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[01/11/2008] - Crisantemo
Il Crisantemo è una pianta erbacea della famiglia delle Compositae (genere Asteraceae), originario della Cina e del Giappone, conosciuto nella nostra cara Italia come il fiore rappresentativo della giornata della commemorazione dei
defunti. In Europa arrivò nel 1735 grazie a Linneo, ma nel mondo intero assume significati e tradizioni ben diversi a seconda del luogo. In Cina, infatti, il suo significato è quello di 'vita che si rinnova', in Giappone è il simbolo dello stato, mentre nei paesi anglosassoni assume il significato di vita e gioia e viene regalato in occasione della nascita di una nuova creatura.
Tra le oltre 200 specie coltivate se ne trovano di colori e conformazioni diversi, suddivisibili in specie perenni e annuali. Tra le perenni più conosciute troviamo tutti gli ibridi del Chrysanthemum sinensis e del C. indicum, dai quali si producono i fiori recisi venduti per commemorare i nostri cari. Tra le specie annuali si ricordano il C. carinatum e il C. segetum, caratterizzati da fiori simili alle margherite. Esiste comunque una vasta varietà di fiori e di colori, che talvolta nascono spontaneamente, come il C. leucanthemum (margherita comune), utilizzata come pianta officinale e il C. cinerariafolium, spontaneo in Dalmazia, da cui si estrae il piretro per la produzione di un tipo di insetticida, mediante polverizzazione dei capolini fiorali.
Coltivazione:
La tecnica di coltivazione è differenziata a seconda che si tratti di colture in vaso o colture da fiore reciso. La coltura in vaso ha inizio nel mese di marzo mediante taglio alla base dei ceppi svernati in pieno campo o già in vaso. Ai germogli così ottenuti vengono tagliate le foglie basali e le talee si pongono in vasetti. La rinvasatura viene effettuata il mese successivo
in vasi di diametro più grande e, verso la fine di maggio, quando la pianta ha raggiunto i 30-40 cm. di altezza, si provvede al taglio dello stelo a circa 10 cm. dalla base. Dei nuovi germogli che nasceranno si selezionano solo quelli più robusti e se ne recide nuovamente lo stelo, in modo da consentire lo sviluppo della pianta in larghezza, caratteristica ben nota nelle piante che possiamo acquistare in vaso. Alla crescita della pianta si potrà rinvasare nuovamente.
Per quanto riguarda la coltivazione di fiori di crisantemo recisi, invece, la produzione si ottiene in pieno campo o in serre protette, con la stessa modalità di produzione delle colture in vaso, con la differenza che, verso la metà di giugno, lo stelo viene tagliato a una quindicina di cm. dalla base quando ha raggiunto una altezza di circa 50 cm. da terra. In seguito si procederà all'incannatura dello stelo con fioritura tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre, proprio in occasione della ricorrenza religiosa del periodo.
In entrambe le tecniche è preferibile una esposizione soleggiata e una temperatura costante (serre riscaldate). Il terreno dovrà essere sempre ben lavorato e ottimamente drenato, pena il rinsecchimento degli steli nel giro di qualche giorno (mi è bastato qualche giorno di impegni di altro tipo per poi notare che i miei crisantemi erano avvizziti, ma ormai era troppo tardi).
Per la concimazione consiglio di utilizzare un concime completo, comprensivo soprattutto di ferro e magnesio. A seconda della specie si hanno fioriture dai mesi primaverili a quelli autunnali, ma la tecnica di coltivazione sfrutta anche la
Avversità:
Oidio del crisantemo, muffa grigia, ruggine, tracheomicosi, cimici (lygus), marciumi vari, virus del giallume e del mosaico. sensibilità al 'fotoperiodismo', caratteristica della specie utilizzata per la commercializzazione del fiore nel periodo di maggior richiesta.
Curiosità:
Il nome deriva dal greco krùsos (oro) e anthemon (fiore), ovvero 'fiore d'oro'.
I petali commestibili possono essere utilizzati per la preparazione di insalate.
La pianta del crisantemo è tuttora in fase di studio presso la NASA statunitense come possibile inibitore di sostanze nocive presenti nell'aria.
Il crisantemo è il re dei fiori asiatici. In Cina veniva utilizzato per ornare i templi, decorare le stoffe. La forma del fiore veniva intagliata nel legno e lavorata sul metallo. In Giappone, la forma del crisantemo viene ricamata sui kimono e fu utilizzata per ornare le spade di Mikado.
Autore: Stefano Dessì - Dottore in Agraria

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