Ragazze però mi pare che alla fine delle fiere diciamo tutte la stessa cosa. e cioè che il giardino (o terrazzo che sia) è qualcosa di vivo e mutevole, che richiede impegno e passione e col quale a volte bisogna pure combattere.
Il giardino (o terrazzo) è comunque sempre l'espressione di quello che siamo noi, con il nostro ordine o il nostro disordine, in generale tutte le nostre contraddizioni... insomma un esempio del nostro approccio alla vita.
Trovo poi che anche il giardino (o il terrazzo) attraversino, come noi, delle fasi.
Per esempio io per un lungo periodo in cui la mia condizione era di grande sofferenza legata a situazioni personali particolari , mi sono ritrovata con un giardino bruttissimo.
Elena quanto al non finirlo mai mi pare scontato, nessuno dei grandi giardinieri l'ha mai finito (ammesso che la cosa ti/ci consoli

)
Vesna e Ort siete molto gentili a dire che il mio giardino è bellissimo

sono contenta che vi piaccia.
Io, naturalmente, non ne sono del tutto soddisfatta e credo anche che sia pieno di cose che farebbero inorridire un progettista professionista, ma il mio è il giardino di una collezionista, non tanto un posto da guardare, dove ci siano begli "effetti" di massa, a volte riesce ad essere abbastanza armonioso a volte no... comunque io ce la metto tutta.
Comunque, per tornare alle avversità, oggi ho visto che la mutabilis ha anche la macchia nera... per cui direi che con le malattie delle rose ho fatto l'en plein

