io non vado d'accordo con le conifere...
Tutti i miei bonsai o simil-tali sono caducifoglie, e del resto la zona mia è completamente priva di conifere per ciò che riguarda le essenze autoctone, eppure quale aspirante bonsaista non vorrebbe evere ginepri e pini in quantità?
Ebbene, mi ci metto anch'io: espianto un piccolo abete destinato a morte certa nell'aiuola del prete mio dirimpettaio (stava all'ombra di 2 palme, 1 oleandro e un altro abete....), espianto perfettamente riuscito, ma dopo 2 mesi tutti gli aghi seccano inesorabilmente.
Pino mugo comprato in vivaio a 9 euro, perfettamente in salute, rinvaso senza toccare più di tanto il pane radicale: stecchito dopo 3 mesi senza aver aperto neppure una nuova candela. E infine, ginepro bonsai già impostato regalatomi per il mio matrimonio. Dopo 2 anni di eprfetta salute, decido di rivasare perchè era ora e stava in un terriccio schifoso: ora a distanza di 4 mesi dal rinvaso sta seccando tutta la vegetazione....
Non oso immaginare cosa succederà tra qualche anno quando i miei pini seminati da me quest'anno e tutti in perfetta salute (saranno una quarantina), diventaranno sufficientemente grandi per iniziare a metterci le mani... sto seriamente pensando di donarli a qualche aiuola pubblica, ma non so se il pino d'Aleppo è adatto al mio clima...
Comunque non demordo.
|