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[07/10/2008] - La pacciamatura

Pacciamare significa ricoprire il terreno con uno strato dallo spessore di 10-12 cm oppure di 3-5 in base al tipo di materiale che può essere di origine organica o inorganica. La funzione è quella di :

- impedire la crescita di piante infestantiPacciamatura in un'aiuola - immagine tratta dal web

- ridurre le innaffiature soprattutto in estate

- diminuire il compattamento del terreno evitando così che si crei la crosta

- se si usano materiali di origine organica aiuta a migliorare il terreno col rilascio di nutrienti

- proteggere le radici superficiali delle piante, dal caldo in estate e dal freddo in inverno

- mantenere anche l’umidità del terreno

- evitare l’erosione dovuta sia alle piogge che alle innaffiature

- mantenere ordinato l’aspetto del giardino e poter creare dei particolari accostamenti fra piante, pietre, legni….

Dicevamo all’inizio che il materiale può essere sia di origine organica che inorganica, la scelta avverrà non solo per questioni estetiche ma anche per le finalità che si vogliono conseguire.

Pacciamatura anche in funzione estetica - immagine tratta dal webI materiali di origine organica più utilizzati sono corteccia, paglia, stallatico, foglie secche, gusci di nocciola, semi di cacao, fibre di cocco, compost, fibre biodegradabili…

I materiali di origine inorganica invece sono il tessuto non tessuto, strati di rame, ghiaia, lapillo vulcanico, polipropilene, scaglie di ardesia….

Se si parla di estetica entrambi sono ottimi, bisogna solamente assecondare il proprio gusto personale o integrarli nell’ambiente in cui si vive. Invece se si vuole migliorare anche il terreno allora bisogna scegliere la pacciamatura eseguita con materiale organico, che arricchisce il terreno di materiali utili al nutrimento delle piante. Bisogna star attenti che il materiale abbia una struttura grossolana per far passare l’acqua rapidamente, inoltre visto che le poche erbacce che spunteranno avranno le radici nel materiale sciolto sarà molto semplice estirparle.

Ecco adesso una carrellata dei materiali usati per pacciamare.

Materiali organici:

- foglie secche: questo tipo di pacciamatura riprende un po’ ciò che avviene in natura con la cadutaPacciamatura naturale di foglie secche - immagine tratta dal web delle foglie dagli alberi. Ha un grosso vantaggio che è quello di essere a costo zero, infatti basta semplicemente raccogliere le foglie secche in autunno, farle asciugare per evitare la formazione di muffe e conservarle in sacchi di juta. Lo spessore sarà di 5-8 centimetri.

- erba di sfalcio del tappeto erboso: come avviene con le foglie secche anche l’erba di sfalcio, che è ciò che resta del taglio del prato, si può utilizzare per pacciamare ed è a costo zero, il trattamento come nelle foglie secche consiste nel farla asciugare e conservare in sacchi di juta. Lo strato sarà di 5-8 centimetri ma bisognerà integrarlo ogni sei mesi perché si incorpora al terreno velocemente. In zone ventose sarà bene aggiungere un po’ di corteccia per evitare che voli via, stessa cosa la si farà con la pacciamatura di foglie.

- stallatico: è un concime composto da letami selezionati, viene venduto nei garden center disseccato, sotto forma di polvere o pellet. E’ molto ricco di azoto ed è indicato soprattutto per i rosai, va messo in autunno e oltre quindi a proteggere la pianta rilascia tantissime sostanza nutritive aumentando così la fertilità del terreno. Va distribuito in uno strato di 3-5 centimetri.

- compost: si ottiene dalla decomposizione di vari materiali organici, è possibile farlo in casa e oltre a proteggere le radici permette anche di apportare sostanze organiche al terreno. Va disposto con uno spessore di 5-8 centimetri.

- torba: la torba nasce dalla decomposizione di specie vegetali acquatiche, è una sostanza acida infatti il suo ph è di 3,5-4 e può essere utilizzato per abbassare l’alcalinità dei terreni ma anche per aumentare l’aerazione e il drenaggio, perché rende il suolo meno compatto. Va distribuito in uno spessore di 5-8 centimetri.Pacciamatura con fibra di cocco - immagine tratta dal web

- trucioli di legno: facilmente reperibili in qualsiasi falegname sono lo scarto della lavorazione del legno. Bisogna stare attenti però che non siano stati trattati con sostanze chimiche e vernici che risultano tossiche per le piante. Lo spessore sarà di 5-8 centimetri.

- scaglie di corteccia: sono molto diffusi nei garden center quindi facilmente acquistabili, anche questi sono degli scarti della lavorazione del legno, ma sono di dimensioni più grandi. Vanno disposti in uno spessore di 8-10 centimetri.

- gusci di nocciola e di cacao: anche questi sono degli scarti della lavorazione di nocciola e cacao, contengono tanta lignina e la loro struttura rimane inalterata nel terreno per molti anni. Vanno disposti in uno spessore di 5 centimetri.

- fibre di cocco: si possono trovare in commercio sotto forma di rotoli o strisce, grazie al loro colore sono molto adatti ai giardini rustici e sono costituiti dall’essiccazione della fibra esterna del cocco. Lo spessore in questo caso sarà di 3-5 centimetri.

- teli di tessuto biodegradabile: sono realizzati in paglia, mais, feltro vegetale, fibra di cocco….si decompongono senza inquinare il terreno in 1-3 anni, aderiscono al suolo portando quindi ad un’importante funzione antierosiva quindi perfetti per dei giardini in pendenza. Il loro spessore va da 1 a 3 millimetri.

Materiali inorganici:

Prima di elencare quali sono questi materiali è importante precisare che è bene se in autunno vengono rimossi e sostituiti con quelli organici per riparare le radici delle piante dal freddo oltre ad apportare sostanze nutritive al terreno.

- tessuto non tessuto rivestito con uno strato di rame: viene venduto in dischi di vari diametri da mettere alla base delle piante, il lato del rame va in alto e oltre a tenere il terreno umido è ottimo per tenere lontane le lumache, lo spessore è di pochissimi millimetri.

- tessuto in polipropilene verde: sono resistenti ai raggi ultravioletti e permeabili ad aria e all’acqua. Queste caratteristiche lo rendono ideale per le scarpate.Pacciamatura con lapillo - immagine tratta dal web

- scaglie di materiale lapideo: quindi parliamo di ardesia, marmo, granito….sono gli scarti della lavorazione di questi materiali. Sono molto decorativi appunto per i vari colori che possono assumere, lo spessore sarà di 3-5 centimetri.

- argilla espansa: sono dei granuli sferici di colore bruno, non rilascia sostanze tossiche e se viene interrata serve per aumentare l’aerazione del terreno. Lo spessore sarà di 3 centimetri.

- lapillo vulcanico: è uno dei materiali più decorativi, ottimo quindi per le aiuole.

- ghiaia: può avere varie dimensioni e vari colori, lo spessore in questo caso sarà di 3 centimetri.

Autore: Lidia Castronovo

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