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[12/11/2008] - Fiori d'autunno - 2 parte


Già, ci sono ancora fiori di rose: quanto mi mancheranno le loro appariscenti corolle (personalmente preferisco le rose inglesi a fior di peonia e gli ibridi di tea con portamento a cespuglio): 'Summer Song', Fiori di Black Baccara - foto di Silvia Cagnani'Botero', 'Elle', 'The Dark Lady'... i loro estasiatici profumi! Quest'anno 'Black Baccarat' (che non profuma neanche un pochino), dopo avermi offerto come sempre una fioritura continua, dà il suo saluto alla bella stagione con un folto gruppo di sempre impeccabili boccioli: la loro perfezione vellutata è solo intaccata dal giallo polline liberato in grandi nuvole giallastre dal cedro argentato. Mi devo ricordare infatti di non appendere fuori i panni ad asciugare, altrimenti gli esuberanti fiori maschili dell’alta conifera tenteranno di fecondare persino quelli. Gli amenti poi cadranno in eccezionale quantità, a mò di proiettili; li raccoglierò e gli utilizzerò come pacciamatura sotto i rosai.


Fortemente in effetti avvertirò l’assenza dei profumi. L’Elaeagnus ebbingei saluta per ultimo la stagione delle incantevoli fragranze, stordisce con l’essenza dei suoi minuscoli fiori bianco crema: ma quanto può profumare un fiore così minuto? E’ un piccolo capolavoro! Alla base delle sempreverdi foglie (color verde-mare, argentee sotto) avevo interrato un paio di semi di Tropaeolum nanum che fa ancora bella mostra di sè insieme all’ Hemerocallis 'Stella de Oro': piccole compatte meraviglie di fuoco e d’oro. Foglie rotonde per uno e filiformi per l’altro, in affascinante contrasto.

E ancora dolci profumi; entrambi spargono nell’aria piacevoli essenze: più intensa la fragranza del nasturzio... viene voglia di mangiarlo; mi hanno appunto detto che è commestibile, di provare i fiori nel risotto (insieme ai petali di rosa) o con la pasta, tuttavia non ho ancora sperimentato. Cogliere qualsiasi infiorescenza non appassita del mio giardino è per me un delitto. Raccolgo solo ciò che si spezza per il peso a causa dell’acqua e del vento; prelevare il resto sarebbe un sacrilegio: le varie fioriture abbelliscono il giardino che è già di per sè ornamento alla casa... mi piace toccare i fiori d’aiuola, scoprirli nella loro infinita varietà, ma mai prelevarli. Il pizzico di selvatichezza del mio parco è ciò a cui tengo di più.


Tornando al nasturzio, le sue foglie hanno la caratteristica di catturare le goccioline d’acqua, che rimangono ferme sulla superficie fogliare come piccole perle, in quanto sono idrorepellenti. Al momento il mio fior di loto è secco e raggrinzito; il Nelumbo ha anch’esso le foglie cerose, che non si bagnano a contatto con l’acqua, così in mancanza dell’uno è divertente osservare l’effetto mercurio sull’altro.
Tra le più intensamente profumate d’inizio autunno Mirabilis jalapa è in boccio persino in questa stagione. La definirei pianta fotosensibile: con le giornate uggiose è aperta anche al mattino e al pomeriggio, non solo di notte, come è sua caratteristica. Nel mio giardino trova spazio un po’ qua un po’ là: mi sono accorta che in un punto sboccia in abbinamento all’Aster ‘Hon. Vicary Gibbs’ in un piacevole contrasto di colore.


Il leggero primo freddo tinge di porpora le infiorescenze pallide e secche delle ortensie che si colorano di tutte le sfumature del rosa. Sembrano di nuovo fiorite. Non bisogna farsi prendere dalla sindrome della massaia e non vanno potate e ripulite subito dopo la fioritura, così in questa stagione i singoli petali risultano venati di porpora come la ghigna rubizza di un ubriacone. Ai piedi delle mie Hydrangeae trovano posto l'Anemone hupehensis var. japonica 'Crispa Rosa'
e Ceratostigma plumbaginoides dai fiori blu genziana in elegante contrapposizione. Le foglie del plumbago tappezzante in questo periodo dell’anno inoltre si abbelliscono di bronzo e di cremisi. Violento è anche il contrasto tra il già citato Rhus typhina, deciduo, ora vestito di color fiamma viva, con la veste di gialli e aranci accesi, e Abelia grandiflora dai fiori e dal portamento delicato, pallido e leggero, dal fogliame verde lucido e brillante..


Estremamente decorativo si presenta anche l’Alkekengi; così mi accompagnerà per gran parte dell’inverno: le sue lanterne rosse rallegreranno le composizioni che a Natale metto insieme e regalo ad amici e parenti.
Beh, quindi la giornata di oggi è un po’ triste e un po’ allegra. Mi sentirò con un amico in meno, il mio giardino sarà in gran parte spoglio; l’inverno dopo l’autunno... così a consolazione ci saranno le mie piante d’appartamento: scontato che ne abbia in abbondanza...

Autore: Silvia Cagnani

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