[01/10/2007] - Come determinare la tessitura del terreno
Stabilire la tessitura del proprio terreno è molto importante per far vivere bene le nostre piante. Niente è più difficile della coltivazione di una specie in un contesto non consono ai suoi bisogni.
Bella scoperta direte voi, ma come si fa a stabilire quale sia la struttura e la tessitura di un terreno? Niente paura, è un procedimento abbastanza semplice che richiede solo un pochino di pazienza e manualità.
Il metodo più semplice per questa classificazione, è la prova in pieno campo ed è un piccolo test, possibile a tutti e privo di costi.
Potete procedere così:
Prelevate un piccolo campione di terreno (stando sempre sotto il primo strato di 3-5cm.) e bagnatelo fino a raggiungere il limite di liquidità. Lavoratelo con le dita per ottenere una pasta omogenea e cercando di modellarlo a cilindretto.
Durante questa operazione dovete cercare di percepire le tre sensazioni di base: adesività, saponosità, il grattare o smerigliare.
Lavorate il campione con la mano fino a farlo asciugare e cercate, mentre lo fate, soprattutto di cogliere la sensazione prevalente (fra quelle elencate qui sotto) in modo da poter attribuire il campione ad un gruppo tessiturale.
LE SENSAZIONI PERCEPITE
- La sensazione del graffiare vi dirà che nel vostro terreno, è contenuta sabbia grossa, mentre lo smeriglio, di sabbia fine.
- La sensazione della saponosità, che nell'asciugarsi assomiglierà al talco, rivelerà la presenza di limo. In questo caso, il cilindretto di terra che si sarà formato, non aderirà alle dita e si staccherà facilmente.
- La sensazione di adesività e di appiccicoso, rivelerà la presenza di argilla e noterete che si stacca con difficoltà dalle dita.
Non necessariamente percepirete un'unica sensazione, perchè un terreno può essere costituito in maniera mista.
Ecco qui sotto, cosa intendo:
Se la sensazione prevalente del campione bagnato è il graffiare o smerigliare:
- LE DITA RESTANO PULITE: Terreno sabbioso
- DITA SPORCHE, MA ASSENZA DI DI ADESIVITA' E PLASTICITA': Terreno di prevalenza sabbioso e franco
- ADESIVITA' MINIMA (manipolando si riesce, alla fine, a formare un cilindretto): Terreno franco di prevalenza e sabbioso
- ADESIVITA' (si riesce a formare un cilindretto compatto: Terreno franco di prevalenza, sabbioso e argilloso
- PLASTICITA' E FORTE ADESIVITA' (si ha difficoltà a formare un cilindretto in quanto il terreno si attacca alle dita): Terreno di prevalenza argillosa e sabbioso
Se la sensazione prevalente del campione bagnato è la saponosità:
- NIENTE ADESIVITA' (il cilindretto si forma solo con un campione molto umido; sensazione saponosa e talcosa e il campione si asciuga molto rapidamente): Terreno limoso
- DEBOLE ADESIVITA', BUONA PLASTICITA' (il cilindretto si forma e si percepisce saponosità e talcosità del limo, durante la fase di asciugatura del campione): Terreno franco di prevalenza, limoso.
- GRANDE ADESIVITA', PLASTICITA' E SAPONOSITA' (il cilindretto asciutto si stacca facilmente dalle dita): Terreno franco di prevalenza, limoso e argilloso
Se la sensazione di limo e di sabbia si equivalgono:
- GRANDE ADESIVITA' E PLASTICITA' (il campione si asciuga lentamente e si stacca con difficoltà dalle dita): Terreno argilloso
- BUONA ADESIVITA' E GRANDE PLASTICITA' (non si avverte la presenza di limo): Terreno franco di prevalenza, argilloso
- MOLTA PLASTICITA' MA POCA ADESIVITA' (comprimendo il campione si avverte la presenza della sabbia e del limo): Terreno franco
Se al primo tentativo non riuscirete a cogliere le sensazioni qui sopra descritte, non demoralizzatevi e ritentate sinchè riuscite a percepirle...E' solo questione di allenamento.
Vi consiglio di testare il vostro terreno in più punti. E' stupefacente vedere come da zona a zona del giardino, il terreno possa cambiare così tanto.
Prendete anche appunti, provate a definire le sensazioni che sentite sulla mano (ovviamente nuda) e classificate, poi, le zone testate.
E adesso non mi rimane che augurarvi un buon lavoro!
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