
03-01-2008, 11.25.07
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Pollice Giallo
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Data registrazione: 11-12-2007
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In memoria di un Kiwi e di un'ortensia
A fine maggio mi è morto "stecchito" un kiwi e, dopo una settimana, si è portato appresso una pianta di ortensie che aveva quasi al piede, distante 50-70 cm dalla grande siepe di queste piante che sembrano non averne risentito.
Ragionandoci sopra un po' avrei pensato che la dipartita possa essere attribuita o a larve di maggiolino o, avendo notato quest'anno la presenza di buchi rotondi nel mio giardino come pure dal confinante, al grillotalpa.
Potrebbe essere?
E in questo caso cosa fare per evitare danni alle mie preziose ortensie superstiti?
Inoltre, non avendo tolto le parti residue delle due piante passate a miglior vita, come, se e quando farlo?
Posso avere un aiutino?
Grazie 
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06-01-2008, 20.53.55
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Esperta paesaggista
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Data registrazione: 21-06-2007
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Dat, è difficile stabilire se e cosa han fatto morire le due piante.
Certo è che le due piante morte e vicine, è abbastanza sospetto.
I buchi che dici di vedere nel terreno tuo e del confinante, quanto grandi saranno all'incirca?
Per togliere l'apparato radicale dei morticini, penso ti convenga aspettare che smetta di gelare.
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__________________
"I cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai."
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08-01-2008, 11.57.39
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Pollice Giallo
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Data registrazione: 11-12-2007
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Citazione:
Originalmente inviato da Anna Damiani
Dat, è difficile stabilire se e cosa han fatto morire le due piante.
Certo è che le due piante morte e vicine, è abbastanza sospetto.
I buchi che dici di vedere nel terreno tuo e del confinante, quanto grandi saranno all'incirca?
Per togliere l'apparato radicale dei morticini, penso ti convenga aspettare che smetta di gelare.
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Allora, i fori nel terreno sono di 5-6 cm di diametro e sono completamente diversi da quelli che lasciano, solitamente, le talpe. Sono completamente tondi e piatti, senza alcun accenno di movimento di terra intorno.
Un po' come questo

L'anno scorso (come pure l'anno precedente) abbiamo avuto un'invasione di talpe e c'è un angolo del giardino che, se ci cammini sopra, dà l'impressione di franare da un momento all'altro. Non abbiamo, però, notato sofferenza nelle piante.
Mentre il Kiwi è ingiallito e morto nel giro di un paio di settimane e l'ortensia nemmeno di una.
Ho pensato anche al tumore radicale ma ne so poco e niente.
Temo veramente per le altre ortensie che, come spero riuscirai a vedere malgrado la prospettiva (sembrano più "attaccate"), sono, comunque, vicine alle ex piante.

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14-01-2008, 07.58.56
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Pollice Giallo
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Data registrazione: 11-12-2007
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Scusate se riprendo l'argomento ma mi sono ricordata che, poco prima dell'estate, ho sparso in superficie, al piede delle ortensie, degli aghi di pino come letto in diversi articoli sulle acidofile. Che possa essere questo il problema????
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14-01-2008, 09.21.44
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Esperta paesaggista
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Dat, per quello che riguarda gli aghi di pino, assolutamente nessun problema.
Per quel che riguarda il buco, non penso assolutamente ad una talpa ma anche il grillotalpa mi lascia un po' perplessa.
Il fatto che il Kiwi sia morto in un paio di settimane mi fa pensare che sia un tempo troppo breve per decedere a seguito dell'attacco di questo insetto.
Non parliamo di una piantina di insalata dall'apparato radicale tenero e facile da erodere bensì di una pianta adulta e quanto può mangiarne un grillotalpa?
Idem per l'Ortensia.
Nessuno potrebbe averti fatto un dispetto eh Dat? Non so, è un pensiero che mi è venuto visualizzando il buco ma magari non c'entra nulla o magari il Kiwi e l'Ortensia son morti per un'altra patologia e il buco è secondario o casualmente coincidente con la morte delle due piante.
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14-01-2008, 09.33.54
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Esperta paesaggista
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Data registrazione: 21-06-2007
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Dat, in rete ho trovato questo che ho stralciato da un PDF (scusa l'impaginazione ma era così) e vedi se riesci, attraverso quello che viene descritto, ad inviduare almeno dei sintomi che presentava anche la tua pianta.
...le classiche patologie e fisiopatie
che colpiscono
comunemente l’Actinidia
come, ad esempio, la
muffa grigia, l’armillaria, il
mal del piede, la batteriosi
dei fiori e delle foglie, ... Il
relatore ha poi trattato in
dettaglio le «nuove malattie
», la più diffusa delle
quali sembra essere, da
qualche anno, in diverse
aree produttive nazionali
(Friuli compreso) la «carie
del KIWI». La carie è una
forma di grave deperimento
del legno delle branche,
molto simile nei sintomi al
mal dell’Esca della vite.
Tale patologia colpisce
principalmente impianti di
oltre 10 anni; si manifesta
con disseccamenti fogliari,
appassimento di branchette,
talvolta limitati a
singole piante. Se viene
tagliata la branca su cui si
manifestano i sintomi, si
nota una zona centrale
con tessuto legnoso alterato,
circondata da un alone
di colore più intenso,
manifestazione del progredire
della malattia. Non
esistono, purtroppo, metodi
di cura e prevenzione
efficaci se non quelli della
capitozzatura con successiva
disinfezione dei tagli.
In alcune aziende si è tentata
la tecnica di tagliare
completamente il tronco
principale e ricostruire la
pianta, ma i risultati non
sono stati sempre confortanti.
Presente, ma per fortuna
sembra confinata attualmente
al solo Lazio, è
un’altra patologia, chiamata
«Mal del gozzo» per
il caratteristico rigonfiamento
del tronco, seguito
da un deperimento della
parte vegetativa aerea.
Per ora, viste le scarse
notizie e conoscenze su
questa patologia, non si
conoscono né le cause né
di conseguenza le cure.
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14-01-2008, 09.48.47
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Pollice Giallo
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Data registrazione: 11-12-2007
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Citazione:
Originalmente inviato da Anna Damiani
Dat, in rete ho trovato questo che ho stralciato da un PDF (scusa l'impaginazione ma era così) e vedi se riesci, attraverso quello che viene descritto, ad inviduare almeno dei sintomi che presentava anche la tua pianta.
...le classiche patologie e fisiopatie
che colpiscono
comunemente l’Actinidia
come, ad esempio, la
muffa grigia, l’armillaria, il
mal del piede, la batteriosi
dei fiori e delle foglie, ... Il
relatore ha poi trattato in
dettaglio le «nuove malattie
», la più diffusa delle
quali sembra essere, da
qualche anno, in diverse
aree produttive nazionali
(Friuli compreso) la «carie
del KIWI». La carie è una
forma di grave deperimento
del legno delle branche,
molto simile nei sintomi al
mal dell’Esca della vite.
Tale patologia colpisce
principalmente impianti di
oltre 10 anni; si manifesta
con disseccamenti fogliari,
appassimento di branchette,
talvolta limitati a
singole piante. Se viene
tagliata la branca su cui si
manifestano i sintomi, si
nota una zona centrale
con tessuto legnoso alterato,
circondata da un alone
di colore più intenso,
manifestazione del progredire
della malattia. Non
esistono, purtroppo, metodi
di cura e prevenzione
efficaci se non quelli della
capitozzatura con successiva
disinfezione dei tagli.
In alcune aziende si è tentata
la tecnica di tagliare
completamente il tronco
principale e ricostruire la
pianta, ma i risultati non
sono stati sempre confortanti.
Presente, ma per fortuna
sembra confinata attualmente
al solo Lazio, è
un’altra patologia, chiamata
«Mal del gozzo» per
il caratteristico rigonfiamento
del tronco, seguito
da un deperimento della
parte vegetativa aerea.
Per ora, viste le scarse
notizie e conoscenze su
questa patologia, non si
conoscono né le cause né
di conseguenza le cure.
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Grazie, è molto intressante. Ora comincerò ad impicciarmi dei Kiwi degli altri in un raggio più largo dei vicini più diretti per sentire se hanno avuto "morti improvvise" o altri sintomi di cui si parla nell'articolo che hai postato.
Se avrò novità le posterò.
Per quanto riguarda gli aghi di pino non intendevo che fossero loro direttamente una possibile causa ma che avessero potuto trasmettere una patologia legata, magari, al luogo della loro raccolta.
Ciao, ciao e grazie ancora.

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