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[30/05/2008] - Le Famiglie delle Rose: Rose Botaniche A - C

Con questi articoli voglio condurvi a conoscere più da vicino la classificazione, per gruppo e per famiglia, delle Rose, le loro caratteristiche più salienti e i nomi più famosi che appartengono ad ognuna di questa famiglie. Comincerò col descrivervi le Rose Botaniche di cui non abbiamo parlato finora. Queste Rose sono comunque più che meritevoli di avere un posto di tutto riguardo in giardino, qualora le dimensioni del vostro spazio verde lo consentissero.

Proseguirò via via dividendo sempre per categorie: Rose Antiche, Rose Moderne, Rampicanti, etc..

A questo punto si parte, cari amici, e vi auguro un Buon viaggio attraverso questo magico mondo!

LE ROSE BOTANICHE A - C

Questo gruppo di Rose comprende le specie spontanee e tutti gli ibridi naturali. Superfluo, ma comunque doveroso, dire che tutte le Rose che conosciamo, antiche, moderne, rampicanti che siano, derivano da queste Rose.

Sono Rose bellissime che meriterebbero una maggior valorizzazione poichè i loro arbusti sono magnifici, sempre pronte a riempirsi di fiori, in primavera e di cinorrodi in autunno e

in inverno, altrettanto decorativi nel donare un tocco di vita al giardino ormai dormiente. Sono profumate, a volte profumatissime, molto rustiche per quel che riguarda le temperature, i parassiti e le fitopatologie, insomma un vero regalo che madre terra ci ha fatto nel corso della sua evoluzione.

Un altro particolare di cui tener conto è che molti degli ibridi derivati dalle Rose botaniche sono inseriti nel gruppo delle Rose antiche. In pratica la linea di demarcazione fra le Rose botaniche e le Rose antiche non è sempre così netta e definita.

Le specie di questo gruppo (le Rose botaniche) che andremo a conoscere, salvo qualche eccezione, come dicevo ha forti caratteri di rusticità, hanno foglie imparipennate con un numero di foglioline variabile di forma ovale od ovale-lanceolato, di color verde medio/scuro. I fiori sono quasi sempre semplici e la corolla è solitamente formata da 5 petali. Esistono anche varietà a fiore doppio, originatesi spontaneamente e selezionate per l'utilizzo nei giardini. La stragrande maggioranza di queste Rose produce cinorrodi particolarmente interessanti e decorativi.

E adesso andiamo a vedere chi sono.

ROSA x ALBA: una leggenda narra che sia nata con Venere dalla spuma del mare. In pratica la Rosa più delicata che la natura abbia creato. Si trovano sue notizie e descrizioni solo dopo il suo XV secolo negli scritti di botanici come Turner che ci parla delle Rose alba nelle sue diverse forme. Si ritiene sia un ibrido fra la Rosa gallica o una damascena e la Rosa canina. Arbusto alto (arriva a circa 3m. x 3), denso di rametti laterali, i cui rami si incurvano e arcuano cosa che lo rende molto ornamentale. Ha foglie verde glauco e fiori deliziosamente e delicatamente profumati, semplici o semidoppi, bianchi e larghi circa 5-7cm., che sbocciano tra metà maggio e giugno. Ha rami, foglie e frutti che somigliano molto a quelli della Rosa canina. Nelle regioni in cui la temperatura è più fredda la fioritura può posticipare di un paio di settimane prolungandosi fino a luglio. In autunno compaiono frutti oblunghi, rossi, lucidi.

La Rosa alba ha dato origine ad un gruppo cui appartengono alcune fra le più belle Rose antiche che, spesso, producono fiori bianchi o rosa delicatissimo come 'Great Maiden Blush' dalle corolle di un rosa delicatissimo circondate sempre da boccioli bianco acidulo e profumatissima. 'Celestial' dai fiori di color rosa conchiglia, Felicité Parmentier di color bianco con sfumature rosa salmone, 'Madame Plantier' color bianco crema, 'Queen of Danemark' o 'Konigin von Danemark' che dir si voglia, dal color rosa più scuro e profumatissima, 'Alba maxima' di color bianco crema talvolta con una sfumatur rosata, Alba 'semi-plena' di color bianco avorio, delicatamente profumata e dalle corolle delicate e aggraziate.

ROSA BANKSIAE: è originaria della Cina e fu introdotta nel 1807. E' una pianta vigorosissima, di rapido accrescimento che raggiunge altezze considerevolissime soprattutto nei climi caldi dove può toccare i 15m. di altezza. Ha portamento lianoso e i suoi morbidi rami si innestano su un tronco nodoso che ha la caratteristica di "sfogliarsi" nella stagione più fredda a pianta completamente spoglia, cosa, però, che avviene solo nei climi più rigidi, avendo questa Rosa caratteri da sempreverde/semisempreverde. In Italia riscosse un grande successo tanto che ve ne sono parecchi esemplari, alcuni antichissimi e fra i più belli tra quelli coltivati in Europa. I suoi rami frondosi non portano spine e si può utilizzare come copertura ad una pergola o lasciarla salire lungo un muro col suo tronco nudo per veder poi ricadere una cascata di splendidi fiori. Questi sono portati a mazzetti e sono delicatamente profumati, doppi, bianchi e larghi circa 3-3,5cm.. Sbocciano da aprile a giugno talvolta seguiti da innumerevoli piccoli frutti, globosi e rossi. Le foglie sono composte da 3-5 foglioline, di forma oblunga, lanceolata, dentata e glabra. Non è rifiorente ma la sua fioritura che dura comunque più di un mese, a seconda delle condizioni climatiche stagionali, è qualcosa di indimenticabile. Si tende a dire che le varietà ottenute da questa Rosa mal sopportino il freddo ma, in realtà, sono sempre più diffuse anche nelle aree a clima meno mite. Per quelle zone in cui la temperatura scende di parecchio, l'unico accorgimento è di coltivarla abbastanza riparata dalle correnti gelide e di proteggerla al piede, almeno per i primi 2-3 anni. Solitamente sopporta bene anche la mezzombra.

Ne sono derivate 4 diverse varietà: Rosa banksiae lutescens dai fiori semplici e di colore giallo, la Rosa banksiae 'Lutea' sempre di colore giallo e dalle corolle doppie e piccole ma copiosissime sulla pianta come tutte le altre banksiae del resto, la Rosa banksiae normalis che altro non è che la specie tipica e la Rosa banksiae 'Alba' o banksiae banksiae dai fiori bianchi e doppi da cui, poi, Quinto Mansuino ha ottenuto 'Purezza', una varietà che rifiorisce alla fine dell'estate.

ROSA BRACTEATA: un'altra rosa sarmentosa bellissima. Originaria della Cina ha uno sviluppo vigoroso dato che raggiunge i 7m. di altezza. Fu introdotta in America da Lord Macartney nel 1793 e si adattò con grande facilità al clima del sud degli Stati Uniti. Produce fiori molto grandi (circa 7-10cm.), bianchi con un centro molto ricco di stami giallo oro, profumati e solitari sul ramo. E' adatta soprattutto a climi più temperati e le si confà una parete esposta a sud ma tollera senza problemi anche la mezzombra. Ha foglie composte da 5-11 foglioline obovate e dentate di un bel color verde scuro e vellutate al tatto. E' possibile considerarla una sempreverde o una semisempreverde. Fiorisce dalla fine di maggio alla metà circa di luglio ma nei climi più favorevoli può fiorire ad intermittenza fino a novembre. Produce cinorrodi abbastanza vistosi (circa 3-4cm. di larghezza) di color rosso-arancio.

Una delle sue figlie predilette è senza ombra di dubbio 'Mermaid', una gigantessa dai dolcissimi fiori che sembrano tanti piccoli soli appesi ai rami, dal centro ricchissimo di stami dorati in mezzo a dei petali di un giallo tenue, vigorosissima e, in certi contesti, quasi incontenibile dato che può raggiungere senza grosse difficoltà i 7m..

ROSA BRUNONII: originaria dell'Himalaya e delle regioni occidentali della Cina è un'altra gigantessa, considerato che può arrivare fino a 10m. di altezza.. E' una rosa sarmentosa a foglie decidue, molto spesso impropriamente indicata come Rosa moschata anche se il suo sinonimo è appunto Rosa moschata nepalensis o Himalayan Musk. Ha fiori profumati, bianchi col centro ricchissimo di stami dorati, di dimensioni che variano dai 2,5 ai 5 cm., riuniti in grandi corimbi che sbocciano in giugno-luglio, molto profumati con una nota decisa di muschio, a cui fan seguito piccoli frutti di forma ovalare e di color rosso-bruno.

Uno dei suoi più famosi ibridi è Paul's Himalayan Musk.

ROSA CANINA: è progenitrice di tantissime Rose. Rarissimamente entra nei giardini ma è utilizzatissima dai floricoltori o dai rosaisti come portinnesto per dar vita ad altre piante di Rose. Origina dall'Europa, dall'Africa settentrionale e dall'Asia occidentale ed è stata naturalizzata nell'America del Nord. L'arbusto può arrivare ai 5m. di altezza e ad un diametro di circa 2m.. E' quella che normalmente viene definita Rosa selvatica che produce nella boscaglia, in tarda primavera, fiori delicatamente rosa o bianchi, a profusione. Sono fiori solitari o riuniti in piccoli corimbi, semplici, larghi fino a 5cm.. Sarmentosa vigorosissima, ha foglie composte da 5-7 foglioline ovate, dentate e di dimensioni molto variabili. Esistono diverse forme di Rosa canina ma nessuna di particolare interesse per gli addetti ai lavori. Unico ibrido meritevole di interesse è la Rosa canina 'Andersonii'. Le sue foglie sono di color grigio-verde, appena lanuginose. I suoi cinorrodi sono di dimensioni variabili ma tutti di particolare interesse a livello medico-farmacologico essendo ricchissimi di Vitamina C.

ROSA CHINENSIS: una delle Rose orientali che maggiormente hanno avuto grande importanza e rilievo nella storia della Rosa e nella discendenza che ne è derivata e che è sfociata, poi, nella creazione delle Rose moderne. E' originaria della Cina ed ha altezze e diametro fino a 4-5m.. In natura è una specie rampicante che rarissimamente è stata coltivata se non attraverso gli ibridi che ne sono derivati. Sono comunque tutte arbusti compatti che fioriscono dai primi tepori fino all'inizio dell'inverno. Malgrado il lungo periodo di fioritura i fiori non sono mai prodotti copiosamente quindi non si verifica mai una copiosa fioritura simultanea. Le Rose cinesi non amano il freddo è pensiero comune, ma anche questo è sempre molto relativo considerato che alcuni esemplari appartenenti a quella che poi è diventata una grande famiglia, si adattano senza problemi alle basse temperature. Vale sempre lo stesso consiglio e cioè che nei climi dove gela molto, sia preferibile una posizione riparata e una pacciamatura al piede nelle piante giovani. Le foglie delle chinensis sono glabre, glauche nella pagina inferiore, composte da 3-5 foglioline ovali, dentate e appuntite. In autunno sull'arbusto si formano cinorrodi appiattiti, dalla forma di una piccola trottola, di color rosso scarlatto, lunghi circa 2cm.. Caratteristica saliente di queste Rose sono i rami nuovi che hanno una colorazione rosso-brunastra, segno spesso riconducibile a "sangue cinese" nelle origini di una qualunque varietà di Rosa.

Le varietà più interessanti originate da questa Rosa spontanea sono moltissime ma per citarne alcune partirei innanzitutto dalla Rosa chinensis 'Mutabilis' un pregevole arbusto il cui pregio maggiore è la presenza di fiori dalle morbide e semplici corolle, di colore cangiante a seconda dei vari stadi di fioritura, cosa che consente di vedere, su uno stesso arbusto, fiori che spaziano dall'arancio ramato al porpora. 'Irene Watts' è un'altra bellissima rosa cinese dalle dimensioni contenute e dai fiori meravigliosamente delicati oppure quella rambler magnifica che è Cecile Brunner, splendida nella sua eleganza allo spuntare dei piccolissimi boccioli così perfettamente definiti e fiorifera in maniera impressionante. La discendenza di questa Rosa botanica è lunghissima e sono tutte Rose d'eccellenza. Non va dimenticata la Rosa chinensis viridiflora, particolarissima nei suoi fiori di color verdognolo, con la quale si è ottenuta una varietà (Rosa chinensis viridiflora fragrans) che è una delle Rose più profumate di Tè e che ha dato origine a numerosissime Rose Tea e ad altrettanti Ibridi di Tea.

Autore: Anna Damiani

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