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[20/04/2009] - Specie e varietà di sementi per tappeti erbosi - 2° parte
La scelta e l'acquisto delle sementi migliori per il vostro prato dipendono da una quantità di fattori, che si possono così riassumere:
- Condizioni climatiche (umidità, temperatura, estremi termici)
- Utilizzo del manto erboso
- Tipo di terreno
- Possibilità di manutenzione
- Il vostro gusto
Ricordiamo, prima di tutto, che raramente si utilizzano sementi in purezza, cioè tutte della stessa specie. In genere si ricorre a miscugli bilanciati adatti a diversi utilizzi e diverse condizioni ambientali. Il mercato offre una quantità rilevante di
sementi, di specie diverse, ibridazioni diverse della stessa specie, qualità diverse e naturalmente prezzi diversi (anche sensibilmente lontani fra loro).
Personalmente, sono piuttosto diffidente nei confronti delle sementi etichettate semplicemente come “rustico”, “soleggiato”, “da gioco”, “ornamentale”, ecc. Possono fornire un'indicazione, ma è un errore fermarsi ad esse. Secondo me, si tratta di classificazioni del tutto arbitrarie, che rispondono a logiche commerciali e che aiutano poco nell'orientamento del cliente inesperto e che, al contrario, lo possono indurre in errore. Imparate a leggere le etichette come fareste per un prodotto alimentare. Ogni confezione dovrebbe riportare in etichetta la composizione in percentuale del miscuglio (o del singolo seme), e alcune anche l'ibrido della specie. Ricordate che generalmente solo i migliori produttori non si limitano a indicare la specie, ma specificano anche il nome dell'ibrido.
Va detto che la composizione percentuale in peso raramente corrisponde alla percentuale in quantità del singolo seme. Per esempio, può essere che un miscuglio di due specie abbia una percentuale in peso di ogni specie del 50% e 50% e una percentuale in numero di semi di 65% e 35%.
Un ulteriore parametro utile a valutare la qualità del seme è la purezza, cioè la percentuale del seme indicato effettivamente presente. In genere, dovrebbe essere fra il 95% e il 99%.
Un altro importante elemento di scelta è la percentuale di germinazione garantita (germinabilità). Il produttore, cioè, assicura la germinazione di una aliquota minima di semi. In genere dovrebbe essere >90%, attestandosi mediamente fra il 93% e il 97%. Ovviamente, maggiore è la percentuale di germinazione, migliore è la qualità del seme e quindi l'affidabilità del produttore. Naturalmente, perchè queste percentuali di germinabilità siano rispettate, occorre che il seme sia conservato e utilizzato correttamente.
Purtroppo, è assai difficile (ma non impossibile) riuscire a farsi confezionare un miscuglio personalizzato, cioè con percentuali di ogni specie indicate da noi, e siccome è difficile anche riuscire ad acquistare semi di una singola specie
per poterli poi miscelare noi stessi in funzione delle nostre esigenze e delle nostre preferenze, non ci resta che affidarci all'offerta commerciale.
Un consiglio che vi posso dare è di farvi consegnare, se è disponibile (ma tutte le migliori marche lo offrono), l'opuscoletto che di solito descrive le specie e le loro caratteristiche principali oltre che l'utilizzo suggerito per il miscuglio in oggetto. Consultate il depliant attentamente e, se possibile, confrontatevi con qualcuno che ha già utilizzato lo stesso miscuglio o almeno lo stesso produttore.
Attualmente, i migliori produttori sono americani. Ad essi si deve la ricerca tecnica e scientifica che ha portato alla creazione di ibridi di elevatissima qualità. I più grandi produttori americani distribuiscono anche in Europa e in Italia, a volte attraverso società sussidiarie. Purtroppo, alcune delle marche più affidabili sono di difficile reperibilità in Italia. Anche i costi delle sementi americane di solito sono piuttosto elevati.
Di seguito, riporto il nome di alcuni produttori Usa che hanno ottenuto le migliori performances: Scotts (che distribuisce in Europa attraverso Turf-Seed Europe), Pennington Seed, Turf Merch., Tee2Green Corp.
Mi permetto di suggerire di evitare di acquistare sementi a bassissimo costo. In genere si tratta di miscugli di bassa qualità: seconde scelte con bassi indici di purezza e di germinabilità. Potrebbe accadere di veder germogliare il prato velocemente e con risultati apparentemente stupefacenti in termini di rapidità di insediamento, vigore, colore e salute, ma anche di veder ingiallire e morire o diradare il vostro prato dopo poche settimane.
I parametri da considerare, come detto, sono molteplici e assai variabili. E' difficile riuscire a trovare una miscela di semi che li soddisfi tutti. Il mio suggerimento è di avere chiare alcune priorità, e mantenerle nella scelta del seme adatto. Non esiste un seme valido per tutti, ma esiste un seme – o meglio un miscuglio – che sarà capace di soddisfare la maggior parte dei vostri requisiti.
Non sottovalutate informazioni come le temperature della vostra zona, la dispoonibilità d'acqua e la possibilità di
manutenzione. Alcuni semi sono inadatti alle zone ombreggiate, e rischiare di utilizzarli potrebbe vanificare il vostro lavoro e il vostro investimento. Lo stesso vale per la possibilità di irrigazione. Personalmente, attribuisco all'impianto di irrigazione automatico una importanza fondamentale: non acquistate semi che richiedono un costante apporto idrico se non siete sicuri di poterlo fornire. Su alcuni prati, infine, è necessario un lavoro di taglio e di manutenzione (come il diserbo) continui e costanti. Se non siete sicuri di poterlo fare, potreste compromettere la salute del vostro manto erboso.
Non credo che esista un seme adatto al sole e all'ombra, che richieda molta acqua ma si adatti alla siccità, che preferisca tagli alti ma stia benone con tagli bassi, che sia brillante, robusto e resistente alle infestanti e alle malattie e che non richieda concimazioni. Dovrete per forza trovare un compromesso, e l'offerta commerciale è così vasta che potrete facilmente trovarlo.
Io considero il prato come un organismo unico piuttosto che un insieme di organismi indipendenti fra loro. E' un ecosistema completo integrato nell'ambiente che lo circonda e che richiede amore, cure e attenzioni costanti.
Riprendendo una delle suddivisioni illustrate nella parte precedente di questa guida, nella puntata successiva cercherò di introdurre le principali e più utilizzate specie di sementi, descrivendo alcune Microterme e alcune Macroterme.
Autore: Carlo Queirolo (Gardener)

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