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[28/04/2009] - Specie e varietà di sementi per tappeti erbosi - Microterme
Nelle parti precedenti ci siamo occupati sommariamente della botanica di base delle erbe da prato, e abbiamo introdotto le sementi specifiche per tappeti erbosi.
In questa parte illustrerò invece alcune fra le più utilizzate specie di Microterme e Macroterme.
Microterme:
Le specie Microterme sono quelle tipicamente più utilizzate in Italia, soprattutto al centro e al nord. Queste le specie principali:
Poa Pratensis (fienarola): indicata per terreni soleggiati, è piuttosto lenta nella geminazione e nella crescita. Richiede frequenti irrigazioni perchè soffre la siccità. Produce rizomi, grazie ai quali possiede ottime capacità di recupero delle zone
danneggiate e offre una buona compattezza e uniformità, insieme a un'ottima tolleranza al calpestio. Tende a produrre feltro dopo i tagli. Alcuni ibridi (o varietà) hanno una buona resistenza alle patologie. Sopporta un taglio basso e vuole concimazioni NPK mediamente azotate. Alle alte temperature estive tende a entrare in una fase di dormienza vegetativa con crescita rallentata. Resiste abbastanza bene alle temperature basse e la ripresa di primavera è buona. Preferisce terreni umidi senza ristagni.
Festuca Rubra Rubra: ottima resistenza agli stress idrici e ai terreni ombreggiati, può soffrire le elevate temperature. Tempi di germoglio e crescita medio bassi. Nei periodi di elevata sofferenza a causa del caldo può tendere a diradarsi leggermente, ed è più esposta all'aggressione delle infestanti. La capacità di recupero non è elevata, ed è quindi poco indicata per terreni dedicati allo sport. Non richiede manutenzioni elevate né concimazioni (a basso azoto) frequenti. Non sono necessarie irrigazioni abbondanti e frequenti. Ottimo aspetto esteriore grazie all'eleganza delle lamine fogliari sottili, molto compatta. Rizomatosa. Da non tagliare troppo basso. Si trova a suo agio su tereni asciutti e sabbiosi, con pH fra 5 e 7 e con un buon drenaggio. Colore verde intenso fino a verde scuro.
Festuca Rubra Commutata: simile alla precedente nelle caratteristiche principali, ma con portamento cespitoso, molto fitta e in grado di sopportare tagli anche molto bassi. Maggiormente vulnerabile alla salinità.
Festuca Rubra Tricophilla: rizomatosa. E' nota per poossedere le caratteristiche di entrambe le Festuche precedenti. Non è molto usata e quindi non facile da reperire.
Festuca Arundinacea: velocità di germoglio e di insediamento medio alta, resiste bene alle temperature alte (in ciò è considerata la migliore fra le Microterme) grazie alle radici profonde e vigorose. Mantiene il colore con il caldo elevato e
tollera ottimamente il calpestio. E' anche piuttosto resistente alle fitopatologie di tipo fungino. E' stata per molto tempo utilizzata come foraggio, ed è utilizzata nei tappeti erbosi da qualche anno, con ottimi risultati.
Non ha richieste idriche elevate (anche se le sopporta bene), ed è pertanto indicata per le zone aride. Non richiede interventi di concimazione frequenti e abbondanti. In genera l'altezza di taglio è fra i 4 e i 5 cm.
La lamina fogliare non è particolarmente fine: presenta una tessitura piuttosto grossolana (tranne alcuni ibridi recenti). Utilizzata spesso nelle aree ad alta densità di traffico. Non possiede capacità di recupero elevate poiché ha un portamento cespitoso anche se possiede deboli e corti rizomi. Può soffrire le basse temperature, che ne diminuiscono la longevità.
Lolium Perenne (loietto): specie tipicamente cespitosa, è spessissimo utilizzata insieme alle altre specie, ma raramente in purezza (solo quando la richiesta è di un insediamento molto rapido). E' quasi sempre presente nei miscugli che si trovano più comunemente in commercio. Ha una capacita e una velocità di germinazione e di insediamento molto elevati (5/7 giorni), e per questa ragione riscuote molto successo. Lamina fogliare fine, ma soffre tagli con lame poco affilate perchè si sfilaccia. La sua longevità è piuttosto bassa, perchè soffre sia gli inverni rigidi che le estati calde, e pertanto il
suo ciclo vitale è spesso limitato a un anno. Si adatta piuttosto bene ai terreni ombreggiati e tollera anche brevi periodi di siccità. Non ha capacità di riproduzione laterale, essendo priva di rizomi o stoloni, e quindi la sua capacità di recupero delle zone danneggiate è bassissima. Tuttavia, il recupero è piuttosto semplice intervenendo manualmente con nuove risemine anche in frammenti di terreno molto piccoli.
Richiede terreni piuttosto fertili e quindi anche concimazioni generose con azoto medio alto.
Non possedendo spiccate caratteristiche o particolari fragilità, è considerata un'erba adatta a ogni situazione, specie quando è miscelata con altre specie (quasi sempre Poa e Festuca).
Agrostide Stolonifera: specie tipicamente utilizzata nei campi da golf. Non è di facile reperibilità commerciale ed è piuttosto costosa. Spesso usata in purezza per le sue caratteristiche di elevatissima qualità. Sopporta tagli molto bassi e ha un aspetto estrememente uniforme e compatto. Tuttavia, questa specie richiede interventi di manutenzione molto frequenti, soprattutto per quanto riguarda il taglio, che generalmente si mantiene intorno a 1 cm. Richiede irrigazioni abbondanti e frequenti, oltre a un apporto nutrizionale elevato utilizzando concimi ad alto titolo di azoto. Resiste bene al calpestio e ha un'ottima capacità di recupero grazie alla produzione di stoloni laterali vigorosi e lunghi che emettono nuovi germogli su ogni nodo. Tende a produrre abbondante feltro, e pertanto ad opporre resistenza superficiale alle concimazioni e alle irrigazioni.
E' un'erba molto sensibile agli stress idrici e termici, e questo spiega perchè è utilizzata solo dove la manutenzione è affidata a professionisti a tempo pieno ed è considerata una specie difficile da mantenere. Non tollera bene gli attacchi fungini. Ama terreni fertili con pH fra 5 e 7. A basse temperature la colorazione verde tende a schiarire, per poi riprendere la primavera successiva.
Autore: Carlo Queirolo (Gardener)

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