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Originalmente inviato da solara
proprio ieri sono andata ad un convegno in provincia a forlì: anche noi abbiamo questo problema, dato che nella nostra collina sono stati piantati molti pinus nigra (dopo l'ultima guerra con l'obiettivo di bonificare il terreno); purtroppo questo albero è aggredito dalla processionaria. quest'anno il gruppo ecologisti volontari sta attuando un piano per combattere la processionaria: ora stanno facendo una operazione di censimento. all'incontro è intervenuto claudio lugaresi del servizio fitosanitario, che ci ha illustrato nei dettagli il ciclo di vita e come difendersi; intanto evitare gli spari (sono vietati e sono pericolosi, perchè la polvere urticante si spande nell'aria ed è veramente pericolosa per l'uomo e per gli animali domestici); il "fai-da-te" è consigliato solamente se il nido è facilmente raggiungibile e se è al primo stadio (mese di gennaio), quando le rughe non sono ancora nate; rivolgersi al servizio fitosanitario, o alla asl, o al gruppo ecologisti volontari della zona.
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Solara, scusami ma il tuo consiglio su a chi rivolgersi mi sembra un pò ottimistico. Rivolgersi alle Asl (che spesso non hanno occhi per piangere) è puramente utopistico e così al servizio fitosanitario regionale. Il problema è troppo grande (almeno qui in Liguria) perché un privato ottenga aiuto: le nostre pinete ad halepensis sul mare sono da anni invase dai maledetti nidi bianchi e nessuno se ne preoccupa ma debbo convenire che non esistono soluzioni facili al problema. Quanto agli ecologisti "volontari" mai visti all'opera, qui nella zona di Portofino ed aree cornice hanno in genere vocazione dirigenziale. A parte questa "cattiveria" mai ne chiamerei uno per farlo arrampicare su un pino di 20 metri: hai presente se qualcuno casca e a dir poco si fa male? Ne saresti rovinato per sempre e non è possibile assicurarsi per danni subiti da qualcuno non professionale che ti aiuta. Questo è un grande problema: caso tipico, ti fai aiutare nei lavori agricoli da qualche amico o contadino e questo si fa male. Se costui non è regolarmente assicurato di per se, non ottempera agli accorgimenti per la sicurezza sul lavoro, non è libero professionista nel ramo oppure regolare dipendente da una ditta ad hoc incorri in una serie infinita di guai. Meglio tagliare la testa al toro, cioè il pino con processionarie.