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Camelie ed acidofile

Questa discussione si intitola Camelie ed acidofile nella sezione Acidofile: Coltivazione, appartenente alla categoria Acidofile; Ciao Loli Per la verità con la semina di aprile ho una percentuale abbastanza alta di semi che germogliano, vuoi ...

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  #21  
Vecchio 30-09-14, 00:18
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Ciao Loli

Per la verità con la semina di aprile ho una percentuale abbastanza alta di semi che germogliano, vuoi una maggiore temperatura ed anche l' arco diurno inizia ad allungarsi notevolmente, poi le piantine hanno un' altezza di 10 cm in autunno e possono trascorrere tranquillamente l' inverno fuori, le ritiro in ambiente protetto solo se le condizioni atmosferiche sono proprio avverse.

I semi che metto a dimora nei vasetti di solito sono tre, sempre della stessa camelia, e poi la selezione naturale deciderà quale pianta prenderà il sopravvento sulle altre.

Di solito in un vaso vengono due camelie tre è un' eccezione, tieni presente che facendo così guadagno un anno circa, perché ad aprile dell' anno successivo le rinvaso in vasi di 10 o 12 perché il seme come sai con quella radice grossa molte volte esce dai buchi di scolo per l'acqua ed a quel punto se non lo gestisco così la piantina

ha dei problemi di crescita. Io uso solo torba, l' agriperlite la metto in piante di 4 - 5 anni mescolata alla torba, sul fondo non metto più l' argilla espansa per facilitare il drenaggio perché ultimamente mi sta creando problemi sulle piante di una certa importanza come dimensioni.

Semmai per facilitare l' uscita dell' acqua con il trapano ed una punta da 10 pratico altri fori sul fondo del vaso e nei catini neri cerco di togliere con una lama affilata lo scalino che c'è sul fondo del foro rettangolare.

Quest' anno ho provato ai primi di agosto a seminare una 40 di semi che ho trovato sotto le camelie di Villa Orsi di S. Andrea di compito ma per il momento non ho visto niente, solo di ortica e graminacee.

Le camelie che secondo hanno una buona produzione di semi di qualità, intendo noci grosse e sane sono la Generale Patton le due Tricolor Florentine Rosa e screziata la Pomponia Semiplena e paradossalmente tutte le figlie delle camelie citate che anche

loro producono semi di qualità. Quando sono mature per la fioritura molte volte il fiore è diverso da tutte. Per esempio dall' agoromo ho avuto semi ma non hanno mai germogliato.

Un salutone

Stefano

Ultima modifica di BelladiPisa; 30-09-14 alle 00:26
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Andrea De Ponti (30-09-14)

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  #22  
Vecchio 30-09-14, 04:34
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Originariamente Scritto da giulio51 Visualizza Messaggio
Comunque ho già individuato qualche "seminatore" a cui donare i semi...
Io sto cercando semi di camellia, scommetto Giulio che pensavi proprio a me, vero?
Metto la richiesta nella sezione mercatino.
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Gabriel Garcia Marquez

Ultima modifica di lalla; 30-09-14 alle 04:39
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  #23  
Vecchio 30-09-14, 11:36
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La mia opinione per la semina delle camelie, non vi tedierò addentrandomi nello specifico, è come per la preparazione dei substrati: ognuno ha la sua formula! L'unica cosa che accomuna è che, per germinare, il seme ha necessità che la temperatura sia almeno di 20°.
Ricordo ai neofiti della semina che il lasciare andare a seme una pianta di camelia Japonica ne rallenta lo sviluppo vegetativo, quasi sempre inibisce lo sviluppo della vegetazione apicale del rametto con il frutto, impedendo anche la formazione di una nuova gemma a fiore (bocciolo) per cui... moderazione!

Hai possessori della Changii, fateci caso: se la vostra sta andando a seme, questo non impedisce lo sviluppo apicale della nuova vegetazione del rametto!

Lalla, limito molto l'andare a seme delle mie Japoniche, ma ti prometto che ho preso nota per il futuro...
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I seguenti 2 utenti hanno ringraziato giulio51 per questo post
Andrea De Ponti (30-09-14), loli63cam (01-10-14)
  #24  
Vecchio 30-09-14, 11:47
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a me ad esempio i semi che metto a terra di questi tempi vengono su subito se li lascio in pieno sole a sud e la stagione aiuta.
ormai sono 3-4 anni che in autunno ho tutti i semi germogliati
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  #25  
Vecchio 30-09-14, 12:40
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Originariamente Scritto da neruda Visualizza Messaggio
Comunque nei mesi passati ho portato avanti un esperimento di semina di camelia in substrato avente ph 7 (ripeto ph7), un terriccio universale di marca a cui era stato addizionato del letame (in fabbrica). Adesso non so dirvi le percentuali nello specifico ma ho notato che, a parità di semina (stesso periodo), le camelie nate in questo substrato avevano un tronco con sezione maggiore (pertanto più forte) rispetto alle piantine nate in substrato con ph acido.
Approfitto della descrizione della tua prova, Neruda, per confermarti che anch'io ho avuto risultati analoghi.
Sono stato, a suo tempo, invogliato a provare dopo aver letto un'estratto da una relazione fatta da Gianni Magistris (allora Presidente del Garden Club Lariano) durante una giornata di studio sulla camelia a Pallanza. Riferiva di prove, della durata di tre anni, effettuate dal suo G.C. che potevano(*) portare ad una conclusione, che cerco brevemente di riassumere, nei confronti di piantumazioni in terreni non perfettamente acidi:
- le piante di camelia nate da seme in terreno non acidamente confacente, dimostravano una maggior resistenza ad una presenza di calcare;
- quelle riprodotte da seme e margotta non in serra, sono risultate più resistenti di quelle riprodotte per talea in serra;
- semi raccolti in diverse località e posti a germinare in egual misura in due differenti substrati, confacente e non, hanno dato come risultato che i semi posti in terriccio acido hanno germinato e germogliato più velocemente, generando piantine che hanno sviluppato meglio delle altre. Ma una volta collocate, al secondo anno, in vaso con terreno calcareo, queste in breve sono ingiallite ed essiccate.
Personalmente, per adesso, non sono riuscito a reperire altre prove con test comparativi oltre questo descritto.

(*) ho scritto potevano perché lo stesso Magistris concludeva il suo intervento con la speranza che l'esperimento potesse avere un seguito di approfondimenti.
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Andrea De Ponti (30-09-14)
  #26  
Vecchio 30-09-14, 12:58
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Originariamente Scritto da Kiwoncello Visualizza Messaggio
Il problema col letame è che degradandosi finisce col favorire il compattamento del mix, cosa molto più lenta con le fibre della torba ed, ovviamente, con i pezzetti di bark ed altro. Lo stesso discorso è stato fatto per il Cymbidium descrivendo mirabilia con l'aggiunta di letame rigorosamente di cavallo al bark; però anche qui la degradazione del letame finiva col modificare la permeabilità del substrato.....
Kiwo, so di non essere nella sezione adatta, ma visto che ne hai parlato qui...!
Un paio di anni fa ho rinvasato le mie piante di cymbidium in puro letame di cavallo. Adesso sono bruttine, gialline, di fiori neanche l'ombra. Che faccio?
Rinvaso? quando? Grazie!
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  #27  
Vecchio 30-09-14, 13:46
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Eh Lalla, piombiamo OT inesorabilmente!!! Ormaii per rinvasare cymbi è tardi, l'intervento va fatto in giugno-agosto: a suo tempo rinvasa nel solito bark pezzatura medio-piccola al quale potrai aggiungere poco letame maturo di cavallo, appunto....

Bella discussione davvero! Francamente nella semina di camelie non ho certezze: per fare un esempio, anni fa ho seminate Sinensis in primavera, con semi conservati non in frigo od altro ma, banalmente, in una busta. Risultato, poche germinazioni. Seconda puntata: sinensis seminate immediatamente dopo raccolta, tutte germinate (infatti mi ritrovo con una quarantina di piantine ormai rinvasate). Di norma semino le varie subito dopo raccolta, però certamente per affermare che la soluzione ottimale è XY sarebbero necessarie prove su vasta scala e ripetute......

Ultima modifica di Kiwoncello; 30-09-14 alle 13:51 Motivo: Devi attendere un minuto per poter effettuare la modifica.
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  #28  
Vecchio 01-10-14, 15:09
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Pur non essendo un seminatore di camelie come alcuni comuni amici, pure io semino, Kiwo, appena il seme giunge a maturità. Non esiste, come giustamente facevi notare, un unico metodo, le fallanze sono dovute a tutt'altro; tuttalpiù ad un errata preparazione del seme, se utilizzato a primavera.
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  #29  
Vecchio 01-10-14, 18:57
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E Giulio, grazie per la segnalazione del sito che vende semi di Nitidissima: purtroppo è cosa da giovani generazioni giardinistiche, nove-anni-nove di attesa per il primo fiore mi....deprimono.
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  #30  
Vecchio 19-11-14, 17:22
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Buonasera

Ultimamente, per rendere più leggero e con meno ristagni di acqua, la nostra miscela di terriccio** per le acidofile, ( per me camelie ) secondo alcuni è consigliato aggiungere della fibra di cocco.

Risulta essere un materiale leggero con elevatissimo valore di porosità totale, il terreno diventa molto elastico e se compresso ritorna alla volumetria iniziale.

Elenco di seguito le caratteristiche di questo prodotto copiando quello che dice il distributore.

A = conferisce una elevata porosità strutturale al substrato.

B = si ha una ottimizzazione dello sviluppo radicale.

C = un minor rischio di eccesso idrico (ristagno di umidità).

D = un minor rischio di malattie radicali.

E = il substrato nel tempo si compatta meno consentendo alla pianta maggiore cresita.

Per le proporzioni da immettere nella preparazione tradizionale della torba - terriccio **, non

si parla proprio, la cosa più importante è se il valore del PH può cambiare in più o meno. Sembra di no perché è un materiale inerte.

Che ne pensate di questa nuova teoria?

** Per terriccio intendo torba, lapillo o pomice o agriperlite, sottobosco, aghi di pino, sabbia silicea.

Ciao

Stefano

Ultima modifica di BelladiPisa; 19-11-14 alle 17:36
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