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Primi passi per educare un albero a bonsai 2°Parte

Questa discussione si intitola Primi passi per educare un albero a bonsai 2°Parte nella sezione Bonsai, Carnivore ed Acquatiche: Approfondimenti, appartenente alla categoria Bonsai, Carnivore ed Acquatiche; Ciao a tutti, dopo aver affrontato la prima parte, che tratta la potatura di formazione http://giardinaggio.efiori.com/forum...ro-bonsai.html , dobbiamo affrontare il ...

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  #1  
Vecchio 22-10-10, 22:52
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Predefinito Primi passi per educare un albero a bonsai 2°Parte

Ciao a tutti,

dopo aver affrontato la prima parte, che tratta la potatura di formazione
http://giardinaggio.efiori.com/forum...ro-bonsai.html,

dobbiamo affrontare il primo trapianto e il trattamento delle radici.

E' bene sapere che l'apparato aereo e l'apparato radicale, devono essere sempre in perfetta armonia per un sano sviluppo della pianta.

Quindi se elimino una grossa parte di rami, devo ridurre proporzionalmente anche l'apparato radicale, e viceversa, se riduco in modo importante le radici, dovrò ripristinare l'equilibrio della pianta con una potatura della parte aerea, perchè le radici non devono essere stressate dalla richiesta eccessiva di nutrimento da parte della pianta.

Approfitto di questo momento anche per valutare, ed eventualmente correggere, i difetti delle radici.
Un apparato radicale ordinato, ha come conseguenza anche lo sviluppo ordinato della pianta.
Una radice troppo forte da una parte e assenza di radici nella parte opposta, causerà uno sviluppo squilibrato dell'albero perché indebolirà una zona dell'albero col rischio di perdere la forma.

Possiamo anche controllare lo stato di salute dell'apparato radicale per esempio se notassimo dei marciumi possiamo approfittare di questo momento per intervenire.

La prima immagine, mostra il piede della pianta ed il suo vaso dopo la potatura di formazione.



Dopo aver estratto l'alberello dal vaso, il nostro compito è di "sciogliere la chioma". Ci aiuteremo con una stecca di legno usata come se fosse un pettine, partiamo dal centro della pianta e tiriamo dolcemente verso l'esterno per non strappare le radici, piano piano dovremmo iniziare a vedere il ceppo radicale in questo modo.



Ecco! ho già visto una grossa radice secca



La elimino immediatamente, e con attenzione la tolgo cercando di non strappare le radici vive




Ecco fatto



Anche questa radice, non mi soddisfa: è viva ma cresce in una direzione sbagliata, a lungo andare toglierà spazio alle radici vicino al piede rendendo la zona spoglia: la elimino.




Dopo aver eliminato la quasi totalità della terra e corretto le radici, regolo il resto come se fossi un parrucchiere: gli faccio la chioma



Questo è il risultato finale della potatura delle radici.




Adesso preparo il mio vaso di coltivazione con un buon drenaggio



Un po' di terra preparata con terriccio, lapilli e pomice, adesso deve crescere molto, quando sarà il momento di mettere la pianta in un piccolo vaso, anche il terreno dovrà avere le caratteristiche idonee per una pianta in un piccolo vaso.




Appoggio la pianta sul terreno messo a "montagnetta"




Durante la copertura delle radici, mi aiuto con le dita e uno stecchino di legno per far uscire l'aria in modo che la terra vada ad occupare ogni spazio.

Il risultato finale è questo. Bagno abbondantemente fino a quando dai fori di drenaggio non esce acqua pulita e sospendo l'innaffiatura fino a quando il terreno non sarà leggermente asciutto.

Questo è il fronte dell'albero



E questa, è la vista dal fianco


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Ultima modifica di oldhen; 15-04-16 alle 18:52 Motivo: errori di scrittura
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  #2  
Vecchio 23-10-10, 10:44
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Sei di grande aiuto, perchè anch'io questa primavera devo fare un'operazione di rinvaso ma non sapevo proprio che le radici andassero tagliate così tanto!
Ma per le conifere il procedimento è lo stesso?

Ultima modifica di Cerchina; 12-10-11 alle 14:01
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  #3  
Vecchio 23-10-10, 12:12
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Flog, le conifere prendono la loro forza e i nutrimenti più dagli aghi/squame che dalle radici, perciò ricordati di non potarle mai troppo prima del rinvaso!

Non sono d'accordo sul "prendere un legnetto e tirare dolcemente" Dam, io lo facevo, ma poi quando sono stato a casa del maestro Giulietto mi sono preso 3 o 4 strigliate.
Il maestro mi diceva che le radici non vanno mai tirate, ma "accoltellate" con il bastoncino, prima si elimina tutta la terra e poi piano piano si districano a mano...
Ci abbiamo messo una giornata per il rinvaso di un bellissimo ginepro e mezza giornata in 4 su questo gineprone hobbybonsai • Leggi argomento - Rinvaso del gineprone.

Non sono d'accordo nemmeno sul lapillo, tiene troppa umidità e le radici si infilano in mezzo favorendo marciumi radicali e difficoltà al rinvaso successivo. Io al posto del lapillo uso sempre e solo pomice o ghiaietto

Ricorderei anche agli amici che leggeranno questo post, che i rinvasi è sempre bene effettuarli in primavera, specie se si è agli inizi. La primavera è il periodo migliore, poi c'è l'autunno quando le piante vanno a riposo e l'estate durante la stasi estiva
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Ultima modifica di Cerchina; 12-10-11 alle 14:04
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  #4  
Vecchio 23-10-10, 16:26
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Caro Sim, questa è una tua idea e la rispetto come tale.

Riguardo alla pianta in questione è già in riposo.

P.s. Lo sai che per favorire lo sviluppo delle radici fini, si usa apputo il lapillo vulcanico? Proprio perchè è "spigoloso", la radice al suo incontro tende a dividersi e non a piegarsi per prendere una direzione opposta.

@Folg88 per le conifere, il trapianto si effettua in primavera. Per i pini in particolare si fa da marzo fino a metà aprile, questo in una temperatura e zona media, anche la latitudine fa la differenza.
Ad esempio se in Toscana il trapianto si effettua a fine febbraio, nel Trentino va fatto due o tre settimane dopo.

Nelle conifere si mantiene il 50% del ceppo di radici e non si deve togliere quasi completamente la terra (al 90/95%) ma circa al 50/70%

N.B. Una latifoglia, si trapianta sia in primavera che in autunno.
L'unica differenza è che al momento del trapianto in primavera, si stimola il risveglio della pianta. Se anticipo troppo e arriva una gelata nel momento che sta per germogliare cosa facciamo?
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Ultima modifica di Cerchina; 12-10-11 alle 14:08
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  #5  
Vecchio 23-10-10, 16:53
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Originariamente Scritto da damiano68 Visualizza Messaggio
Caro Sim, questa è una tua idea e la rispetto come tale.


Riguardo alla pianta in questione, se non ti sei accorto, è già in riposo

P.s. Lo sai che per favorire lo sviluppo delle radici fini, si usa apputo il lapillo vulcanico? Proprio perchè è "spigoloso", la radice al suo incontro tende a dividersi e non a piegarsi per prendere una direzione opposta.


N.B. Una latifoglia, si trapianta sia in primavera che in autunno.
L'unica differenza è che al momento del trapianto in primavera, si stimola il risveglio della pianta. Se anticipo troppo e arriva una gelata nel momento che sta per germogliare... cosa facciamo? anche in pianura è facile vedere gelate notturne in Aprile
Ma le radici ci entrano nel lapillo, proprio ieri ho tirato su una pianta che avevo emsso in lapillo all'inizio del mio percorso ed è stata una tragedia, tutte le radici avevano bucato il lapillo e ci erano dentro, con un martelletto ho dovuto rompere tutti i sassetti...nella pomice invece non capita questa cosa ed è spigolosa uguale

Ho visto che la pianta è in riposo, va bene che mi servono gli occhiali ma non sono neanche cieco! però il periodo migliore anche per il taglio delle radici è alla ripresa vegetativa a primavera, anch'io ho rinvasato delle piante quest'anno e l'anno scorso che erano a riposo ed erano latifoglie, ma se lo avessi fatto a primavera sarebbe stato meglio, anche perchè una di quelle piante l'ho persa purtroppo...per fortuna che era una piatina inutile che mi avevano regalato in vivaio, specie per il taglio delle radici sarebbe stato meglio.
Non so, sarei curioso di vedere questi tuoi 2 post in un forum di bonsai come HB o bonsaiforumup per vedere le risp dei maestri, è una mia curiosità perchè secondo me nascerebbero delle discussioni interessanti
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Michael

Ultima modifica di Simike87; 23-10-10 alle 17:26
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  #6  
Vecchio 23-10-10, 17:46
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Vedi Michael, da quanto dici, mi sembra di capire che tu abbia un'esperienza nel campo di un paio d'anni, o poco più. Dal canto mio se dico queste cose, è solo perchè il mio percorso è iniziato 20 anni fa quindi penso di aver acquisito po' d'esperienza.
Ricorda sempre che al primo posto viene la salute dell'albero, poi l'estetica.

P.s. ho dato un'occhiata al link, ho visto semplicemente le operazioni di ruotine che si fanno per un albero di grosse dimensioni.
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Ultima modifica di Cerchina; 12-10-11 alle 14:18
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  #7  
Vecchio 23-10-10, 19:00
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Sì sì, non dico più niente, guardo e basta, anche perchè io ti dico per quello che m'insegnano i miei maestri e per mie esperienze, ma è chiaro che non c'è storia!

Ma poi quando la andrai a ritoccare questa pianta? A primavera? O aspetterai i classici 2 anni dopo il rinvaso?
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Michael

Ultima modifica di Cerchina; 12-10-11 alle 14:18
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  #8  
Vecchio 23-10-10, 21:28
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Non è bello che tu non dica più niente, se non si discute si perde il senso del "forum".

Questo thread non è un modo per dimostrare che io so chissachè, quello che ho appreso è mio, ma nello stesso tempo è anche di tutti.
Questa è la base dell'insegnamento.

Io non mi definisco "maestro" in nessuna cosa, ho solo un po' d'esperienza per quello che ho potuto imparare e la metto a disposizione di chi ne è interessato, anche per discutere e capire il perchè di queste scelte.

Il modo per imparare da tutti (anch'io da te) è cercare di capire il perchè si fanno certe scelte e poi decidere se rispettarle in toto o contraddirle.

Nel giardinaggio una scelta è sbagliata solo se è dannosa per la pianta, il resto è solo una questione di gusto.

Per esempio, tu hai detto che il lapillo non va bene io ti ho spiegato perchè si usa. Chiaramente, se il formato del lapillo ha i fori tipo gruviera è chiaro che non va bene.
Quello che ho utilizzato io è spigoloso ma compatto come la pomice, quindi per le esigenze idriche è come la pomice, solo che è più pesante e spigoloso e quindi favorisce la divisione radicale.

Ecco una discussione formativa per tutti
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Ultima modifica di Cerchina; 12-10-11 alle 14:29 Motivo: errori
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  #9  
Vecchio 24-10-10, 19:45
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Io ho già rinvasato tutte le mie pianticelle, però devi considerare che sono piccole piccole nate da seme quest'anno.

Per esempio i faggi li ho messi in un misto di torba, lapillo e terriccio universale, però il lapillo non l'ho messo in fondo al vaso prima come hai fatto tu, l'ho mescolato assieme a tutto il resto...ho sbagliato?

Ultima modifica di Cerchina; 12-10-11 alle 14:30
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  #10  
Vecchio 24-10-10, 21:41
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Hai fatto bene a mischiarlo, anch'io ho mescolato terriccio, pomice e lapillo per rendere il terreno sciolto in modo che non si compatti troppo, ma il drenaggio l'hai messo?

L'importante è che ci sia del materiale per assicurare un buon drenaggio, la ghiaia, la pomice, il lapillo o altro vanno tutti bene tranne l'argilla espansa.

Se non hai messo il drenaggio, sei ancora in tempo per riparare all'errore: togli tutto, metti il drenaggio e completa il resto
Tienile riparate dal vento, mi raccomando.

P.s. Può capitare di perdere per strada qualche pianta, questo succede a tutti, se perdi una pianta su 20 non ti disperi, ci sono le altre e cerchi anche di capire il perchè. Diverso è se perdi una pianta e ne avevi solo tre, è un duro colpo da superare, poi con l'esperienza...
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Ultima modifica di Cerchina; 12-10-11 alle 14:32
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