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Nome botanico: Anthirrhinum majus
Nome Volgare: Bocca di Leone, Erba strega, Belvedere, Capo di Cane
Famiglia: Scrophulariaceae
Sinonimi: Bocca di Leone
Categoria: erbacee perenni

Descrizione: 

E' un genere, questo, di piante annuali e perenni. La specie più importante è l'Antirrhinum majus da cui è originata una grande varietà di cultivar da giardino che si suddivide in 3 categorie: Maximum, Nanum, Pumilum. Vengono coltivati come annuali o biennali a seconda del clima. Nelle regioni più fredde si difendono dal freddo perdendo la parte aerea che si ripresenta con la bella stagione e questo la rende una pianta erbacea perenne rustica. Non hanno bisogno di particolari cure se non terreni prettamente asciutti e non pesanti anche se prediligono i substrati calcarei. Le nostre nonne, infatti, dicevano che per coltivarli con successo in vaso, buona norma era inserire qualche pezzetto di calcinaccio nella terra contenuta nel vaso. Le innaffiature sono da effettuarsi con una certa regolarità solo quando non li si coltiva in pieno campo, dove, peraltro, amano quei luoghi piuttosto siccitosi e assolati. Stessa cosa vale per le concimazioni. Se la si coltiva come pianta da taglio, bisognerà piantarle abbastanze vicine le une alle altre mentre se si vuole ottenere una pianta ben accestita che formi un bel cuscino, allora bisognerà cimare la pianta quando sarà alta circa 8-10cm.. Se la si coltiva in posizioni molto esposte, è bene anche fornirle un sostegno e per prolungare il periodo di fioritura, è sempre consigliabile cimare lo sfiorito.

La storia di queste belle e generose piante, è davvero antica. Se ne trovano notizie in alcuni scritti di Teofrasto (371-287 a.c.). Il filosofo ne parla di frequente la chiama di volta in volta o antìrrinon o kinoképhalon. I Romani la indicavano come antirrhinon o leonis, mentre l'attuale classificazione si deve a Tournefort e a Linneo.

I nomi ad uso popolare, invece, si riferiscono soprattutto alle sue corolle che, se si stringe fra le dita, si apre e si chiude come le fauci di un animale, tanto che in Inghilterra è stata denominata "drago che morde".

Proprio la conformazione dei fiori le ha anche attribuito magici poteri e la capacità di di proteggere gli uomini da qualsiasi meleficio. I trattati di magia ed erboristeria sono pieni di consigli sull'uso delle bocche di leone che venivano intrecciate a ghirlanda oppure a mo' di bracciali alti quando si dovevano affrontare ardue prove o per favorire la benevolenza degli Dei.

Oggi questi fiori si sono liberati da questo alone magico e qualche anno fa, sono entrati, invece, nel campo della scienza perchè utili nelle indagini (come le Belle di notte, Mirabilis jalapa) sull'ereditarietà, del processo genetico e dei fenomeni che caratterizzano le differenti colorazioni dei fiori in base all'incrocio tra le varie specie e varietà.

Una curiosità invece su queste piantine è anche che se acquistiamo una piantina dalle foglie più chiare, è certo che produrrà fiori tendenzialmente chiari nelle gradazioni rosa, bianco e giallo. Diversamente con le foglie scure, si avranno colorazioni più intense.

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01 Antirrhinum Fiori (Foto dal Web)

02 Antirrhinum o Bocca di Leone (Foto dal Web)

03 Antirrhinum Macchia (Foto dal Web)


PER RICONOSCERLI

Altezza: da 0.50m a 1m

Diametro: da 0.0m a 0.5m

Colore fiore: rosa, bianco, arancio, rosso ecc. ecc.

Colore foglie in stagione vegetativa: verde medio

Aspetto superficie fogliare: serico

Rifiorenza: continua e prolungata

Profumo: media intensità

Fiore Reciso: si

Forma foglia: foglie inferiori picciolate, le superiori sessili, lineari-lanceolate, alterne.

Portamento: eretto

Fiore: fiori delicatamente profumati, riuniti in racemi con corolla tubulosa. rigonfia alla base e bilabiata all'estremità, con labbro superiore diviso in due lobi rivolti all'indietro e labbro inferiore trilobato, fortemente convesso.

Sempreverde: no



Epoca di fioritura: dai primi di giugno fino ai geli.

Habitat: proviene dalle regioni mediterranee

Distribuzione in Italia: ovunque anche se al nord, viene utilizzata come annuale o biennale, nelle regioni a clima più mite conserva carattere di perennante.


COLTIVAZIONE

Tessitura terreno: di medio impasto

Temperatura: da -10° a oltre i 20°

Clima: qualunque

Esposizione: sole

Propagazione: è possibile per talea ma il modo migliore è da seme da porre in lettorino caldo su di un substrato di sabbia e torba in parti uguali.

Necessità idriche: minime

Potatura: cimatura dello sfiorito per far sì che rifiorisca.

Avversità: la ruggine è la malattia che colpisce di più questa erbacea ma anche i suoli poco drenanti o eccessivamente umidi non aiutano nella sua coltivazione.

Ritmo di crescita: veloce

Concimazione: richiesta soprattutto in vaso. In piena terra ben si adatta anche a terreni poveri

Mezzombra: no


ALTRE CARATTERISTICHE

Altre specie / Varietà: specie: A. glutinosum, A. asarina. Cultivar: Maximum, Nanum, Pumilum

Utilizzo: aiuola, balcone e/o terrazzo, bordura, bordura mista, giardino mediterraneo, giardino roccioso, macchia, piena terra / vaso.

Caratteristiche ornamentali: notevole la fioritura per durata e quantità e la grande varietà di ibridi da giardino.

Stagione di interesse: primavera/estate


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