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Descrizione: Nel nostro tempo e in Italia non è una pianta molto apprezzata dagli appassionati. Invece anticamente, in Estremo Oriente, è considerata sacra agli dei e, quando in autunno si copre di bacche, viene posta di fronte all'altare delle divinità o davanti ai simulacri che ricordano gli antenati di ogni famiglia giapponese. Il suo nome deriva dalla parola aokiba che ha proprio il significato di essere sacra agli Dei. In occidente si coltiva almeno dal 1783.
E' una pianta essenzialmente da esterno e soprattutto è interessante per creare un punto di luce in quelle zone del giardino particolarmente buie, dove vive senza nessuna difficoltà. Si possono coltivare anche in vaso e, talvolta, anche in appartamento purchè non sia troppo caldo. E' perfetta in un androne o su un grande pianerottolo. Si adatta bene anche ai climi marini. Nelle regioni a clima più freddo può anche soffrire di correnti fredde o forti gelate, ma avendo cura di ripararla un po', si comporta benissimo. Le irrigazioni dovranno essere abbondanti solo dalla primavera all'autunno.
Vive bene in quei suoli che hanno un buon drenaggio, soprattutto quando la si coltiva in vaso. Quindi è utile mescolare sabbia di fiume al terriccio per evitare ristagni idrici che generano marciume e muffe. In caso della coltivazione in vaso, molto utile risulta anche una concimazione periodica nella bella stagione. Soffre anche la cocciniglia.
Tutte le specie e le cultivar, presentano maculare e striature del fogliame, in una variegatura verde/avorio. |