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Jet 16-06-10 10:59

Malattie fungine - quadro generale
 
Quello che vorrei proporvi è un quadro generale di ciò che potrebbe capitarvi nel caso vi trovaste davanti ad un caso di malattia fungina.
Per prima cosa vediamo in linea di massima come è fatto un fungo.
Il fungo è un organismo eucariote, pluricellulare, eterotrofo formato da strutture filamentose dette Ife che si raggruppano a formare il Micelio.


http://i1207.photobucket.com/albums/...a/fungine1.jpg

Si riproducono attraverso le spore o il distaccamento delle ife, cosa che rende la loro propagazione molto veloce e semplice.
Colpiscono l'apparato aereo e quello radicale delle piante, quindi foglie, rami e radici.

Il loro ambiente termico è quello tipico primaverile-estivo, cioè prosperano in un clima caldo e umido. Le annaffiature a pioggia e i ristagni d'acqua rendono l'ambiente ancora più ospitale per la loro crescita e propagazione.

Per prevenire le condizioni che rendono idoneo il loro insediarsi è consigliabile quindi:

- Evitare di creare ambienti umidi con ristagni d'acqua.

- Evitare di mettere a dimora in spazi troppo stretti piante della stessa specie.

- Lasciare spazio tra una pianta e l'altra in modo da arieggiare l'ambiente.

- Evitare di lasciare, dopo la potatura, i residui delle piante infette in prossimità delle piante stesse.

- Annaffiare per allagamento e non a pioggia.


http://i1207.photobucket.com/albums/...fungine2pg.jpg

Questi accorgimenti, tuttavia, non rendono indenne la pianta dal rischio di contrarre la malattia, ma consentono di ritardarla o ne contengono gli effetti.

Nel caso che, nonostante i nostri sforzi, ci ritrovassimo davanti ad un infestazione fungina, dovremmo rimboccarci le maniche e cercare di porvi rimedio.

Prima di tutto dobbiamo fare un'analisi il più possibile approfondita per diagnosticare di che tipo di fungo si tratti, quindi recidere una parte danneggiata e confrontarla con delle immagini reperite su un testo o in rete.
La diagnosi è l'aspetto più difficile, perché comporta una buona capacità di osservazione in quanto molte malattie sono simili tra loro.

Una volta compreso di che tipo di fungo si tratta (peronospora, oidio etc..) dobbiamo informarci sul suo periodo di sviluppo e sul suo ciclo riproduttivo per poi poterlo combattere in modo adeguato.


http://i1207.photobucket.com/albums/...fungine3pg.jpg

Il prodotto più usato ancora oggi è senza ombra di dubbio il rame che penetra nei miceli dei funghi e li intossica portandoli alla necrosi.
I prodotti rameici sono reperibili sul mercato in cristalli o in polvere da diluire in acqua e vanno nebulizzati sulla pianta colpita ad intervalli di 10-15 giorni e dopo ogni pioggia.

È possibile utilizzare anche fitofarmaci chimici i cui principi attivi sono spesso tossici e a volte mortali per l'uomo, ma che si rendono necessari quando le piante colpite sono molte e la malattia è estremamente virulenta.

I fitofarmaci si suddividono in 5 classi di tossicità:

- 5° e 4° classe: infiammabili e irritabili

- 3° classe: tossici

- 2° e 1° classe: mortali

I fitofarmaci dalla quinta alla terza classe sono in libera vendita e non è necessaria alcun tipo di tessera, mentre per quelli di seconda e prima classe è necessario possedere un tesserino che viene rilasciato dalla ASL dopo aver seguito un corso di addestramento oppure avendo conseguito il diploma di perito agrario.

La somministrazione dei farmaci mortali deve essere effettuata con adeguate protezioni: tuta, maschera, guanti e scarponi. Nell'atomizzatore con cui si effettua il trattamento, deve essere presente un serbatoio con acqua per lavare subito le parti venute accidentalmente a contatto con il fitofarmaco.

Tuttavia, anche per i fitofarmaci di classe inferiore è bene usare una mascherina e un paio di occhialini per evitare di respirare il prodotto.

I trattamenti, inoltre, non si devono mai effettuare in presenza di vento perché potrebbero essere trasportati molto lontano, inquinando aree anche molto distanti.


Autore: Mariano Pepi (Jet)


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