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[01/10/2009] - Lithops - Fertilizzazione e parassiti

Fertilizzanti
I Lithops, oltre a possedere un fine equilibrio nell’uso dell’acqua possiedono anche la capacità di gestire le risorse minerali in modo eccellente. In particolare si è dimostrato come le piante siano in grado di far migrare le sostanze utili assieme all’acqua, dalle foglie vecchie a quelle in nuova formazione. Per tal ragione le piante, benchè non disdegnino l’aggiunta di Lithops - Flickr by Manuel M_Ramosminerali nelle annaffiature una volta ogni tanto, sono totalmente autosufficeinti da questo punto di vista.

In casa nostra le piante si avvantaggiano della fertilizzazione soprattutto quando predisponiamo una coltivazione su terriccio magro, sabbioso e privo di torba, in queste condizioni le piante marciscono difficilmente ma necessitano di un poco di alimentazione minerale che deve essere dato loro quando sono nel pieno della vegetazione. I concimi devono essere sempre a basso tenore di azoto.
La fertilizzazione blanda e data in primavera garantisce in larga misura la fioritura autunnale delle piante mature.

Parassiti

I Lithops sono molto sensibili ad alcuni insetti notoriamente fastidiosi. Tra questi i più comuni sono le cocciniglie delle radici, che si avvantaggiano nei terricci sabbiosi e arieggiati, e le cocciniglie lanose, che vivono nelle fessure tra le foglie e che possono causare lesioni alle foglie nuove, con il risultato Lithops - Flickr by Martin_Heigan.di danneggiare l’estetica. Tali insetti si combattono con l’uso di insetticidi specifici  per le cocciniglie, che non siano però a base di oli minerali.

I trattamenti possono essere fatti mediante nebulizzazione con soluzione insetticida  sulla pianta per sconfiggere le cocciniglie lanose, o mediante immersione del vaso nella soluzione stessa, per eliminare gli insetti nelle radici. Qualora si evidenzi la presenza degli insetti nelle radici di varie piante vicine tra loro è possibile che sia già in atto una diffusione a macchia d’olio dell’infestazione. In tal caso sarebbe necessario preparare una bacinella bassa e ampia in cui immergere nel veleno tutti i vasi infestati e quelli a loro vicini, in via precauzionale.
Altri insetti meno comuni possono essere i bruchi di alcune farfalle, come la cavolaia, che aggredisce il frutto in maturazione divorandolo, mentre le piccole piante da seme sono facile preda delle lumache e di piccole larve di moscerini ‘sciara’, che sono tanto più frequenti quanto più il terriccio contiene torba.

Autore: Emilio Capacci

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