Non c'è dubbio della bellezza, delle vigne a filari che con "maestra simmetria", ammorbidiscano i profili dei colli.
Ma quello che mi colpisce del lavoro dell'uomo è che permane bello e caratterizzante di un luogo , anche quando cessa la funzione produttiva.
Osservando una vecchia vigna oramai abbandonata, trovo in essa una sorte di leggera malinconia, le simmetrie si addolciscano, pian piano senza fretta, quella vigna assumerà sempre un aspetto sempre più naturale ed arminico.
Qui la coltivazione di cereali, ha lasciato il posto ad un vasto pascolo. Anche in questo caso, un proprietario lungimirante e rispettoso del paesaggio, conserva quello spazio "vuoto", annualmente ripulisce ll confine della macchia sulla destra, sempre a sottolineare il valore estetico di quel luogo.
Vorrei ritornare con qualche altra immagine ai miei cari Cipressi.
Quale migliore armonia potevamo creare intorno a questa Pieve romanica!
Con i colori che in autunno si accendono, cipressi ed olivi sono sempre più protagonisti del paesaggio.