Conoscendo Paolo Pejrone non mi stupisce affatto la sua attenzione per i suoni in giardino, spesso nei sui scritti parla di giardini in cui i sensi debbano essere tutti "stimolati" e certo l'udito non puo essere sottovalutato!
Un giardino è un ambiente vivo e dinamico, dove animali, piante, acqua e vento possono se ben orchestrati e diretti, creare meravigliose sinfonie.
Comunque anche un terrazzo, (vicini fracassatimpani permettendo) può avere la sua sonorità.
Abitando praticamente, quasi su di un tetto di un edificio a sei piani, in una zona abbastanza silenziosa, lontano da grandi arterie di traffico, ho scoperto l'universo canoro dei merli. E' incredibile la varietà e la musicalità delle loro melodie.
Creare suoni in terazzo resta comunque un mio obiettivo, la realizzazione di suoni "d'acqua" non e poi così difficile da creare, più difficile è scegliere bene (stile giusto, e desaing adatto senza spendere un patrimonio), per una piccola fontana da appoggiare al muro, l'acqua che cade su pietre ben levigate, oltre ad creare un effetto sonoro, crea un ambiente sempre umido, adatto per la coltivazione di piccole felci e altre piante amanti delle umide atmosfere, altrimenti impossibili da coltivare in un terrazzo.
Per far suonre "l'aria" trovo la cosa più semplice e meno costosa, unire il suono basso e baritonale di grossi caccia spiriti in bambù, al tintinnare più acuto delle squame di pesce. Importante è piazzarle negli angoli giusti, dove non siano in balia del vento forte, si rischierebbe di fare solo un gran baccano. Occorre trovare un angolo più protetto dove il vento arriva e non arriva per far suonare a tratti e con pause questi strumenti.
Forse l'ora e la gran stanchezza sto già sognando ad occhi aperti?
O forse è una cosa che con un pò di buona volonta fantasia ed un pizzico d'ingegno è fattibile?
