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Descrizione: E' una pianta l'Aspidistra, del tutto particolare. Molto svalutata perchè apparentemente di poco interesse, ha invece la caratteristica -se ben utilizzata- di poter aggiungere valore a quegli angoli completamente bui dove nessuna pianta riesce a vegetare. I suoi nomi volgari spiegano chiaramente come è sempre stata utilizzata, non a caso i più bei esemplari sono presenti negli orti e nei cortili delle canoniche, dei conventi e spesso vengono utilizzate per adornare gli altari delle chiese. Sono anche spesso presenti negli androni bui delle portinerie di vecchi stabili cittadini. Non amano molto gli ambienti riscaldati ma, se per brevi periodi, sopportano anche questa condizione. Apparentemente non dovrebbero tollerare il freddo ma, se appena appena riparate dalle correnti più fredde, riescono a sopravvivere senza danni alle gelate del nord Italia. Nel caso in cui la si coltivi in piena terra, al solo scopo precauzionale si fa una pacciamatura al piede della pianta. Con questi accorgimenti è possibile inserirle nella parte del giardino meno illuminato, ottenendo comunque un buon effetto luminoso grazie alle larghe foglie lucide color verde scuro, oppure variegate o picchiettate di color crema, come nelle nuove cultivar. Per mantenere il valore estetico dato dal fogliame, è' consigliabile, data la larga superficie della foglia che attira molta polvere, mantenerle pulite e irrorarle, di tanto in tanto, con l'apposito spray lucidante fogliare. Ama un substrato di terra mista a torba e, dove possibile, mischiata a terriccio di foglie. Si deve annaffiare un paio di volte a settimana (in caso la si coltivi in vaso) senza esagerare ma anche senza risparmiarsi. In pratica tutto il pane radicale deve essere dilavato bene dall'irragazione. Si concima una volta al mese in estate. Questo genere è stato introdotto in Europa dal naturalista inglese John Bellenden Ker, dopo un viaggio effettuato sull'Himalaya e in Estremo Oriente alla fine del '700. Deve il suo nome Aspidistra al greco aspìdion (piccolo scudo) in riferimento allo stigma del fiore. |



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PER RICONOSCERLI
Altezza: da 0.0m a 0.5m
Diametro: da 0.0m a 0.5m
Diametro fiore: 2-3cm.
Colore fiore: porpora opaco ma di nessun interesse
Colore foglie in stagione vegetativa: verde scuro
Aspetto superficie fogliare: liscio / lucido
Foglia: semplice
Forma foglia: ovali-lanceolate, picciolate, lunghe fino a 50cm.
Portamento: eretto
Fiore: carnosi, insignificanti, del diametro di 2-3cm. che sbocciano in agosto.
Sempreverde: si
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Epoca di fioritura: agosto
Habitat: Cina
Distribuzione in Italia: con qualunque ambiente e/o clima. Pianta che vive bene anche negli ambienti più bui, inquinati, sbalzi termici, saturi di fumo, aria secca.
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COLTIVAZIONE
Tessitura terreno: qualunque
Temperatura: da -10° a oltre i 20°
Clima: qualunque
Esposizione: ombra buia
Propagazione: in marzo-aprile si dividono i cespi e si ripiantano i rizomi.
Necessità idriche: medie
Potatura: non necessarie
Avversità: cocciniglia che si può trovare nella pagina inferiore della foglia.
Ritmo di crescita: medio
Concimazione: una volta al mese in estate
Mezzombra: si
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ALTRE CARATTERISTICHE
Altre specie / Varietà: Aspidistra typica; Aspidistra elatior 'Variegata'; Aspidistra elatior 'Milky Way'
Utilizzo: aiuola, balcone e/o terrazzo, bordura, bordura mista, esemplare, interno, macchia, piena terra / vaso, nelle zone scarsamente illuminate e anche fortemente inquinate e/o con condizioni ambientali particolarmente difficili.
Caratteristiche ornamentali: Interessanti le ultime cultivar per un'essenza che da sempre non offre granchè stimolo. Utilissima per quei contesti in cui la luce è praticamente insufficiente per qualsiasi altra pianta. Un buon utilizzo prevede che la si pianti a gruppi.
Stagione di interesse: tutte
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