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[10/09/2007] - Stella di Natale...la sua Storia
Natale sarà qui presto e, immancabilmente, questa pianta dalle splendide brattee rosso scarlatto, fa nuova
mente la sua comparsa in tutte le vetrine dei fioristi e nei garden.
E' l'Euphorbia pulcherrima o Poinsettia, ma noi la conosciamo come Stella di Natale.
Le sue brattee (che tutti indichiamo e riconosciamo come fiore sono in realtà le foglie modificate, dato che l'infiorescenza vera e propria è al centro delle brattee stesse e si chiama ciazio), sembrano intagliate in un foglio di velluto rosso e immediatamente ci riconducono col pensiero, alle festività natalizie. Anche l'accostamento del colore delle sue brattee in contrasto al verde scuro delle foglie, è quanto di più indicato a rappresentare il Natale e, anche se in commercio oggi se ne reperiscono cultivar con le brattee bianco avorio, rosa e salmone, quello più rappresentativo rimane il rosso anche grazie a quella lucentezza particolare che ha nella sua gradazione.
E' una pianta originaria del Messico, dove fu vista per la prima volta nel 1825, da Joel Robert Poinsett, esperto botanico e Ambasciatore degli Stati Uniti nel Messico, che si ritrovò davanti agli occhi, su una collina di Taxco, una distesa sterminata di Euphorbia pulcherrima in fiore e ne rimase così colpito, da giungere alla decisione di inviarne alcune piante ai floricoltori della Carolina del Sud. Ma il primo ad interessarsi veramente a lei, fu Robert Buist di Filadelfia che non sapendo che nome darle, pensò di chiamarla col nome del suo "scopritore". Nacque così il nome Poinsettia.
Ma la pop
olarità, questa pianta la deve essenzialmente all'inglese Albert Ecke, che ne subì il fascino e che intravvide in lei, la possibilità commerciale di proporla come degno simbolo natalizio e che, in seguito a questo, verso i primi anni del 1900, decise di coltivarla in una grande azienda floricola nei pressi di Los Angeles. Quando la città, grazie al suo espandersi, arrivò a ridosso del vivaio, Ecke trasferì la sua azienda nei pressi di Holliwood e si mise a coltivarla soprattutto come fiore reciso.
Nel frattempo altri floricoltori cominciarono ad interessarsi alla Poinsettia, cercando di ibridarla, per ottenere nuove piante con brattee più vistose e con colori sempre più vividi.
Vanno ricordati in particolare Paul Mikkelsen (che cercò di ottenere piante di maggiore resistenza) e il norvegese Thormod Hegg (che invece riuscì ad ottenere cultivar con cinque o sette "fiori", quando sul mercato allora, se ne reperivano solo piante a tre "fiori"). E' una pianta che in Europa si diffuse moltissimo, dando origine anche, a tutta una serie di leggende che potete leggere in uno degli articoli che trovate a fondo pagina.
In quegli anni anche in Europa, cominciava a comparire sempre di più sul mercato la Poinsettia e si in
tensificava la sua coltivazione. Questo specialmente in Olanda e successivamente in Germania, dove esistono ancora centri che si occupano di ibridare questa specie, in modo tale da immettere continuamente sul mercato, esemplari nuovi e di maggior interesse.
Dopo aver parlato di come sia stata scoperta, credo sia giunto il momento di parlare più nello specifico di lei.
Come ho detto sin dall'inizio del mio articolo, questa pianta appartiene alla famiglia delle Euphorbia che è uno dei gruppi botanici più numerosi fra le dicotiledoni, considerato che comprende 280 generi e 7300 specie, con migliaia di varietà, ibridi e cultivar (questo termine indica le varietà che l'uomo ha ottenuto mediante ibridazione artificiale).
Sono piante che per lo più sono originarie delle zone più calde dei due emisferi, rispetto alla linea equatoriale e in questa fascia tropico-subtropicale, si sviluppano soprattutto le specie arboree, mentre le Euphorbie erbacee o semiarbustive, vivono anche nei climi temperati ma hanno meno valore estetico.
Esiste poi, una tipologia di Euphorbia che è tipica delle zone desertiche africane e sono dotate di aculei lunghi e considerevoli per dimensioni e che hanno un aspetto molto simile a quello delle cactacee che vivono nelle zone desertiche americane.
La nostra amatissima Poinsettia pulcherrima è un'Euphorbia arborea, considerato che negli areali o
riginari o nei paesi a clima temperato, si sviluppa intorno ai 3mt. di altezza.
La ricordo con infinito stupore alle Isole Canarie, dove, una ventina d'anni fa circa, me ne ritrovai davanti esemplari incredibilmente grandi e belli, con quel color rosso scarlatto a campeggiare nelle piazze o nei giardini, sfacciatamente al sole.
I suoi rami lunghi e leggiadri, coperti da un ricco fogliame verde brillante, con nervature più chiare, ricoperto da una peluria sericea e l'apparire dei suoi fiori gialli, piccoli e insignificanti, se li consideriamo di per sé stessi, che non facevano altro che completare, dare un tocco finale ad una corona di brattee così ben costruite. Un ricordo ancora oggi, che non svanisce e non scolora nella mia mente.
Come tutte le Euphorbie, anche la Poinsettia produce dai rametti recisi, un sostanza bianca lattescente che è corrosiva e, in alcune specie, velenosa, tanto che gli indigeni erano soliti ad intingervi la punta delle frecce per renderle mortali.
Nel caso della Stella di Natale, comunque, non serve aver paura. In caso di contatto, è buona norma lavarsi le mani dopo aver maneggiato la pianta ed evitare che i bambini in qualche modo, possano portarne il lattice alla bocca.

Le varietà e gli ibridi della Poinsettia, fra tutte quelli reperibili sul mercato, sono innumerevoli e solo un vero esperto saprebbe identificarle ma le più conosciute e coltivate ricordiamo: 'Mrs. P
aul Ecke', con brattee rosse molto grandi e dalla forma irregolare; 'Barbara Ecke' con "stelle" abbastanza piccole ma che si defoglia meno di altri ibridi; 'Annette Hegg', con fogliame ricco e brattee molto larghe, di colore rosso cupo; 'White Annette Hegg', con brattee color bianco crema e venature verdognole; 'Annette Hegg Marble' brattee rosa chiaro finemente screziate.
Per la coltivazione posso dirvi che è una pianta facile e, nel contempo difficile, anche se non richiede un'estrema abilità, quanto piuttosto un'enorme pazienza soprattutto nel periodo autunnale, fondamentale per portarla a rifiorire, ma per questo discorso, preferisco rimandarvi alle altre schede che ho preparato per voi su questa magnifica pianta.
Autore:

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