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[18/01/2008] - Come ammendare il pH del terreno

Nell'articolo su come determinare il pH del terreno, vi ho parlato di terreni acidi e alcalini. Inutile osservare che questi terreni comportino (alla lunga e su alcuni generi di piante) delle importanti problematiche. In questo articolo vedremo come sia possibile e fattibile, correggerli efficacemente con quelle sostanze che vengono chiamate ammendanti.

Dicevamo che i terreni acidi presentano solitamente una carenza di calcio, di magnesio ed altre basi.

Possono, però, essere corretti mediante una pratica chiamata calcitazione, che prevede l'apporto di calce viva o carbonato di calcio.

Vale la pena di intervenire con le calcitazioni SOLO quando il pH è minore di 6. Questa operazione deve essere ripetuta a scadenze regolari, partendo da una calcitazione di fondo e successivamente ogni 2 anni, con calcitazioni di mantenimento. Poichè vi è carenza anche di magnesio, oltre che di calcio, si potrebbe aggiungere al terreno, della calce magnesiaca, che è formata da ossido di Ca (calcio) e ossido di Mg (magnesio) nelle giuste proporzioni utilizzabili dalle piante.

Riguardo ai terreni alcalini, invece, vi dicevo che l'alcalinità si classifica in: alcalinità costituzionale (eccesso di ioni di calcio e magnesio presenti come carbonati che favorisce l'insolubilizzazione del ferro da cui insorge la clorosi) e l'alcalinità di assorbimento (forte presenza di sodio) che crea seri problemi di fertilità, a causa della carenze di sostanze fondamentali alla vita vegetativa come i colloidi, la formazione di una struttura del terreno stabile, ponendo problemi di fitotossicità alle piante stesse.

Per ammendare questi terreni si dovrà intervenire in questo modo.

- terreni con alcalinità costituzionale: gessatura, intervento di spandimento sul terreno di gesso (9-10 ql/Ha) oppure polvere di zolfo, che è molto più efficace ed è anche più conveniente per i nostri impieghi.

- terreni con alcalinità di assorbimento: anche lavaggi con "acqua dolce" per consentire un certo dilavamento dei sali. L'"acqua dolce", però, non deve provenire da quegli "addolcitori" che spesso vengono proposti per diminuire il calcare (carbonato di Ca e di Mg) presente nell'acqua e che per fare ciò sostituiscono (attraverso resine sintetiche) gli ioni di calcio con ioni di sodio. Da qui potete capire perchè, pur usando i terricci per le acidofile, è importante in certe condizioni, l'uso di acqua alleggerita dal sodio, come l'acqua piovana o l'acqua demineralizzata.

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