[26/02/2008] - Dalla Cellula al Tessuto: i Tessuti Tegumentali
I tessuti tegumentali o di rivestimento hanno la funzione di proteggere dagli agenti esterni e/o dai parassiti oltre che di regolamentare gli scambi gassosi fra pianta e ambiente.
Si differenziano a seconda dell'età e alla parte in cui vengono prodotti e deputati a proteggere. Le parti più giovani di una pianta, (ad esempio germogli e foglie) sono generalmente protette da un unico strato di cellule vive, l'epidermide, ricoperto da uno strato ceroso chiamato cuticola, molto elastico che ben si adatta dalla distensione e all'ingrossamento.
La cuticola, a sua volta, è provvista di aperture reversibili (cioè si aprono e si chiudono) denominate stomi. E' proprio
grazie a questa struttura, che la pianta può effettuare tutti gli scambi gassosi fra interno ed esterno della parte aerea. Consentono, quindi, gli scambi di ossigeno, anidride ca
rbonica e vapore acqueo.
Si aprono in presenza di luce e umidità elevata e si chiudono in condizioni di siccità, assenza di luce o di basse temperature.
Un altro strato di cellule vive risiede nella zona di accrescimento radicale dove, anzichè
la cuticola cerosa e gli stomi, queste cellule si presentano come estroflessioni delle pareti cellulari. Sono i peli radicali, preposti all'assorbimento delle sostanze e che sono anche la zona di maggior assorbimento delle radici.
Come abbiamo visto nell'articolo riguardante i tessuti meristematici, è solo dal secondo anno di vita che le parti aeree e radicali di una pianta iniziano ad ingrossarsi grazie all'azione dei tessuti meristematici secondari. Sappiamo che le cellule di rivestimento esterno subiscono la suberificazione venendo via via impregnate di una sostanza isolante, la suberina, e, nel loro insieme, vengono denominate sughero. Questo, alfine di consentire lo scambio gassoso con i
tessuti sottostanti e l'esterno, è interrotto, di tanto in tanto, da ammassi di cellule spaziate fra loro, le lenticelle, che si vedono ad occhio nudo sulla corteccia ed appaiono come piccole protuberanze le quali permettono limitati scambi gassosi nella buona stagione, mentre rimangono chiuse in inverno.
In pratica le lenticelle sono per il fusto quello che gli stomi sono per la foglia.
Autore: Anna Damiani

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