La prudenza non è mai troppa della serie...

l'ho scampata bella.
Queste due righe vuole solo essere un avviso di attenzione per cose che possono capitare quando l'eccesso di sicurezza, la superficialità a volte ci porta a sottovalutare i rischi.

Domenica pomeriggio ho deciso di potare la mia siepe di confine leyland, che ormai ha raggiunto gli oltre 3 metri di altezza. Poiché aveva quegli stupidi “pennacchi” e preferisco che si infoltisca lateralmente, ho deciso per questa operazione. Abbigliato con braghette corte, scalzo, magliettina e cappellino e con l'aiuto di una scaletta, ho imbracciato il mio forbicione ed ho cominciato i lavori.
Verso la fine, quando ormai mancava qualche metro, salgo sulla scala e nel tagliare, non ho visto tre o quattro api che si sono alzate in volo un poco più in là. Non mi sono accorto di nulla fino a quando non ho sentito un dolore fortissimo al mio occhio sinistro.
Per puro caso non sono caduto dalla scala (ero, ovviamente, sul predellino oltre l'ultimo scalino) dalla quale sono sceso come una furia.
Per puro caso non mi sono tirato addosso il forbicione che ho buttato a qualche metro di distanza
Per puro caso non mi sono fatto male con la forbice che avevo in tasca.
E qui mi fermo.
Entrato in casa chiamo (disperato) mia moglie Fiori 3 e le faccio vedere. Sono stato punto a qualche millimetro dalla ghiandola lacrimale e non c'era pungiglione.
Rimedio della nonna: Acqua fredda per “sbollentare” la zona e con un cotton-fiocc un poco di ammoniaca. Non soggetto a crisi anafilattiche ero un po' tranquillo.
Dopo poco la zona colpita, pur restando gonfia (come se mia moglie mi avesse mollato un “diretto”), cominciava a dolermi un po' meno. Non ho ritenuto opportuno recarmi al pronto soccorso, nonostante le continue insistenze di mia moglie. Ora il fastidio mi è quasi del tutto scomparso e, ripensando a tutto quello che è successo, devo ringraziare qualcuno lassù (io so chi...).
Tutto questo perché mi sento di raccomandarvi di fare sempre molta attenzione. Personalmente, d'ora in poi, la presterò. Indosserò guanti, maglia, retina (in testa) e scarponi. Se c'è caldo...beh il lavoro lo farò mattina presto oppure la sera.
Volevo solo portarvi a conoscenza della mia leggerezza che, comunque, mi ha insegnato qualcosa.
Scusatemi se vi ho fato sprecare un poco del vostro tempo.
Un caro saluto a tutti voi.


Enrico