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ebb 09-09-11 22:02

Pelargoni - Le malattie parassitarie: la farfallina killer
 
La diffusione di questo insetto è sempre più ampia ed è forse la maggiore e più grave causa di morte delle piante di pelargonio.

La Cacyreus Marshalli o Licenide dei gerani è più comunemente detta farfallina killer

http://i1207.photobucket.com/albums/...arfallina1.jpg

L’ adulto di C. marshalli, 15-27 mm di apertura alare, è di colore marrone nella parte superiore, con strisce bianche che formano una striatura molto caratteristica. Sulla pagina inferiore le ali presentano un disegno non confondibile con quello di qualsiasi altro lichenide europeo. Le farfalle amano le alte temperature e stanno in punti caldi e assolati, sfregando le ali posteriori nel modo tipico dei licenidi.

Le uova di forma sferoidale e depressa e dimensioni di circa 0.3-0.5 mm, vengono deposte dalla femmina singolarmente su tutte le parti aeree delle piante.

http://i1207.photobucket.com/albums/...arfallina2.jpg


Dalle uova, in presenza di temperature di 21°C, nascono le larve che già da neonate cominciano ad intaccare la superficie della pianta e a penetrare al suo interno dove proseguono le loro fasi di accrescimento, provocando i maggiori danni fino alla morte della pianta colpita in caso di gravi infestazioni.

http://i1207.photobucket.com/albums/...arfallina3.jpg

L’ intero ciclo biologico, dalla deposizione dell’uovo fino alla fase adulta della farfalla, risulta fortemente influenzato dalle condizioni ambientali, e in particolare dalla temperatura: a 20°C il ciclo si completa in circa 60 giorni, mentre a 30°C in appena un mese.
Questo rende possibile avere più generazioni all’anno dell’insetto con la conseguente azione dannosa verso le piante colpite.

Per la diffusione in Italia del C. marshalli risultano determinanti sia la favorevole combinazione di condizioni climatiche idonee sia la disponibilità di piante alimentari.

Inoltre, a causa delle modeste dimensioni dell’insetto, un semplice vaso di gerani coltivati può ospitare moltissime larve e favorirne l’ulteriore propagazione.

La farfallina fu accidentalmente introdotta nelle Baleari dal Sudafrica e si è poi diffusa in Europa negli anni ’90.
Ha avuto facile epansione per l’assenza di predatori naturali, per cui la lotta finora è stata essenzialmente chimica.
Nel nostro paese è arrivata nel 1997 e dà serissime preoccupazioni a chi coltiva gerani professionamente o come hobby.

I produttori di gerani effettuano trattamenti con svariati principi attivi, naturali o di sintesi, contro questo fitofago per contenerne la diffusione, il problema si ingigantisce quando le piante giungono all’ utente finale, ovvero nelle nostre case e sui nostri balconi, dove è più difficile poter effettuare trattamenti con insetticidi tossici.

Attualmente sono in corso degli studi, tuttavia ancora in fase progettuale, presso il CRA-FSO (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura - unità di ricerca per la Floricoltura e le Specie Ornamentali) di Sanremo per lotte alternative a quella chimica, si sta tentando di verificare se il miride Macrolophus caliginosus, notoriamente efficace antagonista di aleurodidi, può predare anche il Cacyreus marshalli.

Questo studio potrebbe portare notevoli benefici alle nostre colture professionali e amatoriali di gerani.

foto da: http://www.naturamediterraneo.com


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