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[15/10/2007] - Stella di Natale...le Cure

Come avevo detto, la Poinsettia è una pianta facile e difficile allo stesso tempo. Ma vediamo un po' cosa fa stare veramente bene la nostra Stella.

Innanzitutto bisogna sistemare il vaso nel luogo meno riscaldato della casa o, in ogni caso, lontano dai termosifoni, in buona luce ma abbastanza al riparo dai raggi diretti del sole.
Altra buona norma è quella di aggiungere un po' d'acqua al sottovaso, in maniera tale che la vostra piantina, possa pescare con le radici l'acqua che le serve, sempre facendo in modo che l'acqua a sera sia evaporata, così da consentire all'apparato radicale di riossigenarsi. Quando ciò non avviene si verificherebbe un'immediata caduta delle foglie.


A questo proposito, presto troverete anche un articolo sulle sue patologie, sempre cercando nei links in fondo all'articolo che state leggendo.
Con questo sistema, potrete godere magnificamente di questa pianta per diverse settimane, tenendo sempre presente che la perdita di qualche foglia, alla base, è abbastanza normale.
Il problema che più comunemente affligge chi ne sia appassionato e tenti di coltivarla in casa, è proprio questo: una precoce caduta delle foglie.
A questo punto, tutti si chiedono disperatamente perché e la risposta è abbastanza semplice.

La Poinsettia è molto sensibile ai ristagni, al calore del riscaldamento, che riduce sensibilmente l'ossigenazione e l'umidità, e all'assenza del ricambio d'aria.
Qualora queste condizioni dovessero venire a mancare, è un'idea davvero remota, quella di sperare che la vostra Stella di Natale, possa vegetare al suo meglio. La cosa curiosa è che, anche nel caso in cui tenda a perdere le foglie, le brattee tendono comunque ad essere più persistenti e noi ci ritroviamo con un mostriciattolo con qualche accenno rosso "in testa" e magari completamente spoglio nelle parti sottostanti.

A quel punto non rimane null'altro da farsi che impugnare le cesoie.
Una vigorosa potatura è il principio della fase di rinnovamento di una pianta e, come dicevo poc'anzi, va effettuata tagliando tutti i rami della Poinsettia a circa 10-15cm. dal terriccio (sempre tenendo conto delle dimensioni della pianta, perché se fosse più piccola, il taglio dovrà essere di minore entità).
Sarà anche il momento, questo, di effettuare talee, approfittando dei rami che verranno asportati, ponendoli in un terriccio sabbioso e curandoli come normali di talee.

Una volta tagliata, va lasciata riposare per una settimana almeno, sospendendo completamente tutte le annaffiature o, quantomeno, bagnandola, una volta la settimana, in maniera tale che la pianta accusi un po' la sete, ma sempre facendo in modo che le radici non secchino e sempre tenendo in considerazione la temperatura ambientale. A completamento del riposo, andrebbe posizionata in un locale meno riscaldato, tale da consentire alla pianta di entrare in una specie di stasi vegetativa.
Dopo due-tre settimane circa, dai monconi si vedranno riapparire le gemme e poi, rapidamente, tutta la vostra piantina si riempirà di foglie.

Il tutto dovrebbe durare circa 30-40 giorni, dopo di che, potrete riportare la vostra piantina in un locale riscaldato e più luminoso, in attesa di collocarla sul balcone dove gradisce molto stare, nelle stagioni a lei più favorevoli.
Va ricordato che se si vuole avere una fioritura nella stagione successiva, la potatura sarà determinante, in quanto la Poinsettia, fiorisce sui rami nuovi e non su quelli dell'anno precedente.

Per quel che riguarda le foglie, invece, va detto che è importante non nebulizzare mai, dato che il suo fogliame è coperto da una peluria lievissima e di non irrorarla mai con il lucidante fogliare. Se le sue foglie vi apparissero un po' polverose, potete operare asportandola con un pennellino.

Non sarà affatto una cattiva idea, quando la riporterete al caldo e alla luce, pensare al rinvaso sostituendo parzialmente o totalmente, il terriccio di coltivazione ed anche alla sostituzione del vaso con uno di una sola misura più grande.
La composizione ideale del terriccio deve essere la seguente: un terzo di terriccio universale, un terzo di torba e, dove possibile terriccio di foglie o humus e una bella manciata piena, di sabbia.

Non fatevi poi, prendere dall'entusiasmo all'apparire delle prime giornate tiepide: le gelate tardive o i bruschi abbassamenti di temperatura, potrebbero esserle fatali.
Avendo tempo, si potrebbe anche optare per una diversa soluzione che è quella di cominciare a metterla sul balcone già ad aprile, al mattino, avendo cura di controllare che la temperatura esterna non scenda mai sotto i 15° e ritirandola poco prima del tramonto.

Aspettate quindi, che la stagione si sia affrancata e, solo verso maggio, potrete smettere di preoccuparvene, lasciandola fuori giorno e notte.
Potrete comodamente metterla anche esposta in mezzombra, nei pressi di un albero o di un arbusto, dove potrà godersi beatamente l'aria e il caldo dell'estate che si accinge a cominciare il suo corso, ma tenendo sempre ben presente, che in quel periodo le sue foglie saranno tenere e quindi molto delicate, perciò sensibili ai raggi del sole che le potrebbero ustionare.
Acclimatatela alla temperatura esterna gradualmente e, dopo questa fase transitoria, lasciatele godere il tepore di un medio sole.
Continuate le annaffiature con lo stesso ritmo e, settimanalmente, somministrate la giusta quantità di fertilizzante.
Tutto questo fino ad ottobre, quando si incominceranno a delineare gli interventi da farsi, per portarla di nuovo a sfoggiare le sue belle brattee rosse.

In questo mese, le temperature cominceranno a calare e sarà bene, prima che il termometro ve lo segnali, cominciare a provvedere ad un riparo alla vostra Poinsettia.
Si potrà ricoverarla in un angolo riparato del balcone dove si dovrà pensare ad un eventuale ricovero dedicato o al metterla in serra.
Una delle condizioni che favoriscono la rifiorenza e l'apparizione delle brattee colorate, è il calore costante. Ecco perché in serra tutto ciò diventa possibile in quei luoghi in cui le condizioni microclimatiche non sono idonee alla coltivazione in esterno della Stella di Natale.

L'altro fattore importante è la quantità di luce. La Poinsettia è una pianta brevidiurna, una pianta cioè, che ha bisogno di tredici ore di buio ininterrotto (anche la sola luce dello schermo televisivo altera questa condizione) alternato a undici ore di intensa luminosità, per produrre i bottoni florali e le brattee.
Per poter avere queste condizioni, è bene oltre che riparare la pianta in serra o sotto una struttura di legno anche rudimentale, ricoperta da un film di polietilene, anche un telo nero, con cui oscurarla.
La cura del buio, dovrà effettuarsi per tutto ottobre e novembre.

A quel punto della stagione, le temperature però, saranno crollate in molte delle nostre regioni e, considerato che l'Euphorbia pulcherrima non tollera temperature inferiori ai 15°, la ritireremo in casa, scegliendo l'ambiente meno riscaldato.
L'ideale è un ambiente in cui la temperatura si aggiri sui 18°, dove si continuerà ad oscurarla per 13 ore e a darle massima luce per 11. Il tutto è fattibilissimo anche solo attraverso la copertura eseguita con una scatola di cartone, da cui non dovrà penetrare il benché minimo chiarore.
Se invece la luce naturale presente nella stanza non dovesse bastare, nella undici ore di esposizione luminosa, si potrà ricorrere all'uso di dell'accensione di una normale lampadina a 60 Watt o di una luce fredda, dedicata alla coltivazione di queste piante.
Si Continuerà così, fino all'apparire delle brattee colorate.
Da quel momento, ovviamente, non sarà più necessaria la copertura e la pianta non avrà bisogno di cure particolari, se non l'essere irrigata 2-3 volte la settimana e di ricevere luce sufficiente ma non l'irraggiamento diretto del sole.

Da dicembre in poi, potrete riprendere a godervi la vostra magnifica Stella e la soddisfazione di aver portato a rifiorire una pianta così straordinaria.

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