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Descrizione: Spettacolari i colori delle foglie del Caladium ottenute prevalentemente in anni e anni di ibridazioni ntanto che sembra che il suo nome, di derivazione indiana -kelady- significhi proprio "dipinto" e, osservado le tante cultivar, non è difficile intuirne il perchè. Hanno colori sempre diversi di volta in volta e sono di grande effetto in tutte le loro variegature: centro della foglia rosso e margini verdi, verdi e bianchi con le nervature verdi, verdi con maculature rosse e rosa, insomma, quasi difficile descriverle per quante sono. Il genere Caladium comprende circa 16 specie di erbacee perenni fornite da una radice tuberosa (è un rizoma tuberoso) e questo spiega perchè perda tutte le foglie in una sola volta: è il naturale processo che fa entrare in riposo vegetativo tutte le bulbose a cui fa seguito, una volta terminata la pausa di qualche mese, la ripresa vegetativa.
E' una pianta non particolarmente facile nella tecnica colturale. Se decidiamo di piantarla, utilizzando il rizoma, allora dobbiamo seguire queste indicazioni: si mettono a dimora in marzo ad una temperatura non inferiore ai 21°, in contenitori pieni di torba umida e si spruzzano d'acqua 2 volte al giorno. Quando la nostra piantina inizia a crescere, si rinvasa la pianta collocando i rizomi in un vaso alla profondità di 2-3cm. in una miscela prevalentemente composta da torba. Inizialmente si annaffia con moderazione e la pianta deve stare in ambiente umido e caldo finchè le radici non sono ben sviluppate. Annaffiature frequenti ma non eccessive, invece, sono richieste quando la pianta ha sviluppato bene tutta la parte aerea. Si comincia a diminuire le annaffiature con l'abbassamento delle temperature.
Possono anche essere coltivate in appartamento, avendo cura di non far mancare mai al suo apparato fogliare, delle nebulizzazioni d'acqua per darle il giusto apporto d'umidità. Verso l'autunno la pianta inizia a perdere le foglie e, quando è in fase di riposo vegetativo, va tenuta in un ambiente ad una temperatura non inferiore ai 15° e mantenendo appena umido il terriccio, quindi sarà sufficiente una leggera annaffiatura una volta al mese. Da non scordare anche che in inverno i tuberi devono stare in un ambiente a bassa umidità per evitare che marciscano.
Come avrete capito la difficoltà di coltivazione risiede proprio nel riuscire a dare alla pianta il giusto grado di umidità e con il microclima dei nostri appartamenti non è di certo l'operazione più semplice da eseguire ma con un po' di pazienza non è detto che non possa funzionare. |



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PER RICONOSCERLI
Altezza: da 0.0m a 0.5m
Diametro: da 0.0m a 0.5m
Colore foglie in stagione vegetativa: verde / rosa
Aspetto superficie fogliare: liscio
Forma foglia: foglie ovate-sagittate, di varie misure portate da lunghi piccioli.
Fiore: spata di color bianco/avorio.
Sempreverde: no
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Habitat: tutte le specie sono originarie di diversi paesi dell'America del sud.
Distribuzione in Italia: viene coltivata praticamente solo in serra, non ne nascono piante spontanee in Italia.
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COLTIVAZIONE
Tessitura terreno: di medio impasto
Temperatura: da +15° a +10°
Clima: subtropicale
Esposizione: mezzombra
Propagazione: si staccano i germogli dai rizomi al momento del rinvaso in marzo e si coltivano come le piante adulte.
Necessità idriche: medie
Potatura: si asportano solo le foglie che seccano.
Avversità: temono fortemente le correnti d'aria o il vento che possono far avvizzire le foglie anche nel giro di poche ore e il marciume che può colpire il tubero.
Ritmo di crescita: medio
Concimazione: solo per le piante coltivate in vaso quando le radici lo hanno quasi riempito.
Mezzombra: si
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ALTRE CARATTERISTICHE
Altre specie / Varietà: specie: Caladium bicolor, Caladium picturatum, Caladium humboldtii. Cultivar: 'Candidum', 'John Peel', 'Pink Cloud', 'Seagull'
Utilizzo: aiuola in mezzombra/ombra, balcone e/o terrazzo, bordura, bordura mista, interno, macchia, piena terra / vaso.
Caratteristiche ornamentali: Fortemente decorativi i fogliami che hanno varie fogge e livree.
Stagione di interesse: primavera/estate
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