LUGLIO NELL’ORTO
Semine all’aperto a dimora
all’inizio del mese Finocchio precoce, non oltre il 26 fagiolino e fagiolo nani; per tutto il mese, bieta da coste e da foglie, cicoria catalogna, indivia riccia, lattuga a cappuccio e romana, porro, prezzemolo, radicchio di varietà diverse, scarola, zucchino (per il secondo raccolto della stagione); a fine mese, finocchio (per il raccolto autunnale).
Trapianti
Ai primi del mese, sedano; affrettarsi ad ultimare il trapianto del cardo; per tutto il mese, broccolo, cavolfiore, cavolo cappuccio autunno-invernale, cavolino di Bruxelles, cavolo verza (al Nord il trapianto dei cavoli va ultimato entro la metà del mese), indivia riccia, porro radicchio,scarola, ecc.
Raccolta:
Tra giugno e luglio raccogliere l’aglio. Scegliere una giornata asciutta. Il momento migliore è quando il fogliame diventa giallo. Una volta raccolta, farlo asciugare e conservarlo all’asciutto.
La raccolta degli ortaggi (pomodori, zucchini, insalate varie, fagiolini, fagioli, piselli, peperone, melanzane) è consigliabile sia effettuata nelle prime ore del mattino.
Potatura:
Eliminare le foglie ingiallite, i frutti in cattivo stato e gli esemplari più piccoli se ve ne sono più d’uno sullo stesso ramo. Continuare a sfemminellare (asportare i germogli che crescono tra il fusto e le foglie) e cimare i pomodori e a potare leggermente le melanzane.
Irrigazione:
Controllare costantemente l’umidità del terreno. Se non è sufficiente i pomodori raggrinziscono, le zucche e le zucchine cessano di fiorire se è eccessiva le radici marciscono.
Un semplice trucco per abbassare un poco la temperatura ed evitare colpi di calore è quello di irrigare a pioggia (con l’innaffiatoio o con l’apposito riduttore per caucciù badando a non bagnare fiori e frutti vicini) il terreno circostante in questo modo l’evaporazione dovuta al caldo contribuirà ad aumentare l’umidità. E’ vantaggioso soprattutto per le piante di melanzane e cetrioli.
Rincalzi:
Sedano, cipolle, melanzane, cardi, cavoli e porri necessitano di essere rincalzati, ogni 3-4 settimane: con una zappa avviciniamo del terreno alla base della pianta, in modo da favorire lo sviluppo delle radici in profondità e di imbianchire le verdure a cespo, le cipolle ed i porri.
Aromatiche ed officinali
Raccogliere sommità fiorite e le foglie per i consueti usi erboristici e farle essiccare il luogo aereato su stuoie e graticci o appese a testa in giù in piccoli mazzi.
Pomodoro:
continuare a legare le piante ai tutori a mano a mano che crescono; asportare i germogli secondari e irrigare preferibilmente per irrigazione laterale.
Dopo la formazione del terzo o quarto palco di frutti è anche consigliabile cimare le piante, asportando la parte apicale, per favorire lo sviluppo dei frutti.
Zucca:
sostenere i frutti pendenti delle piante fatte crescere su sostegni (alberi, recinzioni, paletti..); collocare una tavoletta di legno sotto quelli delle piante coltivate a terra.
Fragola:
da fine del mese, in terreno precedentemente lavorato, mettere a dimora piante in vegetazione o frigoconservate, per la produzione della prossima primavera.
Parassiti e avversità in genere:
Dopo temporali o brevi periodi perturbati, le temperature non altissime e la forte umidità causano un rapido proliferare di malattie fungine, ricordiamo quindi di praticare un trattamento a base di zolfo dopo ogni precipitazione molto consistente, seguita da alcune ore fresche, sia nel giardino sia nell'orto
Controlliamo periodicamente l'orto, in questi mesi proliferano gli afidi, le lumache, la dorifora e moltissimi altri insetti, che potrebbero causare la perdita di gran parte dei frutti.
Nelle zone in cui molto spesso si presenta il fenomeno della grandine è bene considerare di riparare l'orto con dei teli antigrandine, in modo da contenere i danni causati da questo fastidioso fenomeno.
Altri lavori:
ripulire le aiuole che stanno terminando la produzione e prepararle per le prossime semine e per i prossimi trapianti; sarchiare le aiuole in produzione per rompere la crosta superficiale ed eliminare le infestanti evitando che vadano a seme moltiplicandosi ulteriormente; concimare in copertura purché non in prossimità del raccolto; pacciamare, legare fagiolini e fagioli rampicanti ai tutori; irrigare
Ultima modifica di Lidia : 03-06-2008 alle ore 12.06.56.
|