[13/01/2008] - Coltivare un terrazzo: riflessioni ed esperienze - II parte
Porre i vasi a differenti livelli…Si ricomincia con questa idea, forte dell’esperienza degli anni passati.
Già a fine Marzo dopo un inverno passato a leggere e scrivere di Giardinaggio, a studiare cataloghi di vivaisti, a scrivere e leggere lunghe discussioni sui forum, hai una idea di quello che dovrà essere il tuo terrazzo. Il condizionale è d’obbligo: sai quando parti ma non sai fin dove arrivi.
Arriva Aprile e, per le piante svernate in casa e in serra, sull’altro terrazzo, è tempo di ritornare al loro posto.
Ho disposto i vasi a diversi livelli usando principalmente delle assi di legno verniciate con colori vivaci (azzurro, blu elettrico, rosso porpora e verde mela), poste su mattoni a vari livelli rispetto alla quota del pavimento. Sia le assi, una vecchia libreria, sia le vernici, sono tutti materiali di avanzo della ristrutturazione di casa.
Tutto questo serve a creare dinamismo.
Uso dei vasi in terracotta di varie misure e dimensioni, con l’inserimento di qualche vaso smaltato per vivacizzare.
Il Ficus benjamina, confonde la sua chioma con il Rhyncospermum con l’Aloe vera e, l’azzurra fioritura dei Myosotis ed i tenerissimi verdi delle Hoste appena spuntate, sono i protagonisti primaverili di questo angolo di Terrazzo.
Intanto dirimpetto al muro appena descritto, posso finalmente osservare il risultato di accostamenti appena creati ma a lungo pensati.
Alla base dei grossi vasi dei rossi, piccole Opuntia microdasys e Iris germanica viola. L’effimero fiore degli Iris e l’immutabile forma delle Opuntia...tenui colori pastello che si perdono nel calore di maggio.
Ho scoperto di amare gli Iris botanici, semplici e delicati, bellissime creature delle terre di Toscana. Trovo decisamente riuscito l’accostamento anche se, ahimè, di breve durata.
Con Maggio i colori si accendono, i profumi si fanno più intensi. E’ come se tutto e tutti si
preparassero ad “amare” ed anch’io comincio ad assaporare i frutti del lavoro sinora svolto.
Hydrangea macrophylla, Rhyncospermum jasminoides e l’opportunista Violetta nigra che ritrovi nei punti più impensabili anno dopo anno. Sembra che lei, piccola piccola, voglia per forza conquistarsi un posto in primo piano, spesso ottenendolo.
Con le Rose il mio rapporto è a dir poco conflittuale. Sono sempre stato attratto dalla bellezza delle rose ma, purtroppo, non ottengo i risultati sperati nonostante il mio impegno. Forse sono proprio le rose che hanno dei limiti di coltivazione sul mio terrazzo o proprio sui terrazzi. Tutto procede bene sino a quando la stagione rimane temperata, poi cominciano a soffrire terribilmente il caldo e sono inesorabilmente attaccate dagli acari. Per scelta personale, vista la tossicità dei prodotti acaricidi e soprattutto poiché in questa stagione cominciamo a fruire quasi quotidianamente del terrazzo, evito di trattare contro questo fastidioso parassita. Mi hanno consigliato di fare un trattamento invernale con prodotti che agiscono sulle sue uova.
Comunque, in maggio, anche il mio terrazzo ha i suoi rosai fioriti.


Se l'odiato acaro non ha fatto danni permanenti, con il ritorno ad un clima temperato, verso metà settembre riprendono a sbocciare ma mai con la stessa copiosità di fiori della fioritura primaverile.
Fotografando spesso riesci ad osservare le piante ed i fiori in un modo del tutto particolare, riuscendo a cogliere prospettive e sovrapposizioni che all’osservazione spesso sfuggono. Come questa Lavandula 'Hidecote' e Rosa Miniatura, accostamento classico in una bordura in giardino, ma meritatamente da riprendere e sviluppare anche in terrazzo.
Ho deciso di dare al terrazzo fioriture estive colorate. Cosa c’è di meglio della solarità di Tagetes, Zinnie, Dahlie e Gaillardie? Seminate e messi a dimora i rizomi in aprile, in luglio sono letteralmente esplose come tanti fuochi d’artificio.
Non pensavo che questi semplici fiori avessero un effetto decorativo così straordinario e, invece, letteralmente illuminano e colorano mezzo terrazzo nella luce calda dei tramonti.
Caldi colori pastello dei Tagetes nani, mai prepotenti e sempre elegantissimi.
I Tagetes fiori forti e resistenti alla siccità, amanti del calore e del pieno sole, sono essenze adattissime a tutti i terrazzi.
In Luglio fioriscono le Hosta: il loro profumo si avverte leggero nelle calde serate.
L’estate matura in Settembre, lascia più tempo alla notte. La vampa del sole che scolora le corolle, adesso le satura ed in questi giorni fioriscono anche gli Anemone japonica, fiori delicati, amanti delle zone luminose ma che rifuggono il sole diretto. Io li coltivo sulla parete esposta ad est insieme alle Camelie, Mentha di diverse specie e Azalea
. 
Dalla parete tappezzata di Edera helix e Parthenocissus, scendono a cascata le caratteristiche foglie dei Nasturzi ed i forti colori dei fiori di una Petunia bordò. Nell’angolo, a coprire il tubo della grondaia, una Rosa moderna tappezzante, 'Sea Foam', che io uso come rampicante.
L’estate è terminata, l’Ortensia è ormai in declino e le Hosta stanno per iniziare ad appassire. Le Impatiens sono al loro massimo sviluppo e debordano allegramente dal loro spazio, invadendo le Hosta mentre il Carex oramai, ha conquistato la mia fiducia.
Quanto mi piace questa sensazione di naturale trascuratezza della maturità, preludio di una stagione che va verso la conclusione...
Autore: Roberto Rossi

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