Sinceramente a me dispiace molto che un ulivo che per secoli ha vissuto al sud possa essere estirpato e fare una brutta fine in qualche giardino del nord. Perchè prima o poi ci schiatta, anche se lo si cura bene da giardinieri super esperti, ma il clima è il clima e c'è un motivo se al nord non ci sono mai stati uliveti....
Del resto non posso certo biasimare il contadino che vende l'ulivo ormai improduttivo a una cifra sicuramente superiore a qualunque guadagno possa riccavarci NON espiantandolo.
Io ritengo che un albero, a prescindere dal suo aspetto produttivo, una volta che raggiunge una certa età debba essere in qualche modo tutelato, lo si fa per le automobili e per gli edifici, quindi perchè non anche per le piante? Che per altro rappresentano la tradizione e il simbolo del sud e di tutto il mediterraneo, fin dalla notte dei tempi. Certo, di per sè accettare questo concetto NON PAGA, ed è ovvio che per tutelare questi alberi occorre un progetto che coinvolga le amministrazioni, occorrono soldi per pagare coloro che conservano tale "patrimonio", che può diventare un patrimonio turistico al pari delle spiagge e dei parchi natuali, ma solo con una dovuta organizzazione a livello regionale o nazionale. Finchè ciò non avviene non è da biasimare il "contadino del sud", nè il "riccone del nord"....
Ultima modifica di boba74 : 30-07-2008 alle ore 15.59.47.
|