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[20/12/2007] - Stella di Natale...la Leggenda
E' quasi Natale, tempo di fiabe e di atmosfere, tempo di narrare della Stella di Natale, dei tanti nomi e tante facce di una stessa "stella"...
"Se hai dimenticato le parole
per pregare, per avvicinarti al
Cielo, raccogli un mazzo di
Stelle sulla collina di Taxco,
portalo nella tua casa e
accendi una candela: sarà il
miracolo della notte di
Natale.
Da un antico canto messicano
I primi europei a scoprirla furono gli spagnoli di Cortès che, giunti nel mondo azteco, in quella che oggi è la capitale cioè Città del Messico, nel 1520, la notarono fra una moltitudine di fiori e frutti, mentre venivano trasportati in canoa nella laguna della città, per essere donati loro dai sudditi di Montezuma.
La Stella di Natale era coltivata da Indios e Aztechi, che la conoscevano col nome di "Cuetlaxòchitl" e che la consideravano simbolo di purezza e, per quanto riguarda gli Aztechi, credevano ad una leggenda secondo la quale alcune gocce di sangue di una dea, morta per amore, si riversarono sulle brattee della Poinsettia, regalandole quel magnifico colore che anche noi ancora apprezziamo così tanto ed è innegabile che, ancora oggi, nella nostra cultura, rappresenti appieno la
tradizione natalizia.
Le sue meravigliose brattee rosse, così calde al nostro sguardo, simboleggiano "l'amore verso il prossimo" e "la fiducia smisurata e illimitata".
Ma dove affonda le sue radici questo significato? Narra una leggenda messicana, che una notte di Natale di tanto tempo fa, una bambina di nome Lola, era in chiesa e ammirava i doni che le persone più ricche, portavano all'altare.
La povera bimbetta soffriva di non poter fare altrettanto e
piangendo chiese a Gesù, cosa potesse fare per dimostrargli il suo amore. D'improvviso, una voce emerse da una luce immensa e le suggerì di uscire e di raccogliere un fascio di sterpi di erbe qualsiasi e di portarle in chiesa, deponendole sull'altare.
Lola non se lo fece dire due volte, così, una volta raccolte le sterpi e portatele in chiesa, vide quelle sterpi trasformarsi in rami che sulle proprie sommità portavano quelle meravigliose stelline rosse e che alla luce delle candele, sembravano splendere.
Tutti i presenti pensarono ad un miracolo così, la Poinsettia, divenne il simbolo del donare e dell'amore verso gli altri e da quel momento si diffuse largamente, tant'è che in Messico presero a comparire un po' ovunque. 
Sembra comunque che i primi che utilizzarono i rami recisi della Poinsettia siano stati i frati francescani della città di Taxco. Infatti è da questa città cttia da portare durante la processione natalizia,he sembra abbia origine la storia della "Cuetlaxochitlàn" (nome con cui veniva chiamata nella zona di Taxco) o Poinsettia, dove l'avrebbe vista per la prima volta, il diplomatico che la introdusse poi negli Stai Uniti, sulle colline della città.
Ancora oggi, in quella zona, si utilizzano le sue brattee rosse da cui si ricava
una sostanza colorante, per tingere le lane, mentre dal suo lattice gli Indios traggono un potente medicinale che combatte gli stati febbrili.
Il nome di questa pianta è quanto mai particolare, in quanto ne esistono certamente due ma scientificamente se ne usano anche altri due.
Sappiamo bene che il nome botanico è Euphorbia pulcherrima (Euphorbia dal nome di Euforbio, medico personale di Giuba, re dei Numidi, che pare sia stato il primo a scoprire i principi velenosi contenuti nel lattice di questa famiglia di piante e pulcherrima che deriva dal latino e che significa "bellissima") e che l'altro con cui la conosciamo, è
Poinsettia, ma la curiosità è che, se non fosse intervenuto Carlo Linneo, questa pianta probabilmente si chiamerebbe Tittimali o Tittimalli, che in greco significa all'incirca "pianta che produce germogli".
Non si capisce bene il motivo per il quale, nel 1600 circa, tra gli scienziati e fra la gente comune, si era diffusa la consuetudine di indicare con questo strano nome, anche altre specie di Euphorbie.
Fortunatamente Linneo, nel 1753, rimise un po' d'ordine in questa confusa situazione, ridando al genere, la sua vetusta definizione di Euphorbia e, in seguito, la nostra Stella acquisì il titolo/sinonimo di Poinsettia dal nome dall'uomo che la portò in America, dando così anche a noi, la possibilità di conoscerla: Joel Robert Poinsett. Altri nomi per classificarla sono Euphorbia poinsettiana o Poinsettia pulcherrima.
La peculiarità di questa pianta è che avendo grandi riconoscimenti in molti paesi del mondo, ha anche nomi "volgari" diversi, ma sempre molto particolari e molto evocativi e, in ogni caso, nella stragrande maggioranza delle nazioni, la parola Stella ricorre.
Tanto per farvi alcuni esempi, posso dirvi che il suo nome in Messico è "Flor de la Noche Buena" (Fiore della Notte Santa), proprio in virtù della leggenda che vi ho appena narrata.
In Francia, dove è conosciuta come "Etoile d'amour" (Stella d'Amore), viene commercializzata anche per la Festa della Mamma ed ha un largo mercato in molti periodi dell'anno.
In Germania, il suo nome è "Wehinachtsstern" o "Adventsstern" o "Christstern" (Stella di Natale o dell'Avvento o di Cristo) e in Svezia, dove nella traduzione mantiene lo stesso significato di Stella di Natale, assume il nome di "Justljärna" mentre in Romania è "Coroana de Advent" (Corona dell'Avvento).
Nei paesi di lingua inglese è conosciuta come "Christmas Star" o "Christmas Flower" (Stella o Fiore di Natale).
In Cile e in Perù, invece, è nota come "Corona de los Andes" (Corona delle Ande) e nel Centro-America come "Hoja encendida" (Foglia infuocata).
In Spagna, addirittura, ha parecchi sinonimi: "Pascuero","Flor de Nadal", "Flor de Pascua", "Estrella federal", "Estrella de Navidad" (Fiore di Natale, Fiore di Pasqua, Stella della Natività).

In America, la Poinsettia ha sicuramente una grande importanza, tant'è che, con un atto del Congresso, si è stabilito che il 12 dicembre (giorno della morte di Poinsett) è il National Poinsettia Day, proprio a ricordare chi l'ha fatta assurgere a così grande fama.
Un particolare veramente interessante è, che dalla notte di un Natale di due secoli fa circa, in cui la Basilica di San Pietro fu adornata dalla Stella di Natale, che questa pianta assunse grande popolarità anche in Italia, popolarità che è continuata nel tempo fino ai nostri giorni, considerato che, secondo dati ufficiali, solo nel nostro paese se ne vendon
o circa 20.000.000 di esemplari e 100.000.000 in tutta Europa.
Benché sia ormai prevalentemente coltivata a livello industriale, la Poinsettia in realtà, vive benissimo all'aperto ed è oramai quasi naturalizzata in molte parti del mondo, fra cui le Isole Canarie e il Sudafrica, dove arriva alle dimensioni di un vero e proprio albero, motivo per il quale viene utilizzata come pianta per ornare le strade. Sembra, fra l'altro, che il più grande esemplare di Poinsettia esistente, viva in un Parco alla periferia di Città del Messico dove pare che misuri oltre sei metri di altezza e che la sua chioma copra una trentina di metri quadri.
Immaginatevela al momento della formazione delle brattee…la volta di un cielo di stelle di color rosso fuoco…
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