[09/11/2007] - Il Generale Inverno, il freddo sui nostri balconi: le acidofile
Ed ora riprendo a parlarvi su come trattare le nostre amate piante acidofile quando arriva il freddo sui nostri balconi.
Partiamo innanzitutto le Hydrangee. Come ben saprete sono piante rustiche che non necessitano di grandi cure e, quindi, limitatevi a eliminare i rami secchi e il fogliame che ancora persiste. Se le coltivate in una zona riparata del vostro balcone o terrazzo, potete anche decidere di effettuare la potatura definitiva, diversamente, se pensate che dove sono collocate possano ancora risentire delle gelate che brucerebbero le gemme, aspettate ad usare le cesoie fino a fine febbraio. Concimatele con stallatico sfarinato e muovete la terra in superficie.

Ed ora le Azalee. Nel caso che voi possediate un'Azalea japonica (qui in foto la fioritura di una Azalea japonica) o un'Azalea mollis, nessun timore per ciò che riguarda il freddo, considerato che sono piante rustiche. Per quel che riguarda invece, l'Azalea indica, meglio essere prudenti e ripararla allo stesso modo che vi ho descritto per Lantana e Plumbago o, se fosse di piccola misura, potete ripararla nella vostra serra. Tutte le Azalee, comunque, sono piante che non necessitano grandi interventi, né di potatura in questo periodo, né di concimazione.
Le Camelie sono anch'esse piante di notevole rusticità e, solo nel caso di piccoli esemplari, vi consiglio di proteggerle. Diversamente, potete tranquillamente affidarvi al buon senso della pianta, che sa esattamente come deve comportarsi.

Abbiate solo cura che non rimangano troppo tempo senza acqua. Bagnate con parsimonia, sempre nelle ore più calde della giornata (e questo vale per tutte le piante che avete sul balcone) onde evitare che l'acqua ristagni nelle ore in cui, le temperature minime, si apprestano a diminuire sensibilmente e controllate sempre molto bene che l'acqua percoli perfettamente dal foro di drenaggio.
Continuate a fornire le vostre cure colturali solo alle Camelie sasanqua (un bell'esemplare in piena fioritura, qui nella foto a destra), che in questi mesi continueranno a fiorire, ma senza mai eccedere con le irrigazioni.
I Rhododendron, come le Azalee e le Camelie, non necessitano di attenzioni particolari, salvo sempre per quegli esemplari di nuovo o relativamente recente impianto. Fra le acidofile, voglio ricordare la Skimmia japonica (qui nella foto a sinistra). U
no splendido piccolo arbusto, che proprio in questa stagione poco ricca di colore, vi regalerà bacche rosse in contrasto ad uno splendido fogliame verde bottiglia e che non necessita di nessun riparo, permettendovi di godere di una bella immagine, malgrado il freddo.
Ma l'acidofila per eccellenza nei nostri terrazzi è la Gardenia…e qui le cose si complicano un po'.
Molti tendono a ripararla in casa per il timore che non sopporti il freddo, ma raramente si riesce, con questo sistema, a ritrovarsi in primavera, una pianta in forma e perfettamente pronta a rifiorire.
È davvero una vecchia signora molto snob e molto delicata, cosa per cui, bisogna agire con la massima cautela. La mia esperienza mi dice che il miglior sistema per farla svernare è quello di lasciarla fuori…Sì, sì, avete capito bene…fuori, ma con le debite protezioni.
Prendiamo la nostra pianta e posizioniamola nell'angolo più esposto a sud che abbiamo o nel punto del nostro terrazzo, più caldo ma sempre riparato dalle intemperie, magari posizionandola vicino ad un muro, in maniera tale che riceva sole quando ce n'è e che il muro stesso le irradi un po' di tepore e la ripari dai venti. La terremo sollevata da terra, con il vaso avvolto da più strati di giornali e ricoperta tutta da Tessuto Non Tessuto. Una volta al mese le daremo un pochino di acqua.
Ma voi vi chiederete perché tutta questa trafila invece che ripararla direttamente in casa…Semplice, perchè le temperature all'interno sarebbero troppo alte, non avrebbe la giusta umidità, la giusta luce e soprattutto non potrebbe andare in riposo vegetativo. Tutto questo inciderebbe sensibilmente sulla salute della pianta e sulla sua prossima fioritura.
Arrivati a questo punto non mi resta che cominciare a parlare, invece, delle piante che ci fanno compagnia in inverno sul balcone o sul terrazzo e, a questo proposito, vi rimando a questa pagina.
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