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[24/09/2009] - Lithops - Fusto e radice
Sembrano ciottoli per meglio sfuggire ai predatori,hanno due sole foglie per offrire una superficie ridottissima al calore del deserto. Piante di pochi millimetri producono fiori vivaci più grandi di loro.
Forma e struttura

Fusto
La prima cosa straordinaria é proprio il fusto, esso, infatti, non si vede. Nella loro lunga storia evolutiva, queste piante hanno rinunciato a sviluppare il fusto in altezza, permettendo alle foglie di rimanere il più possibile vicino al suolo, se non leggermente sprofondate in esso. Ma anche se invisibile il fusticino, ridotto, schiacciato, reso microscopico, esiste sotto forma di una specie di pallina legnosa indistinguibile dalla radice. Quando i Lithops raggiungono una certa età formano un gruppetto di corpicini identici raggruppati assieme , é allora possibile vedere il loro piccolo fusto all’occorrenza divenuto distinguibile in quanto i corpi hanno bisogno di spazio per il loro sviluppo.
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Radice
Le radici dei Lithops cambiano vistosamente a secondo della fase vegetativa delle piante. In primavera e in autunno, nel momento di maggior sviluppo le radici sono molto fitte e sottili come capelli, tenere e di colore bianco: si tratta di radici assorbenti, molto attive e sensibili alla variazione di umidità del suolo. Quando sopraggiunge la siccità, sia essa nel periodo estivo o invernale tali radichette si asciugano rapidamente; dell’apparato radicale rimangono solo poche radici, talvolta solo una, ma che possono divenire tre o più con l’età. Queste radici perenni sono di aspetto diverso essendo rigide, protette da una scorza di scaglie di sughero e di per se incapaci di assorbire l’acqua. Al di sotto delle scaglie si trovano delle microscopiche papille: sono le radici assorbenti, protette dal sughero, che appena l’umidità aumenta cominciano a svilupparsi ad una velocità sorprendente.
Autore: Emilio Capacci

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