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[19/09/2008] - Il Tappeto Erboso - 2 parte

 

Adesso dobbiamo imparare anche come curare il nostro tappeto erboso per ottenere i migliori risultati, ecco quindi cosa fare.

La concimazione: bisogna effettuare una prima concimazione immediatamente dopo la semina Tappeto erboso - immagine tratta dal webdistribuendo azoto e fosforo sotto forma di concime minerale, come ad esempio il nitrato ammonico. In genere la dose di concime sarà di 5 grammi di azoto per mq e 7-8 grammi di fosforo per mq.

Una cosa importante è utilizzare miscugli di semi perché nel momento in cui il terreno è ancora privo di vegetazione è facile che venga invaso da specie infestanti che è difficile eliminare, quindi utilizzando miscugli ci saranno specie che germineranno in tempi brevi evitando così l’infestazione.

L’irrigazione: dopo aver distribuito i semi bisogna prestare particolare attenzione all’irrigazione, in quanto dovrà essere frequente, l’acqua ben nebulizzata, bisogna evitare di creare scorrimento superficiale dell’acqua che sposterebbe i semi e quindi una perdita di uniformità. Se la semina viene effettuata in primavera, quando saranno germinate le piante bisognerà innaffiare meno ma distribuire più acqua, in modo tale da mantenere umido lo strato profondo del terreno favorendo così uno sviluppo corretto delle radici che cresceranno più in profondità e saranno riparate in caso di siccità, mentre lo strato superficiale si asciugherà rapidamente. Il modo più semplice per capire quando le piante necessitano di essere innaffiate è il ripiegamento delle foglie.

Se la semina viene effettuata invece in autunno non ci sarà bisogno di tutte queste accortezze semplicemente perché ci sarà meno caldo ma anche la pioggia ci aiuterà nel nostro lavoro.

Taglio del prato: nu tappeto erboso raggiunge la maturita dopo 2-3 tagli, infatti è proprio il taglioTosaerba - immagine tratta dal web che consente alla vegetazione di coprire velocemente il terreno, in quanto la pianta è portata a produrre nuovi fusti alla base della pianta. Le specie stolonifere invece hanno meno bisogno del taglio per allargarsi perché per natura tendono a colonizzare lo spazio attraverso gli stoloni. Il primo taglio è molto importante perché le piante sono ancora soggette a traumi. Normalmente le specie microterme dovranno essere tagliate ad un’altezza di 4-5 centimetri, mentre le specie microterme ad un’altezza di 2,5-3 centimetri. Un’ultima accortezza è quella di non calpestare il tappeto erboso prima del raggiungimento della maturità.

Quando il tappeto è maturo è meglio eseguire un taglio alto piuttosto che basso perché nel secondo caso la luce che penetra in mezo alla vegetazione favorisce la nascita delle infestanti. Il taglio quindi è uno dei fattori più importanti in un tappeto erboso maturo, serve non solo a renderlo ordinato ma anche a irrobustire la pianta. Mediamente per un tappeto erboso rustico sono necessari 30 tagli l’anno. Non bisogna tagliare più di 1/3 della pianta perché si provoca un trauma. Inoltre se il prato è tagliato troppo basso in estate si può provocare una scottatura degli organi basali. Il taglio bisogna eserguirlo in modo tale che il passaggio del tosaerba si sovrapponga di almeno 10 centimetri al passaggio precedente.

Manto erboso poco denso - immagine tratta dal webPuò capitare che in alcune parti non ci sia la germinazione della pianta oppure che a causa del calpestio alcune zone si sono rovinate, in questo caso bisogna intervenire per rimediare al danno.

Trasemina: la trasemina consiste nel seminare nuovamente fra le piante di un tappeto erboso maturo perché la densità del tappeto è diminuita in modo grave. Si effettua anche quando si vuole introdurre una nuova specie, quindi quando si fanno degli errori in fase di progettazione. E’ importante comunque prima capire il perché del diradamento, altrimenti effettuare una nuova semina può essere inutile semplicemente perché se c’è ad esempio una malattia le nuove piante moriranno come le prime. Si effettua per le specie microterme in autunno, mentre per le macroterme in primavera.

Per prima cosa bisogna tagliare il manto erboso il più basso possibile in modo tale da permettere ai semi di penetrare in mezzo alla vegetazione. Si eliminano i residui di taglio, poi si esegue la semina in maniera incrociata cioè se usiamo come esempio i punti cardinali prima con orientamento nord-sud e poi est-ovest utilizzando il doppio dei semi rispetto ad una normale semina e infine si copre con 3-4 millimetri di terra fine.

Ricostruzione: si fa quando l’area danneggiata è molto piccola e si può effettuare o per risemina oPrato - immagine tratta dal web per trapianto.

- risemina: bisogna asportare i primi 5 centimetri di terreno, si mette nuovo terreno che abbia le stesse caratteristiche, si livella perfettamente, si semina nuovamente e si esegue tutto il procedimento della semina normale di un prato.

- trapianto: si effettua solo con le specie provviste di stoloni, che quindi tenderanno ad allargarsi spontaneamente. In pratica bisogna prelevare delle piccole zolle del tappeto erboso e trapiantarle nelle zone danneggiate. Le zolle saranno poste in maniera uniforme, come in una scacchiera, ogni zolla deve avere le dimenzioni di 7-10 cm x 7-10 cm.

Autore: Lidia Castronovo

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