color bianco-avorio o giallo-crema. Compaiono da aprile a giugno.

Frutto: piccola capsula verdognola, contenente semi color rosso vivo che scurisce con l'andar del tempo fino quasi a diventar nerastra.

Sempreverde: si



Epoca di fioritura: aprile-giugno

Habitat: originaria del Giappone e della Cina, su suoli tendenzialmente acidi e sciolti.

Distribuzione in Italia: ovunque


COLTIVAZIONE

Tessitura terreno: sabbioso o sciolto

Temperatura: da -10° a oltre i 20°

Clima: qualunque

Esposizione: sole / mezzombra

Propagazione: per talea di legno semi-maturo dai rami laterali, lunghi circa 8-10cm. con porzione del ramo portante, in maggio-giugno da piantare in cassone freddo da far svernare al riparo dal gelo. Si mettono a dimora nella primavera dell'anno successivo. Da seme, seprandoli dalla sostanza vischiosa che li riveste strofinandoli con sabbia asciutta e ponendoli, in marzo, in letto freddo. Si ripicchettano in vasi da 8cm. circa riempiti con una composta di torba e sabbia. Si rinvasano dopo un anno e si mettono a dimora dopo due-tre, in primavera inoltrata.

Necessità idriche: scarse

Potatura: non richieste se non di rimodellamento o di svecchiamento, considerato che la pianta ricaccia facilmente anche sul legno.

Avversità: cocciniglia farinosa, afidi, metcalfa e funghi.

Ritmo di crescita: medio

Concimazione: richiesta solo nelle giovani piante o su suoli particolarmente drenanti

Mezzombra: si


ALTRE CARATTERISTICHE

Altre specie / Varietà: Varietà: Pittosporum tobira 'Nanum', Pittosporum tobira 'Variegatum'

Utilizzo: balcone e/o terrazzo, esemplare, giardino mediterraneo, macchia, piena terra / vaso, siepe, per le zone costiere data la sua resistenza alla salinità e alla siccità.

Caratteristiche ornamentali: interessante fogliame, intensa profumazione con la fioritura specie di più individui raggruppati e particolare anche in fase di fruttificazione oltre al fatto che è sempreverde.

Stagione di interesse: tutte


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