Stefania ciao.
I bulbi, tutti, una volta sfioriti han bisogno di ricostituire le sostanze di nutrimento contenute nel bulbo e questo avviene non attraverso l'acqua ma attraverso la fotosintesi.
E' per questa ragione che, una volta sfioriti, van lasciate le foglie fino al loro completo e naturale appassimento.
In natura o in pieno campo, solitamente basta questo ma, considerato che son coltivati in vaso, io direi che vadano aiutati un pochettino con delle somministrazione di fertilizzante almeno una volta fintanto che non terminano il loro ciclo biologico.
Non esagererei con l'acqua onde evitare marcescenze del bulbo stesso.
Quindi, riassumendo:
- bagna il giusto quando ti accorgi che la terra è asciutta scavando appena sotto la crosta del substrato. Ora le temperature tenderanno a salire e quindi controlla ogni 2-3 giorni specialmente se il tuo balcone riceve una discreta insolazione;
- concima 1-2 volte nell'arco di 30-40 giorni. Solitamente ci vuole uno spazio temporale di questa entità, ma se ti accorgessi che tendono ad avvizzire più precocemente, regolati di conseguenza. Direi che in quelle a cui hai tagliato lo scapo florale appassito, puoi somministrare già ora una dose osservando attentamente le quantità suggerite (va bene un concime liquido per piante fiorite) ed una fra 10-15 giorni, ma ripeto, sei tu che devi valutare in "corso d'opera";
- una volta che le foglie saranno completamente cadute (non forzare niente, semplicemente quando le vedi completamente gialle e secche o flosce, prova ad esercitare una minima trazione e se non si staccano, lasciale dove sono) estrai i bulbi dal terriccio, lasciali asciugare (non al sole) e riponili in un luogo fresco e buio dopo averli "spolverati" con un anticrittogamico per evitare muffe che insorgono solitamente nella fase di riposo vegetativo.
Per i Crocus: hai due possibilità e cioè o lasciarli nella ciotola o estrarli come farai con gli altri. Credo sarà più che altro una questione di spazi che hai a disposizione a fare la differenza.
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"I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai."
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