Io ho lavorato per un periodo in un vivaio, poi sono fuggito.
L'esperienza oggi come oggi la considero frustrante.
Prima di tutto però credo che sia molto diverso poter avere un vivaio in proprio (quello a tratti ancora lo sogno, ma c'è veramente da faticare!!!!) rispetto ad avere lavorato come dipendente, come è successo a me.
Inoltre, il lavoro mi stava uccidendo la passione. La primavera ero prigioniero, perché le vendite si concentrano soprattutto tra marzo e maggio.
Ora invece mi gusto nuovamente le piante in santa pace, in relax, nel tempo libero, senza dover sopportare clienti che vogliono piantar banani o palme nella pianura padana!
So che se non avessi provato mi sarebbe sempre rimasto il dubbio...ora invece sono molto più tranquillo e apprezzo tantissimo il mio attuale lavoro.
Preferisco gustarmi le mie piante, visitar mostre e giardini: essere fondamentalmente libero.
Ragazzi, la libertà non ha prezzo. Lo dice anche una pubblicità, ma non per questo va dimenticato!!!!
