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Crescita e Forma degli Alberi: L'unità architettonica

Questa discussione si intitola Crescita e Forma degli Alberi: L'unità architettonica nella sezione Alberi e arbusti: Approfondimenti, appartenente alla categoria Alberi e Arbusti; Analizzeremo nel dettaglio diverse modalità di sviluppo degli alberi, allo scopo di capire le possibili forme che si ottengono a ...

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Predefinito Crescita e Forma degli Alberi: L'unità architettonica

Analizzeremo nel dettaglio diverse modalità di sviluppo degli alberi, allo scopo di capire le possibili forme che si ottengono a seconda della specie. Per fare questo occorre analizzare la crescita degli alberi in relazione alle diverse scale geometriche nello spazio e nel tempo.

Chiariamo subito che un asse vegetativo si identifica sia con il germoglio annuale che viene prodotto dall’attività di un meristema (crescita primaria), sia con il suo sviluppo radiale negli anni successivi (crescita secondaria).

Pertanto un albero, in un dato istante, è l’insieme di tutti gli assi vegetativi di vario ordine che lo compongono ed è immediato constatare che i vari rami si sono formati in tempi diversi: ciascuno di essi è nato da un meristema del ramo precedente e così via, a ritroso nel tempo, fino all’origine del tronco stesso nato presumibilmente dal meristema embrionale presente nel seme.








L’unità architettonica

Nella prima parte abbiamo parlato genericamente delle fasi fisiologiche della vita di un albero.

In realtà, a seconda della specie esistono diverse «regole» di crescita che agiscono a tutti i livelli, dal singolo germoglio, alla struttura di tronco e rami fino alla sua globalità e che portano a forme complessive molto variabili.

Queste regole geometriche vengono definite in quella che si chiama unità architettonica che rappresenta, per una data specie di albero, la descrizione dettagliata di tutte le categorie di assi necessarie a definirne completamente l’architettura.

In seguito si parlerà di «tronco» riferendosi a un asse principale (di ordine uno) non assoggettato ad altri rami e avente crescita libera e si parlerà di «branca» riferendosi a un asse laterale (di ordine 2, 3, 4, ecc), che si origina da un tronco o da una branca di ordine inferiore ed è subordinato a questi da una correlazione che ne influenza in modo più o meno marcato la crescita.

Dal punto di vista della crescita dell’apice, un asse può essere indeterminato se al termine del ciclo annuale la gemma apicale si riforma e sviluppa successivamente un nuovo germoglio sul prolungamento del precedente (crescita monopodiale), oppure determinato se al termine del suo ciclo la gemma apicale muore o si differenzia a fiore: in tal caso, al ciclo successivo uno o più nuovi assi si potranno sviluppare solo da gemme laterali e l’asse si svilupperà biforcandosi progressivamente (crescita simpodiale).

Un tronco determinato viene anche chiamato pseudo-monopodiale quando solo una delle gemme laterali diventa dominante e prosegue la crescita formando così un tronco unico, ma composto da tante unità simpodiali in successione.

Dal punto di vista della direzione di crescita, un asse può essere ortotropo se si sviluppa secondo una direzione verticale, plagiotropo se invece si sviluppa orizzontalmente.

Tuttavia, essendo possibili tutte le direzioni intermedie, occorre considerare altri aspetti, come ad esempio la fillotassi, ossia l’inserzione delle foglie sul ramo.

Se le foglie sono disposte in tutte le direzioni (fillotassi spiralata o decussata) allora l’asse è ortotropo, se le foglie si dispongono solo sui due lati (fillotassi distica), l’asse è plagiotropo, indipendentemente dalla reale direzione assunta dal ramo.

Allo stesso modo, dove la fillotassi non è determinante (per esempio nelle essenze aghiformi o squamiformi), quello che conta è la disposizione delle gemme sul ramo.

Un asse si dice poi orto-plagiotropo se è inizialmente ortotropo ma poi prosegue la crescita orizzontalmente, plagiotropo per sostituzione quando è inizialmente plagiotropo ma poi si innalza e fiorisce all’apice e una gemma laterale prosegue la crescita orizzontale.




Branca di Ulmus formata da rami plagiotropi con fillotassi distica che formano un palco orizzontale piano (anfitonia)
Figura 1




Dal punto di vista della ramificazione, ossia della distribuzione delle branche, si parla di ramificazione continua se le branche si sviluppano in modo uniformemente distribuito e con continuità lungo l’asse progenitore, si dice invece ritmica quando le branche si sviluppano in flussi (generalmente una volta all’anno o in più flussi per anno), a partire dalle sole gemme laterali vicine all’apice, formando così dei palchi distanziati.
Si parla inoltre di ramificazione zonale quando le branche si sviluppano da una zona dell’asse principale, solitamente da gemme vicine alla base o in posizioni intermedie.

Parlando di ramificazioni di ordine superiore a 2 (branche secondarie, terziarie, ecc…), si parla di ipotonia, quando un ramo (detto ipotono) si sviluppa nella parte inferiore del ramo progenitore, crescendo così verso il basso o l’esterno della chioma, si parla invece di epitonia quando il ramo (epitono) si sviluppa nella parte superiore, e di anfitonia quando la ramificazione si sviluppa lateralmente in un piano orizzontale.





Ramificazioni ipotoniche in Quercus
Figura 2a






Ramificazioni epitoniche in Ulmus
Figura 2b



Dal punto di vista della fioritura, questa può essere terminale quando l’infiorescenza si differenzia da una gemma apicale, oppure laterale se i fiori si formano a partire da gemme laterali.

L’unità architettonica di una data specie può essere descritta univocamente attraverso una combinazione delle caratteristiche appena viste, applicate al tronco e ai rami di ordine superiore.
Si riportano di seguito alcuni esempi di unità architettoniche.



Unità architettonica di Cedrus atlantica. La tabella riassume le caratteristiche morfologiche di tutte le categorie di assi.
A: rappresentazione grafica dell’albero visto in elevazione con le posizioni relative degli assi.
B: rappresentazione grafica di un sistema di branche visto dall’alto.
C: schema di un rametto annuale che porta diversi brachiblasti (dove il simbolo “=” rappresenta il limite tra due successive crescite annuali.
(Da Sabatier e Barthélémy, 1995).





Unità architettonica di Fraxinus excelsior. La tabella riassume le caratteristiche morfologiche di tutte le categorie di assi. (Da Barthélémy).





Figura 5a




Unità architettonica di Araucaria Araucana. Nella figura a sinistra l’individuo maschile, a destra quello femminile. (da Grosfeld et al.).
Figura 5b



Per quanto l’architettura di un albero possa apparire complessa, ciascuna specie sviluppa non più di 4 o 5 categorie di assi, arrivando raramente a 6 per alcune specie tropicali.

La numerazione adottata (A1, A2, A3….) non è casuale, ma riflette un grado crescente di differenziazione degli assi, a cui corrisponde un livello crescente di «specializzazione» dei rami.

Gli assi meno differenziati, A1 e A2, hanno prevalentemente la funzione di costruire la struttura portante (tronco e branche primarie), sono generalmente molto vigorosi, di lunghezza e diametro notevoli, necessari per consentire all’albero di occupare velocemente lo spazio in altezza e in larghezza.

Gli assi più specializzati (A3, A4, ecc…) sono invece deputati a diverse funzioni, tra cui un efficiente sfruttamento della fotosintesi e la formazione di organi riproduttivi (fioritura e fruttificazione). Hanno generalmente lunghezza limitata e una minore capacità di ramificare, assumono forme particolari adatte alle rispettive funzioni e in genere hanno una durata di vita limitata.

Seguendo lo sviluppo di un albero dalla fase giovanile noteremo quindi che gli assi via via più specializzati inizieranno a comparire gradualmente dai meristemi laterali di rami meno differenziati, a mano a mano che la struttura si stabilisce e aumenta il grado di complessità.

Solo quando l’albero raggiungerà la fase adulta sarà in grado di manifestare l’intera espressione della sua unità architettonica.


Autore: Andrea Borghi (Boba74)

Ultima modifica di Ortensia Mancini; 27-10-10 alle 03:56
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Tag
alberi, architettonica, crescita, forma, lunità, unità

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