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Crescita e Forma degli Alberi: Modelli architettonici (I parte)

Questa discussione si intitola Crescita e Forma degli Alberi: Modelli architettonici (I parte) nella sezione Alberi e arbusti: Approfondimenti, appartenente alla categoria Alberi e Arbusti; Modelli architettonici Negli ultimi decenni l’analisi architettonica degli alberi si è concentrata sullo studio delle diverse caratteristiche morfologiche di un ...

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Predefinito Crescita e Forma degli Alberi: Modelli architettonici (I parte)

Modelli architettonici

Negli ultimi decenni l’analisi architettonica degli alberi si è concentrata sullo studio delle diverse caratteristiche morfologiche di un asse vegetativo e degli assi laterali da esso derivati.

Gli studiosi hanno combinato tra loro queste caratteristiche, nel tentativo di ottenere un insieme di modelli che comprendessero ogni tipologia strutturale osservabile in natura.

Il percorso di crescita con cui la pianta elabora la propria forma costituisce il suo «modello architettonico», il quale riassume l’architettura risultante dall’espressione dell’unità architettonica di una data specie.

Anche se apparentemente sembra esserci un numero elevatissimo di combinazioni possibili tra le diverse tipologie di tronco e di ramificazioni, in natura si osservano solo 23 modelli architettonici, definiti da Hallè e Oldeman e battezzati con i nomi di altrettanti botanici.

Ogni specie vegetale del mondo, vivente o estinta, erbacea o legnosa, appartiene a uno di questi 23 modelli che ne descrivono approssimativamente l'unità architettonica.

In figura si riporta una tavola esplicativa dei vari modelli. Più avanti descriveremo nel dettaglio solo quelli più ricorrenti tra gli alberi dei nostri climi. L’intera serie di modelli è descritta dettagliatamente nella tabella in appendice.




Figura 1 - Modelli architettonici (definiti da Hallè e Oldeman)



Modello Attims
(Cipresso,Thuya, Ginepro)




Descrizione generale: Tronco ortotropo monopodiale a crescita continua. Branche ortotrope monopodiali a crescita continua (morfologicamente equivalenti al tronco). Fioritura laterale.

Questo è il modello adottato da tutte le cupressacee.

Le branche principali si sviluppano sub-verticalmente, ramificando verso l’esterno della chioma (ipotonia).

La ramificazione è densa e regolare, e forma una vegetazione fitta e uniforme.

Eventuali palchi si formano solo in età avanzata, quando le branche si aprono sotto il loro stesso peso.

Esempi:

Cipresso, Thuya: La dominanza apicale mantiene piuttosto a lungo una forma piramidale con un asse unico, ma che alla base lascia il posto a una forte basitonia, che trasforma alcune branche basse in tronchi secondari per reiterazione.

Ginepri: La dominanza apicale scompare ben presto in favore della reiterazione di branche basse, che determina così un portamento arbustivo e prostrato, con la scomparsa di un tronco principale e la formazione di tronchi multipli.
Molto frequente il disseccamento di intere branche o parti di tronco che formano ampie zone di legno secco.



Figura 2-Alberi conformi al modello Attims. A sinistra: Thuya, a destra: Juniperus



Modello Rahu
(Pino, Acero, Frassino, Quercia)



Descrizione generale: Tronco ortotropo monopodiale a crescita ritmica. Branche ortotrope monopodiali a crescita ritmica (morfologicamente equivalenti al tronco). Fioritura laterale.

Questo modello è il più ricorrente tra i pini e le latifoglie dei climi temperati.

Esempi:
Pino: Le branche sono disposte in verticilli. Le branche principali e secondarie hanno un’inclinazione rivolta leggermente verso l’alto, ad eccezione dei rami vecchi che tendono a piegarsi per effetto del peso, mantenendo però gli apici sempre rivolti verso l’alto.

Nel Pino domestico, marittimo e d’Aleppo, la dominanza apicale scompare relativamente presto, le branche laterali più alte reiterano formando una chioma arrotondata ad ombrello, mentre le branche basse scompaiono del tutto.

Negli altri pini (silvestre, nero, ecc.) la forma piramidale rimane molto più a lungo ad eccezione del Pino mugo, in cui la dominanza apicale manca del tutto e si sviluppa fin da subito un portamento arbustivo e prostrato nella maggior parte dei casi.

Acero, Frassino, Quercia: Le branche sono ritmiche e si formano ogni anno dalle gemme laterali più vicine all’apice dell’asse principale. Le branche principali hanno un’inclinazione inizialmente sempre rivolta verso l’alto, e si sviluppano sub-verticalmente, ramificando verso l’esterno della chioma (ipotonia): questo porta nelle branche più basse e dominate a uno sviluppo orizzontale o a volte anche discendente, formata da successioni di rami ipotonici.

In età adulta avviene la reiterazione delle branche più alte, con scomparsa più o meno definitiva dell’unicità del tronco nella parte alta.

Si forma così una chioma superiore arrotondata, formata interamente da tronchi equivalenti e una chioma inferiore formata da branche basse e orizzontali, nate nella fase giovanile.

Questa situazione generale può evolvere verso la scomparsa totale di tutte le branche basse in favore della sola chioma definitiva, o talvolta allo sviluppo di alcune grosse branche medio-basse che diventano permanenti.








Figura 3-Alberi conformi al modello Rahu. Sopra: Pinus, sotto: Quercus



Modello Leuwenberg
(Corbezzolo, Lagerstroemia, Syringa, Oleandro)




Descrizione generale: L’albero è formato da una serie di unità ortotrope equivalenti che ramificano in modo simpodiale a seguito di fioritura apicale.

Questo modello è tipico di piante per lo più arbustive e raramente si ha la permanenza di un tronco distinto.

Spesso quindi la vegetazione si rinnova negli anni mediante l’abbandono dei rami più vecchi in favore di nuove reiterazioni prolettiche dalla base del tronco (polloni).



Modello Scarrone
(Ippocastano, noce)



Descrizione generale: Tronco ortotropo monopodiale a crescita ritmica. Branche ortotrope simpodiali, fioritura apicale.

Il modello si colloca a metà strada tra i due precedenti: l’albero è composto da branche che ramificano in modo ipotono dalle gemme laterali a causa della fioritura apicale, ad eccezione dell’asse principale che invece è monopodiale: questo comporta la formazione di un tronco ben distinto.

Esempi:

Ippocastano, Noce: Le branche sono inizialmente monopodiali e diventano simpodiali a seguito della fioritura terminale.

Ipotonia persistente. In genere con la maturità, la chioma assume una forma arrotondata, i rami bassi vengono abbandonati, in alto si assiste alla scomparsa di un asse dominante e la fioritura apicale coinvolge tutti gli assi.



Figura 4-Alberi conformi al modello Scarrone. A sinistra: Aesculus ippocastanus, a destra Juglans regia




Modello Champagnat
(sambuco, rosa, acacie, salice piangente)




Descrizione generale: Tutti gli assi sono inizialmente ortotropi, ma si inarcano e diventano penduli sotto il loro stesso peso. Il tronco e le branche sono così formate dalla sovrapposizione di assi laterali che nascono dalla parte alta delle curve degli assi progenitori.

La sovrapposizione di rami epitonici in successione porta così alla formazione di branche arcuate con concavità verso il basso e apici penduli. La fioritura è apicale o laterale.

In alcuni casi è distinguibile un tronco unico, ma in genere il portamento è arbustivo.

Esempi:
Sambuco: La fioritura è terminale e avviene agli apici di ogni ramo dell’anno. L’anno seguente nuovi rami epitonici crescono nella parte alta dei rami precedenti sostituendosi a questi.

Il portamento si mantiene arbustivo, talvolta si ha lo sviluppo di uno o più tronchi, ma raramente l’altezza complessiva supera qualche metro.

Salice piangente: Tutti i rami sono fortemente penduli, solo il tratto basale dei rami più dominanti ha una direzione eretta. La fioritura è laterale, ma ogni anno rami epitonici penduli uccidono e ricoprono gli apici dei rami dell’anno precedente.

La forte dominanza dei rami più alti (acrotonia) porta alla formazione di un tronco ben definito, che tende poi a suddividersi in grosse branche o tronchi secondari.



Figura 5 - Sambucus. Un tipico arbusto conforme al modello Champagnat



Autore: Andrea Borghi (Boba74)

Ultima modifica di Ortensia Mancini; 29-10-10 alle 18:31
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Tag
alberi, architettonici, crescita, forma, modelli, parte

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