[18/01/2008] - Botanica: di cosa è costituita una pianta?
La vita sulla terra è possibile grazie alla presenza di organismi autosufficienti in grado di produrre da sè l'energia di cui hanno bisogno. Questi organismi usano come fonte di energia quella proveniente dal sole e, come materia prima, sostanze inorganiche presenti in natura. Stiamo parlando dei vegetali e possono essere di vario tipo: dai più semplici e piccoli come alghe e dai batteri per giungere alle erbacee, agli arbusti, agli alberi.
E ora entriamo un po' più nel vivo dell'argomento per poter capire meglio il funzionamento delle piante, per pot
ersi mettere meglio in relazione ad esse, per poterle conoscere più approfonditamente e averne un più corretto impiego e una migliore gestione, nonchè poterle anche rispettare maggiormente.
Iniziamo allora col dire che tutte le piante sono composte di sostanza organica. Questa si presenta sotto forma di diverse molecole le quali, in ogni caso, originano tutte dalla trasformazione di un carboidrato: il glucosio.
Questo zucchero viene prodotto dalla fotosintesi solo nelle parti più giovani e verdi della pianta che sono esposte alla luce, soprattutto nelle foglie.
La cellulosa, uno dei principali elementi di cui sono fatte le piante, è, ad esempio, costituita da lunghe catene lineari di glucosio.
L'amido -che è la principale sostanza di riserva di una pianta- è altresì costituito da glucosio ma in catene non lineari come la cellulosa bensì a gomitolo, più facilmente disgregabili in molecole di base per dar origine a sostanze più complesse o per generare energia.
La base di partenza, è quindi il glucosio e, con opportune trasformazioni e utilizzando l'energia fornita dalla disgregazione di altre molecole di glucosio o di suoi derivati, inserendo talvolta sali minerali come azoto (N), fosforo (P), potassio (K), calcio (Ca), magnesio (Mg), zolfo (S), ferro (Fe), boro (B), zinco (Zn), rame (Cu), manganese (Mn), molibdeno (Mo), cloro (Cl) e altri microelementi -elementi cioè richiesti dalle piante in quantità molto piccole, la pianta produce autonomamente tutte le sostanze che le servono per la propria crescita e per la propria riproduzione: sono dette organismi autotrofi (dal greco, autos, se stesso più trophos, consumatore = consumatore che si nutre da solo).
Per ora mi fermo qui, ma vi aspetto presto per parlarvi della Cellula Vegetale.
Autore: Anna Damiani

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