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[25/10/2008] - Dahlia

La dalia è una pianta erbacea della famiglia delle Compositae, caratterizzata da radici tuberizzate riunite al Dahlia fucsia - foto di Stefano Dessìcolletto, con fusto eretto, di altezza variabile dai 20 cm. ai 2 metri.

E' una pianta originaria del Messico, dove gli antichi Aztechi ne utilizzavano i tuberi commestibili o i lunghi steli. Il suo nome sistematico deriva da Andreas Dahl, studioso botanico allievo di Linneo, anche se in passato è stata definita Georgina in onore del botanico russo Georgi, a cui fu attribuito il nome per non  confonderlo con il nome Dalea, una leguminosa americana.  E' caratterizzata da stupendi fiori che possono essere semplici, doppi, globosi, delle più svariate sfumature di colore, dai toni uniformi, sfumati o screziati che possono raggiungere anche il diametro di 20 cm.. La pianta viene coltivata, solitamente, per la produzione di fiori recisi, ma fa una ottima figura anche se piantata in giardino, nel quale spicca sulle altre piante per la consistente fioritura e i bellissimi colori. Ci sono numerosi ibridi per altrettanti colori, derivanti principalmente dalla Dalia Variabilis e dalla Dalia Juarezi. Si distinguono varietà a grande e medio sviluppo da varietà nanizzate, ottime per la coltivazione in vaso.

Coltivazione

La dalia è una pianta molto facile da coltivare ma, a meno che non si tratti di varietà nane,  necessita di ampi spazi, dovuti alla possibilità di crescere molto in altezza e dimensioni. Per quanto riguarda il ciclo di coltivazione, in febbraio si preparano i vecchi tuberi ,conservati durante i mesi invernali in luogo asciutto, al riparo da eventuali muffe. I tuberi si possono inserire in cassoni freddi o, se il clima è ancora rigido come nel nord Italia, in vassoi contenenti torba, in ambienti riscaldati. Se non siete pratici di torba e non avete una serra riscaldata il problema comunque non si pone. Tenete in considerazione che quest'anno ho piantato un tubero di dalia in un angolo del mio giardino destinato gli anni scorsi a compostaggio e il risultato è stato grandioso, con una dalia Dahlia bianca - foto di Stefano Dessìche ha raggiunto il metro e venti di altezza e che tutt'ora continua a emettere nuovi boccioli... e siamo in ottobre inoltrato! In entrambi i casi, quando la temperatura esterna inizia ad aumentare, ponete a dimora i tuberi germogliati. Vi consiglio di lavorare bene il terreno in profondità in modo tale che sia ben permeabile all'acqua e apportare un' abbondante concimazione prima della messa a dimora. E' bene non eccedere comunque nella concimazione azotata (per esempio troppo letame) perchè l'azoto in abbondanza porta a un grande sviluppo vegetativo a scapito della fioritura. Si consiglia di integrare, quindi, con un concime a base di fosforo e potassio.

A proposito dell'esposizione  è preferibile collocare i tuberi in posizione soleggiata, altrimenti tenderanno a produrre steli molto lunghi alla ricerca della luce, a scapito di una fioritura rigogliosa. Raccomando anche di interrare i tuberi a livello del colletto, altrimenti faranno difficoltà durante la fase di allungamento dei germogli. Quando i getti hanno raggiunto una lunghezza di 10-15 cm. si possono sfoltire tagliandone alcuni alla base, lasciando 3-4 germogli per singolo tubero. Durante la crescita dei germogli è consigliabile anche una cimatura degli stessi al fine di favorire l'accestimento ed è bene abbondare nell'annaffiatura, purchè non si verifichino ristagni. Dato che gli steli, in alcuni ibridi, divengono molto lunghi, consiglio di sostenerli con tutori. Io, ad esempio, utilizzo delle canne di bambù e del semplice filo di nylon. Per quanto riguarda la fioritura, cheDahlia gialla - foto di Stefano Dessì solitamente inizia a maggio (dipende in quale regione vivete e come butta il tempo...), e si protrae fino a ottobre, al fine di avere una produzione di fiori di dimensioni grandi, consiglio vivamente la sbocciolatura, ovvero l'eliminazione manuale dei boccioli che si formano nel fusto, lasciando solo quello centrale e due boccioli basali. In questo modo potrete scegliere se avere fioriture abbondanti, ma con fiori piccoli, oppure fioriture singole per stelo, ma di dimensioni anche superiori ai 15 cm. per ciascun fiore. Al termine della fioritura, nei mesi autunnali, provvederete a togliere i tuberi dal terreno e li porrete ad asciugare in un posto ben asciutto. Durante l'inverno, come già detto,  è preferibile conservarli in un luogo buio e asciutto.

 In primavera si ricomincerà il ciclo di coltivazione e, eventualmente, la propagazione per frammentazione e taglio dei ceppi adulti (se volete posso fornire spiegazioni più dettagliate ma è una pratica che alcuni evitano, anche se è molto semplice, comperando altri tipi di tuberi di ibridi diversi per avere più varietà e colori).

Avversità

Insetti, roditori, afidi, marciumi radicali, Oidio, ruggini, macchie fogliari, ragnetto rosso.

 

Curiosità

La dalia ha origine nel Messico come succedaneo della patata, fu importata in Europa nel 1712, grazie a Monsieur de Montgolfier, padre dei fratelli inventori degli aerostati.

Esistono circa una quindicina di specie di Dahlia, ma dato che la loro coltivazione è stata introdotta in Europa nel 1700, sono disponibili innumerevoli ibridi in commercio.

Dalla dalia si estrae l' Inulina (polisaccaride). Il fusto cilindrico e cavo veniva utilizzato dagli Aztechi come tubo per la conduzione dell'acqua. La dalia esiste di ogni colore tranne che blu.

Autore: Stefano Dessì - Dottore in Agraria

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