Penso che Kiwo intenda che le alte temperature, ivi tuttora presenti rendano la raccolta delle olive rischiosa.
Le olive devono essere frante nel più breve tempo possibile, altrimenti si rischia di innescare un processo di rapido inrancidimento degli acidi grassi di cui è compossto l'olio extra vergine d'oliva, tale irrancidimento è sostanzialmente un processo di ossidazione dell'acido linoleico, con innalzamento dell'acidità totale dell'olio ricavato ,ma soprattuto un cambiamento sensibile delle qualità organolettiche del prodotto, che risultera al gusto sgradevole "in toscana e a Firenze si dice sa di morchia" per indicare un olio vecchio e rancido.
Per evitare tale processo è necessaria una temperatura ambientale bassa, non conosco tali limiti, ma per ottenere un buon olio bisogna raccogliere le olive ai primi freddi.
Di solito si associa la raccolta delle olive con i primi freddi autunnali, con primi giorni di tramontana secca che taglia la faccia e intirizisce le mani, di solito a fine ottobre o ad inizio novembre.
Come dice il proverbio tutti i Santi (primo novembre) manicotti e guanti.
Spero che Kiwo se ne abbia a male per la mia risposta, attendo pure io sue correzioni e precisazioni.
