[26/02/2008] - Dalla Cellula al Tessuto: i Tessuti Meristematici
La duplicazione delle cellule, nelle piante, avviene, in linea generale, verso tutte le parti che la compongono ma prevalentemente a carico dell'apparato radicale e della chioma. Avvenuto questo e, a seconda della posizione in ciu le cellule vengono a trovarsi, si mette in atto il meccanismo della differenziazione e specializzazione che dà origine a raggruppamenti e strati di cellule simili, denominati tessuti. 
I tessuti, a loro volta, si differenziano in:
- meristematici o di crescita;
- tegumentali o di rivestimento;
- conduttori;
- meccanici;
- parenchimatici.
Ma vediamo ora, nello specifico, di comprendere cosa siano e a cosa siano preposti.
TESSUTI MERISTEMATICI
I meristemi sono sono responsabili della crescita di tutta la pianta. Si dividono in primari e secondari.
I tessuti primari sono quei meristemi che permettono l'allungamento sia della parte aerea sia delle radici e si collocano sugli apici del fusticino e della radichetta della pianta già dalla fase embrionale e, una volta nata, sugli apici dei rametti e delle radici in tutte le loro diramazioni.
Sono costituiti da cellule giovani e indifferenziate e attivano la duplicazione durante la stagione vegetativa della pianta cioè primavera/estate, mentre nel periodo di riposo vegetativo, stazionano racchiusi nella parte aerea, come gem
me.
Come dicevo, i tessuti meristematici primari, sono allocati anche sugli apici delle radici dove, a differenza di ciò che avviene nella chioma, sono in attività anche nel periodo invernale (sempre che il freddo non sia tale da bloccarne ogni attività) e possono continuare ad accrescersi. Sono protetti, in questo continuo lavoro di approfondimento, da uno strato di cellule, la cuffia, che ha anche il compito di lubrificare.
Nella bella stagione, come dicevo, i meristemi primari continuano a produrre nuovi tessuti e, man mano la pianta cresce, procedono ad un progressivo indurimento e differenziazione.
I tessuti meristematici secondari, invece, sono preposti all'ingrossamento del diametro della parte aerea della pianta e dell'apparato radicale in piante che hanno già diversi anni.
Entrano in funzione a partire dal secondo anno di vita vegetativa, sempre dopo la stasi invernale, originando da cellule non differenziate prodotte dai meristemi primari e rimaste inglobate nel resto dei tessuti in differenziazione oppure da cellule parenchimatiche che ricominciano a dividersi.
Nella maggioranza delle piante ornamentali (Conifere e Latifoglie) i meristemi secondari sono di due tipi: il cambio e il
fellogeno.
Il cambio è addetto alla formazione di nuovi tessuti meccanici e conduttori (vasi legnosi o xilema -verso il centro- e vasi cribrosi o floema -verso l'esterno- ).
Il fellogeno, invece, è addetto alla riparazione delle fissurazioni che si producono nella corteccia a seguito dell'ingrossamento del diametro della pianta conseguenza dell'azione del cambio.
Il cambio è costituito da una pellicola senza soluzione di continuità, di cellule indifferenziate che avvolge tutto il corpo della pianta nel punto di passaggio fra la corteccia e il cilindro centrale interno.
Il fellogeno, invece è a volte discontinuo ed entra in funzione solo quando, appunto, a seguito della crescita diametrale quella continuità di tessuti viene lacerata e c'è necessità di ricostruirla. Un'altra funzione del fellogeno è quella della suberificazione, cioè della formazione di cellule suberificate nella parte esterna del tronco e del felloderma, nella parte interna, costituito da cellule vive di riempimento.
Autore: Anna Damiani

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