Conoscere le Piante
- » In Giardino
- » In Casa
- » Oltre il Giardino
I Protagonisti
- » Le Rose
- » Le Magnolie
- » Le Camelie
Diario di un Giardiniere
- » Giugno
- » Gennaio
- » Febbraio
- » Aprile
- » Settembre
- » Ottobre
- » Novembre
Impariamo a Coltivare
- » La Grammatica
- » La Pratica
- » Post Scriptum
La Storia del Giardino
- » Il Giardino Antico
Giardini del Mondo
- » Giardini Italiani
[16/09/2008] - Potatura: generalità e tipi di potatura
Per potatura si intende l'insieme dei tagli apportati ai rami, all'eliminazione delle foglie e dei frutti ritenuti in eccesso.
Gli obiettivi che ci si pone con la potatura sono i seguenti:
- stimolare il vigore delle parti deboli e ringiovanire le parti vecchie.
- dare e mantenere nel tempo la forma della pianta.
- mantenere un corretto equilibrio tra la funzione vegetativa e quella produttiva della pianta.
- conseguire la massima produzione possibile se si tratta di un albero da frutto.
Quindi la potatura deve rispettare lo sviluppo naturale e armonioso di ogni parte che compone la pianta.
E' importante potare se è necessario e con un metodo. Potare maldestramente una pianta porta ad un'indebolimento della stessa, quindi ad una maggiore propensione alle malattie. Non è raro vedere per le strade delle nostre città alberi capitozzati, cioè con tagli orizontali per asportare una chioma ormai grande. Ciò che succede è che la pianta emetterà nuovi ricacci, molto disordinati con la conseguenza che nel giro di un paio di anni la pianta dovrà essere urgentemente potata di nuovo.
Come effettuare i tagli: il taglio deve sempre essere netto, è bene non tagliare i rami con un diametro superiore ai 6-10
centimetri. Se il ramo è pesante per evitare strappi alla corteccia bisognaeffettuare un pretaglio che consiste nel fare un taglio nella parte basale del ramo e poi tagliare partendo dall'alto, ma questa volta anteriormente.
Non bisogna mai tagliare un ramo a filo di tronco, ma bisogna distanziarsi un pò lasciando il collare alla base del ramo. Questo per aumentare le capacità difensive della pianta da penetrazione di patogeni attraverso la ferita.
Tipi di potature: Essenzialmente esistono due grandi gruppi metodologici con due finalità esteticamente differenti, abbiamo quindi:
- potatura formale: serve per dare una determinata forma alla pianta, è tipica del giardino all'italiana ed è applicabile solo a piante che danno un'ottima risposta al taglio (tasso, tiglio, platano, acero campestre, alloro, magnolia, forsizia, hibiscus, biancospino, bambù, lavanda...)
- potatura libera: diversamente dalla potatura formale cerca di mantenere immutata la forma della pianta, cercando comunque di mantenerla ordinata.
All'interno di queste due grandi categorie abbiamo poi dei tipi di taglio in base allo sviluppo della pianta o a particolari esigenze:
- potatura di allevamento o formazione: viene praticata sulle piante giovani e serve ad eliminare i rami male inseriti permettendo così uno sviluppo armonioso.
- potatura di fruttificazione: utilizzata per favorire lo sviluppo di rami che porteranno alla produzione dei fiori e quindi dei frutti.
- potatura d'impianto: si effettua quando le piante vengono messe a dimora e consiste nella riduzione dell'apparato fogliare per poter equilibrare il rapporto radici-foglie.
- potatura di trapianto: si esegue alla fine dell'inverno, in questo caso saranno potate le radici che durante il trapianto risultano rovinate.
- potatura di mantenimento: si esegue sulle piante già adulte, appunto come dice il nome, per mantenere una forma equilibrata. Se gli alberi non sono piantati troppo fitti o troppi vicino agli edifici non ci sarà bisogno di effettuarla.
- potatura di riforma: si effettua quando o per fini produttivi o estetici bisogna modificare la forma di un albero.
- potatura di ringiovanimento: si effettua su piante ormai senescenti, in pratica è una capitozzatura che consente di ottenere nuovi getti.
Infine due tipi di potatura molto utilizzati sono:
- potatura verde: si esegue durante il periodo vegetativo e consiste normalmente nella cimatura e nella spollonatura. La cimatura è l'asportazione della parte terminale dei rami per stimolare una vegetazione compatta e cespugliosa. La spollonatura consiste invece nell'asportare polloni e succhioni dalla base della pianta perchè i polloni crescono molto velocemente sottraendo elementi nutritivi al resto della pianta.
Potatura secca: si effettua quando la pianta è in riposo vegetativo, va effettuata fra febbraio-marzo, cioè dopo i geli per evitare spaccature ai rami e quindi infezioni. Serve ad eliminare i rami in eccedenza dell'anno prima.
Autore: Lidia Castronovo

eFiori.com - Regala emozioni da casa tua! [

