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Pollice Giallo
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Lavori in giardino mese per mese (aggiornamento Luglio)
Lidia mi aveva chiesto di realizzare anche questo "Vademecum" in modo da avere tutti i mesi raccolti.
Ovviamente, come per i precedenti, la farina del mio sacco sta solo nell'assemblare informazioni trovate in vari siti web e raccolte dagli agricoltori miei vicini.
Ciao, ciao
Nota della moderazione: lasciate il topic "pulito", ogni mese la nostra Dat inserirà i nuovi lavori da fare.
Per commentare o avere chiarimenti aprite dei nuovo topic.
I messaggi inseriti verranno automaticamente cancellati!
Grazie
I LAVORI DI GENNAIO IN GIARDINO
Ricordiamo, innanzi tutto il vecchio detto:
"guardati dalla primavera del gennaio ..."
e non facciamoci prendere dall’euforia se ci si presentano giornate soleggiate e con temperature miti per il periodo. E’ pur sempre inverno ed il freddo ed il gelo sempre dietro l’angolo!
Lavorazione del terreno (luna calante)
Se le condizioni climatiche e il terreno lo permettono, vangare le aiuole in vista dell'oramai prossima stagione delle semine ciò permetterà, inoltre, di arieggiare il terreno, di facilitarne la strutturazione e di esporre le uova degli insetti nocivi impedendone lo sviluppo. E' bene preparare il terreno per tempo, sia che si tratti di un'aiuola, sia che si tratti di grandi cassoni o di fioriere utilizzate per la semina in terrazzo.
Bulbose
Controllare i bulbi e i tuberi messi nel locale di conservazione in novembre ed eventualmente eliminare quelli attaccati da muffe e marciumi. Ogni quindici-venti giorni effettuare trattamenti con ossicloruro di rame. E' ancora possibile effettuare la forzatura di giacinti, narcisi e tulipani portando i tuberi invasati in autunno in locali caldi e privi di luce. Si possono invece piantare i bulbi di gladioli, Fritillaria e Tigridia.
E’ consigliabile concimare il terreno un mese circa prima di piantare i bulbi con un concime organico ricco di potassio e nel momento in cui si interrano con fosfato biammonico.
Organizzare le fioriture estive e, se del caso, ordinare o acquistare i nuovi bulbi
Potatura (luna calante)
Sempre però che il periodo non sia di forte gelo.
Le piante vanno potate sempre con la luna calante in modo che non si rischia che fuoriesca la linfa che danneggerebbe le stesse piante dato che in questo periodo la linfa ha un minore pressione interna.
Bisogna eliminare i rami morti e quelli che durante l'inverno non hanno retto con fatica la neve.
Anche il glicine va potato asportandone i getti laterali dei rami più grandi fino a lasciare solo tre germogli.
Potare le rose non appena le gemme appaiono gonfie, eliminando i rami morti, quelli danneggiati da parassiti o da cause abiotiche, quelli troppo sottili e i rami più interni che sottraggono luce e aria alla chioma. Potare le siepi sempreverdi (bosso, lauroceraso, ligustro, tasso) prima dell'emissione dei germogli. Potare i sempreverdi rampicanti (se il clima non è eccessivamente rigido, altrimenti meglio rimandare al mese prossimo), e gli arbusti che hanno dato i loro fiori in estate (clematidi, rose, glicini, ortensie).
Solo nei territori a clima mite è tempo di potare le rose e le clematidi a fioritura estiva.
I tagli da potatura superiori ai 2 cm dovrebbero essere trattati con l’apposito mastice protettivo.
Se abbiamo al riparo le Fucsie e i Geranicontrolliamo il loro stato di salute e asportiamo le eventuali foglie ingiallite.
Propagazione (luna crescente)
Talee
Mettere a radicare in torba, sabbia e terra d'erica o sabbia silicea pura le talee di Pelargoni (gerani), Crisantemi, garofani, Salvia, Verbena, lavanda, Rosmarino, Eliotropo, Phylca ericoides, margherite, ecc.
Propagazione gamica (Semine)
Il freddo e nevicate abbondanti di gennaio impediscono ai semi di svilupparsi verso l’esterno costringendoli ad operare il loro primo sviluppo verso la calda terra irrobustendo le radici. La pioggia, invece, li potrebbe far germogliare anticipatamente.
Possiamo seminare in terrine sotto vetro gran parte delle fioriture annuali tra le quali: Petunia, Zinnia, Lobelia, begonia, cineraria, garofano, ecc.
Organizzare le fioriture estive e, se del caso, ordinare o acquistare i semi.
Trapianti
Se le condizioni climatiche lo permettono e il terreno non è gelato o inzuppato d'acqua completare i trapianti degli arbusti e delle piante ad alto fusto e trasferire in vaso o in terra al coperto le piantine prodotte in semenzaio. Tra gennaio e febbraio si possono mettere a dimora le nuove piante di camelia, skimmia, rododendro e azalea.
Tappeti erbosi
Attendere ancora il risveglio vegetativo dell’erba senza forzarla verso comportamenti controproducenti. In presenza di brina ricordatevi di non calpestarli, in particolare nelle prime ore del giorno, diversamente assisteremo, in brevi tempi, all’ imbrunimento del prato
Piante in vaso
I crisantemi sfioriti in vaso vanno tagliati ad un'altezza di circa 15 cm. e poi collocati al riparo, in ambienti arieggiati e luminosi.
Piante da interni
Considerando che le nostre piante d’appartamentosono costrette a vivere in ambiente con un basso tasso d’umidità è necessario areare gli ambienti abbastanza spesso, senza esporre le piante a bruschi cambiamenti di temperatura e nebulizzare con acqua tiepida con frequenza le loro foglie. Alle piante con foglie larghe (Ficus elastica) è necessario detergere le foglie con una spugna morbida imbevuta di sola acqua. Inoltre occorre ricordarsi di sospendere le concimazioni. Altrimenti sarebbe come dare del caffè a chi sta dormendo.
Tenere sempre le piante in una posizione luminosa, lontano da fonti di calore e da spifferi d’aria fredda e mantenere sotto controllo tutte le piante per prevenire eventuali attacchi di cocciniglia e di ragnetto rosso.
Si può provare la coltivazione di bulbi giganti di Amaryllis che possono essere fatti crescere in un vaso trasparente con ciottoli, conchiglie e acqua sul fondo.
Protezione da fitopatologie o infestazioni
Afidi
OSPITI: Conifere (Cupressus spp., Thuja orientalis 'Pyramidalis aurea', altre), Querce varie, Aceri in particolare tipo giapponese.
Durante il periodo invernale si possono registrare infestazioni di afidi “corticicoli”. Questi afidi anziché svilupparsi sui germogli, infestano la corteccia dei rami e del fusto. Se le infestazioni non sono controllate, alla ripresa vegetativa si possono manifestare ampi disseccamenti della chioma.
Verificare la loro presenza nelle coltivazioni; in presenza di infestazione trattare con prodotti a base di Olio bianco attivato con Methomil, Pymetrozine, Thiamethoxan, Acetamiprid, Imidacloprid, Thiacloprid o Piretroidi (Etofenprox, Fluvalinate, Cyflutrin, Bifentrin, Deltametrina).
Antracnosi (Phoma exigua var. heteromorpha) e Rogna (Pseudomonas savastanoi) dell'oleandro.
OSPITI: Oleandro.
L'antracnosi è una malattia fungina che provoca delle macchie fogliari rotondeggianti ed il disseccamento di germogli e di rami dell'oleandro. La rogna è provocata da un batterio che penetra da ferite e causa vistosi tubercoli su tutti gli organi della pianta, in particolare rami, provocandone un deprezzamento estetico-economico.
Il controllo di queste due malattie è realizzabile con i trattamenti a base di Sali di rame da effettuare ad intervalli di 15 giorni da Ottobre a tutto Marzo. Per la rogna sono importanti anche tutti quegli accorgimenti tecnici che possono evitare alle piante ferite che costituiscono la via di penetrazione del batterio (es. protezione dal freddo durante il periodo invernale).
Malattie fungine degli Agrumi.
OSPITI: Agrumi
Frutti e germogli di agrumi durante il ricovero in serra nel periodo invernale, a causa delle condizioni climatiche presenti in questi ambienti, vanno soggetti ad alcune malattie fungine (Phytophtora in particolare) che provocano marciume del frutti e disseccamento di germogli.
Per il controllo di questi patogeni si consiglia di effettuare dei trattamenti ogni 15 - 20 giorni da Ottobre a Marzo con prodotti a base di Sali di rame. Gli agrumi durante il ricovero invernale in serra possono andare incontro a defoliazione, anche totale. Tale alterazione normalmente non è da imputarsi a malattia, ma a condizioni fisiologiche di debolezza della pianta (es. scarso vigore vegetativo).
Disseccamento di rami e di germogli della lentaggine (Phoma exigua e Phoma viburni)
OSPITI: Viburnum spp.
E' un fungo che determina il disseccamento di rami o di porzioni di pianta.
Il parassita penetra dalle ferite per cui è consigliabile, dopo potature o periodi di gelo, effettuare dei trattamenti a base di Sali di rame.
Non solo piante
VASI
Per i vasi si tratta di rinnovare il terriccio, mescolandone al vecchio del nuovo. E' bene vuotare completamente i vasi del vecchio terriccio in maniera tale da effettuare anche un efficace arieggiamento, utile anche per eliminare vecchie radici compattate che possono poi ostacolare lo sviluppo di nuove piantine. Se si ha intenzione di riutilizzare vecchi vasi è bene effettuare un'accurata pulizia delle pareti interne con acqua calda e sapone, allo scopo di evitare la trasmissione di eventuali malattie e parassiti da una pianta all'altra. Sia alle aiuole che al terriccio può essere utile aggiungere una adeguata quantità di compost, di stallatico o di concime organico per preparare un adeguato substrato nutritivo per le nuove piante.
ARREDO GIARDINO
Se le temperature sono sopra lo zero, è giunta l'ora di verniciare le spalliere e le palizzate. Sono facili da raggiungere in quanto non sono ancora spuntate le foglie.
Può darsi che anche i vostri mobili da giardino abbiano bisogno di una mano di vernice.
Ricordiamoci degli uccellini
Infine, non dimenticate gli uccelli! Gennaio è un mese difficile per questi piccoli e preziosi amici. Create nel giardino un piccolo spazio dove spargere qualche manciata di mangime: basta un pezzo di moquette, un tappetino vecchio o una tavola di compensato.
Ultima modifica di Lidia : 06-03-2008 alle ore 12.36.09.
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06-03-2008, 12.24.04
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Pollice Giallo
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Febbraio
LAVORI DI FEBBRAIO
(zone temperate)
IRRIGAZIONE
Ricordarsi di irrigare con regolarità le piante che sono conservate al
riparo.
POTATURA (luna calante)
Una buona cura del giardino prevede anche attente e corrette potature; prima di apprestarci ad esse attendiamo che i giorni molto freddi e con rischio di gelate siano passati; oltre alle potature principali, quali quelle di rose, ortensie (che ci dicono se è tempo giusto di potatura perché gonfiano le gemme e si mettono a vegetare) o rampicanti, ricordiamoci anche di ripulire tutte le altre piante dai rami spezzati o rovinati dal gelo. Potare anche le siepi di sempreverdi (bosso, lauroceraso, ligustro, tasso, ecc) prima dell’emissione dei germogli. Per una buona potatura ricordiamoci anche di utilizzare ottime cesoie: un taglio poco preciso o slabbrato può equivalere ad aprire la porta a molte malattie fungine; sui tagli con sezione più ampia poniamo del mastice fungicida.
Scegliere le marze per gli innesti che si faranno nel mese di marzo che si conserveranno in cantina stratificate in sabbia.
CONCIMAZIONE
La cosa più importante è sicuramente la concimazione: in questo mese forniamo a tutte le nostre piante ed al tappeto erboso del concime organico, oppure del concime a lenta cessione, in modo che alla ripresa vegetativa le piante possano avere il nutrimento di cui necessitano.
Prima di spargere il concime lavoriamo leggermente il terreno con una zappa, evitando di scendere troppo in profondità; ripuliamo il piede delle piante da pacciamatura, foglie secche o erbacce.
PROPAGARE
PER SEMINA
Al riparo
Agerato, Amaranto, Begonia semperflorens , Bella di notte, Bocca di Leone, Calendula, Celosia, Cineraria marittima Clarkia, Coleus, Cosmea, Dalia, Digitale, Elicriso semprevivo Gaillardia, Garofano, Gazania, Geranio, Iberis, lmpatiens, Kochia, Lobelia, Matricaria Mesembriantemo, Nasturzio, Nemesia Petunia, Phlox , Portulaca, Primula, Salvia splenden, Senecio, Statice, Tagete, Verbena, Viola, Zinnia.
In piena terra
Fiordaliso, Iberis perenne, Papavero, Pisello odoroso, Speronella
In zona riparata e
buona pacciamatura
Le piante aromatiche in pieno sole (è tempo, anche, di ringiovanirelavanda, salvia, timo, rosmarino, santoreggia e menta prelevando rametti con radice e trapiantandoli terreni sabbiosi e poco umidi)
PER TALEA
In serra fredda
Si possono mettere a radicare in torba, sabbia e terra d'erica o sabbia silicea pura le talee di Pelargoni (gerani), Crisantemi, garofani, Salvia, Verbena, lavanda, Rosmarino, Eliotropo, Phylca ericoides, margherite, ecc
In serra calda
Buganvillea, Ficus e Philodendron
PER DIVISIONE DEI CESPI
Graminacee, spirea
PIANTARE
rosai, glicini (wistEria), bignonie grandiflora, lonicere, ampelopsis, melograni da fiore, potentille, hibiscus, philadelphus, symphoricarpos, syringa (lillà), viburnum, tamarix, lagerstroemia, spiraea, weigelia, cydonia japonica, forsythia, gynerium, oleandri, peschi e ciligi da fiore ecc…
Disporre alla base dei rosai una pacciamatura di letame ben maturo.
Erbacee perenni per bordure: Alyssum sae, Arabis caucasica, Heliantenum, Hypericum.
Mettere a dimora le nuove piante di camelia, rododendro, azalea, agrumi, mimosa, gelsomino, ecc.
TRAPIANTARE
Se il clima è favorevole ed il terreno non è gelato: rosai, forsizie, clematidi,, gli arbusti e le piante ad alto fusto.
BULBI
Se si vuole una fioritura precoce è necessario piantare presto i bulbotuberi dei Gladioli. Nelle regioni temperate già in febbraio, in marzo aprile nelle altre regioni. Va da sè che queste prime piantagioni andranno adeguatamente protette da telai vetrati, da teli di plastica o, almeno, da materiale pacciamante che impedisca a ritorni di freddo di danneggiare la coltura prima ancora che i germogli spuntino di terra. Ci vogliono, infatti, da 20 a 30 giorni per la nascita, e in questo periodo anche uno strato di paglia e di foglie (da togliere non appena i germogli spuntano) può servire allo scopo.
Verso la metà del mese: Lilium regalae e Lilium henry (foritura da giugno).
ARIEGGIARE
Tutte le piante che sono state protette con i teli di tessuto non tessuto o plastica nelle ore centrali della giornata. Per eliminare la condensa aprire anche le serrette.
RABBOCCARE
Ove necessario, il terriccio nei vasi con substrati idonei dopo aver mosso la terra in superficie.
TAPPETI ERBOSI
I tappeti erbosi che sono da rifare devono essere tempestivamente vangati per predisporli alla semina che si effettuerà nel mese di marzo.
Arieggiare e scarificare il tappeto erboso operando con tempo asciutto.
LAVORAZIONE DEL TERRENO (luna calante)
Se le condizioni climatiche e il terreno lo permettono, vangare le aiuole in vista dell'oramai prossima stagione delle semine. E' bene preparare il terreno per tempo, sia che si tratti di un'aiuola, sia che si tratti di grandi cassoni o di fioriere utilizzate per la semina in terrazzo. Per le aiuole sarà sufficiente una vigorosa vangatura, utile per facilitare la strutturazione del terreno ed eliminare le larve di eventuali parassiti. Per i vasi si tratta di rinnovare il terriccio, mescolandone al vecchio del nuovo. E' bene vuotare completamente i vasi del vecchio terriccio in maniera tale da effettuare anche un efficace arieggiamento, utile anche per eliminare vecchie radici compattate che possono poi ostacolare lo sviluppo di nuove piantine. Se avete intenzione di riutilizzare vecchi vasi è bene effettuare un'accurata pulizia delle pareti interne con acqua calda e sapone, allo scopo di evitare la trasmissione di eventuali malattie e parassiti da una pianta all'altra. Sia alle aiuole che al terriccio può essere utile aggiungere una adeguata quantità di compost, di stallatico o di concime organico per preparare un adeguato substrato nutritivo per le nuove piante
Ultima modifica di Lidia : 06-03-2008 alle ore 12.28.59.
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06-03-2008, 12.24.37
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Pollice Giallo
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Marzo
I LAVORI DI MARZO IN GIARDINO
Penso sia utile che ci si ricordi, innanzi tutto, che:
"Marzo ha sempre praparata una brutta improvvisata "
E, quindi, il calendario dei lavori del mese deve essere seguito con criterio e stabilito più in rapporto alla temperatura del luogo e all'andamento stagionale che al “così si fa da sempre”.
Per cui nel mese di marzo, temperature permettendo, si può cominciare (in una giornata nuvolosa) a togliere le coperture alle piante che hanno passato l’inverno coperte da tessuto non tessuto, plastica o stuoie. Si toglieranno i rami danneggiati e le inevitabili erbe infestanti, si smuoverà un pochino la terra in superficie e se ne aggiungerà di nuova dopo aver aggiunto del concime organico.
Lavorazione del terreno (luna calante)
Se le condizioni climatiche e il terreno lo permettono e non si è proceduto in febbraio, vangare le aiuole in vista dell'oramai prossima stagione delle semine. E' bene preparare il terreno per tempo, sia che si tratti di un'aiuola, sia che si tratti di grandi cassoni o di fioriere utilizzate per la semina in terrazzo. Per le aiuole sarà sufficiente una vigorosa vangatura, utile per facilitare la strutturazione del terreno ed eliminare le larve di eventuali parassiti. Per i vasi si tratta di rinnovare il terriccio, mescolandone al vecchio del nuovo. E' bene vuotare completamente i vasi del vecchio terriccio in maniera tale da effettuare anche un efficace arieggiamento, utile anche per eliminare vecchie radici compattate che possono poi ostacolare lo sviluppo di nuove piantine. Se avete intenzione di riutilizzare vecchi vasi è bene effettuare un'accurata pulizia delle pareti interne con acqua calda e sapone, allo scopo di evitare la trasmissione di eventuali malattie e parassiti da una pianta all'altra. Sia alle aiuole che al terriccio può essere utile aggiungere una adeguata quantità di compost, di stallatico o di concime organico per preparare un adeguato substrato nutritivo per le nuove piante.
Potatura (luna calante)
Tranne le piante a fioritura primaverile che poteremo dopo la fioritura (altrimenti si eliminerebbero le gemme da fiore), è tempo di potare (luna calante) le piante da frutto, gli arbusti a fioritura estiva, le rose, le ortensie, ecc.).
Effettuare un taglio di ritorno su clematidi a fioritura estiva come gli ibridi di “Jackmanii” perché fioriscono dai nuovi getti, mentre per quelle a fioritura primaverile sarà sufficiente un diradamento molto cauto perché continuano a fiorire dai tralci dell’anno precedente.
Fare molta attenzione a lumache e lumaconi perché sono molto ghiotti dei teneri germogli.
Potare i gerani. Eseguire talee di geranio, stimolare la radicazione con prodotti a base di NAA.
Eliminare il seccume delle fioriture invernali (camelie, ecc.).
Si tagliano le siepi di bosso, di evonimo, di edera e di ligustro.
Propapagazione gamica (Semina)
In serra fredda si potrà proseguire nella semina (luna crescente) di una parte delle piante a fioritura estiva (Agerato, Alyssum, Amaranto, Asparago Plumoso e Sprengeri, Balsamina, Bella di notte, Bocca di Leone, Calendula, Celosia, Clarkia, Coleus, convolvolo, Cosmea, Dalla, Digitale, Gaillardia, Garofano, Graminacee ornamentali, iberis ,Lavatera, Lobelia, Lunaria, Kochia, Mesembriantemo, Nasturzio, Petunia, Portulaca, Primula, Salvia Splendens, Senecio, Statice, Tagete, Verbena, Zinnia),
mentre direttamente a dimora si potrà iniziare la semina di
Astro, Bella di giorno, Calendula, Campanella, Cipresso annuale, Coreopsis, Cosmea, Crisantemo, Elicriso, Escholtzia, Fiordaliso, Garofano, Girasole, Gypsophila, Godezia, Lino, Nasturzio, Nigella, Papavero, Petunia, Phlox, Pisello odoroso, Zinnia, Zucchetta ornamentale.
Propagazione agamica (luna crescente)
Procedere agli innesti a marza con i residui, conservati in modo idoneo, delle potature di febbraio.
Si moltiplicano per talea gerani e crisantemi.
In questo periodo si possono propagare anche per divisione numerose specie da bordura come: Ajuga, Arabis, Aster, Aubretia, Coreopsis, Dianthus, Phlox.
Tappeti erbosi
A fine inverno la superficie dei prato apparirà irregolare, disordinata, per effetto sia dei gelo sia degli ospiti terricoli (lombrichi, larve, formiche e altra micro fauna) che percorrono il sottosuolo scavando gallerie e producendo antiestetiche aperture verso l'esterno. E' quindi necessario livellare la superficie con una rete a maglie o altro strascico non eccessivamente pesante ma comunque efficace per eliminare cunette e rilievi superficiali.
Si distribuisce uno strato di sabbia di circa 2-3 cm di spessore su tutta la superficie della zona erbosa. In questo modo si aiuterà il suolo a non indurire e a mantenersi poroso (dando quindi spazio ad aria e acqua).
Si somministra un concime completo NPK e microelementi come ferro (Fe), magnesio (Mq), manganese (Mn) ecc.
Il primo taglio d'erba non deve essere troppo radente al suolo cosi da agevolare la crescita dei nuovi germogli.
Qualora il manto erboso si presenti diradato, è bene riseminare le falle con miscugli appropriati.
In marzo si può anche iniziare la semina ex novo dei tappeti erbosi che potrà continuare sino ad Aprile lavorando a fondo il terreno incorporando concime organico o un fertilizzante a lenta cessione.
Bulbi
E’ ancora possibile interrare i bulbi a fioritura primaverile mentre, ormai in assenza di rischio di gelate tardive si potranno interrare anche i bulbi a fioritura estiva -autunnale (amarilli, agapathus, arum, astilbe, eucomis, decentra, zephiranthes, tritoma, acidanthera, bletilla, alstroemeria, brodiaea, calla, commelina, ciclamini, fresia, gissofila, gloriosa, incarvillea, mirabilis, montbretia, ismene, liatris, mughetti, phlox, nerina, sparaxis, sprekelia, tuberosa, tigridia, peonie, iris germanica, canna indica, lilium o gigli, colvilli, dalie, gladioli, begonie, gloxinie, Hedychium, mombrezia, tuberosa, dalie, gladioli, canna d'india - per questa specie è consigliabile la pregermogliazione all'inizio dei mese esponendo i bulbi e i rizomi alla luce in un ambiente ben riparato - ecc.)
Messa a dimora
Non indugiare prima delle prime due settimane di marzo per proseguire la messa a dimora di arbusti (lillà, forsizie, deuzie), alberi da frutto, rampicanti e sarmentosi (ampelopsis, bignonia, clemantis, gelsomino, glicine, ecc.), e roseti, sia a radice nuda, che in vaso e, in generale: glicini (wistaria), bignonie grandiflora, lonicere, ampelopsis, melograni da fiore, calicantus potentille hibiscus, philadelphus, symphoricarpos, virburnum tamarix, lagerstroemia, spiraea, weigelia, cydonia japonica, forsythia, gynerium, oleandri, peschi e ciliegi da fiore, ecc.
E’ pure tempo di piantare siepi di biancospino, carpino, crespino e ligustro.
Piante in vaso
Un po' di attenzione andrà rivolta anche alle piante in vaso: la loro vegetazione andrà sfoltita e regolata. Si inizierà poi ad acclimatarle all'esterno e si effettueranno i rinvasi o, nel caso di contenitori di grandi dimensioni, la sostituzione dello strato più superficiale del terriccio (rinterratura).
Rinvasare ficus, croton, philodendron, photos felci, dracaene, gerani, fucsie ecc.
Protezione da fitopatologie o infestazioni
Si possono effettuare trattamenti antiparassitari e anticrittogamici a scopo preventivo, utilizzando prodotti in commercio avendo l’attenzione di non effettuare l’operazione in giornate ventose o soleggiate.
Ultima modifica di Lidia : 06-03-2008 alle ore 12.29.42.
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13-03-2008, 13.00.39
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Pollice Giallo
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Aprile
LAVORI DI APRILE
(zone temperate)
Il vecchio detto:
Aprile, dolce dormire
non si adatta certamente al giardino! Comincia, infatti, un periodo di intenso lavoro per i “giardinieri”.
IRRIGAZIONE
E’ tempo di iniziare ad irrigare regolarmente soprattutto le piante in vasi o ciotole.
POTATURA
(luna calante)
Rimuovete il fogliame vecchio dalle erbacee e dalle felci ornamentali, i capolini sfioriti.
Possono essere potati gli arbusti che fioriscono su legno giovane come la Buddleia e l'ortensia "Annabelle".
Rimuovete il legno vecchio dagli arbusti. In questa fase, quando spuntano le foglie nuove, è molto facile stabilire quali sono i rami morti.
Se non avete ancora potato le rose fatelo subito.
A partire da aprile si potano le siepi di ligustro, tasso, la buganvillea, gli agrumi, le Clematidi a fioritura estiva.
Cimare i crisantemi e gli arbusti a fioritura precoce come Spirea, Prunus.
CONCIMAZIONE
Iniziare le concimazioni settimanali o quindicinali delle piante sia in vaso che in piena terra.
Concimare le bulbose a fioritura primaverile ora in piena fioritura. A fioritura ultimata, recidere il fiore.
PROPAGARE
PER SEMINA
(luna crescente)
In piena terra (quando la temperatura si è stabilizzata intorno ai 16°)
Alysso, Astri, Aquilegia. Acanthus mollis, Bella di Notte, Bocca di leone, Calendula, Clarkia, Coreopsis, Cosmea, Crisantemo, Digitalis, Elicriso, Fiordaliso, Gaillardia, Garofano,Girasole ornamentale, Gypsophila, Godezia, graminacee ornamentali, Iberis sempervirens, Lavatera, Lino, Lobelia, Lupino, Nasturzio, Nigella, Papavero, Petunia, Phlox, Scabiosa, Tagetes, Zinnia.
PER TALEA
In aprile le perenni sono finalmente in piena vegetazione e la riproduzione per talea offre le migliori possibilità di riuscita. In particolare dedicatevi alle aromatiche. Tagliate sezioni di circa 8-10 cm. dei rametti più vigorosi di mente, santolina, nepeta, rosmarino, salvia officinale e salvie ornamentali, elicriso, ecc. e fatene talee. Liberate il gambo dalle foglie.
basali e tagliate, con forbici pulitissime, le punte delle rimanenti foglie. Immergete le talee in acqua per una decina di minuti e piantatele in alveoli, piccoli vasi, o cassoni in un terriccio molto sabbioso. Lasciate al coperto e in penombra per alcuni giorni e trapiantate a dimora non appena le talee saranno ben radicate.
E’ tempo anche di riprodurre per talea i crisantemi (talea prelevata dai germogli basali).
PER DIVISIONE
DEI CESPI
Primule, Arabis, Bellis, Aubretia, Elleborus
PER PROPAGGINE
Passiflora
MESSA A DIMORA
(luna crescente)
Le piantine già fornite dai vivai come: bocca di leone, calendula, campanella rampicante, gladiolo, graminacee ornamentali, Ageratum, Callistephus, Canna, Coleus, Cosmos, dalia, Hedichium, petunie, Nicotiana, Phlox decussata, Salvia splendes, verbena, gazania, margherite, myosotis, aubretia, campanule di vario tipo; nella seconda metà del mese anche le annuali come l'impatiens, l'alisso, i tagetes e le bocche di leone.
Piante aromatiche sia in fioriere che in piena terra (lavanda, salvia, timo, rosmarino, santoreggia e menta).
BULBOSE
Godersi la fioritura dei bulbi primaverili e quando questa è terminata togliere il fiore appassito ma lasciare ingiallire le foglie prima di togliere il bulbo da terra. In questo modo si favorirà l’accumulo di sostanze nutritive utili all’ingrossamento del bulbo.
Continuare la messa a dimora dei bulbi a fioritura estiva: Agapanthus, begonia tuberosa, dalia. gladiolo, canna indica, Allium, ranuncolo, mombretia, ecc. facendo precedere l’impianto da una buona lavorazione del terreno.
Per una fioritura continua interrare i bulbi sfalsati di una quindicina di giorni.
Ricordare che dalie e gladioli necessitano di tutori per la loro crescita.
AGRUMI
Gli agrumi coltivati in vaso richiedono un periodico cambio del contenitore, per dare nuova terra alle piante che consenta lo sviluppo di radici, con conseguente crescita rigogliosa e abbondante produzione di frutti.
Il periodo migliore per il rinvaso è il ritorno della bella stagione da aprile a giugno, a seconda del clima, e l’operazione, sulle piante giovani, va ripetuta ogni due o tre anni.
E’ inoltre importante mantenere le dimensioni del vaso proporzionali alle dimensioni della pianta, evitando vasi eccessivamente grandi.
Per le piante adulte il periodo del rinvaso può essere allungato fino a 4 anni. Il rinvaso può venir considerato definitivo con un vaso di 70/80 cm di diametro.
Gli agrumi si potano una volta all’anno, prima della fioritura, alla fine definitiva dell’inverno. E aprile è il mese medio più indicato. Si fa una potatura non energica dando un giusto equilibrio tra vegetazione e rami di un anno. Il che significa diradare rami misti, eliminare i succhioni, i rami sdoppiati, le parti secche valutando che alla fine circoli aria e sole da tutte le parti.
Ricominciare a dare acqua in abbondanza. Per un vaso di 25 centimetri di diametro, occorrono circa due litri di acqua. Per evitare ristagni di acqua, anziché appoggiare il fondo del vaso sul piattino portavaso, usate gli appositi piedini di terracotta per tenerlo sollevato dal pavimento.
In aprile(come, poi, in luglio e settembre) è opportuno fornire un concime minerale complesso a lenta cessione o organico (stallatico, cornunghia, sangue di bue) ben maturo distribuendolo sopra l superficie del terreno ad una certa distanza dal tronco così da preservare il colletto della pianta dall’insorgenza di malattie fungine dovute all’umidità.
PIANTE IN VASO
Tutte le piante in vaso tenute al riparo in serre fredde possono essere riportate all'esterno purché la temperatura notturna si sia stabilizzata sugli 8°.
Non procedete a quest'operazione in una giornata calda e soleggiata. Le foglie potrebbero infatti facilmente bruciarsi al sole. E' molto meglio portare le piante all'aperto quando sarà piovoso e nuvoloso per qualche giorno di seguito.
Il freddo, il gelo e il vento possono essere dei veri e propri nemici per le vostre piante. Alcune varietà, in grado di sopravvivere a una gelata autunnale, non riusciranno a sopravvivere a una gelata primaverile. Dopo il periodo di riposo al coperto le piante non sono più molto resistenti. Dovranno riacclimatarsi lentamente.
La cosa migliore da fare è spostare le piante, mettendole al riparo o riportandole all'aperto a seconda delle condizioni atmosferiche. Se ciò non fosse possibile, accertatevi di avere del materiale protettivo (come del cellophan per imballaggi) per avvolgervi le piante quando c'è rischio di gelate.
Controllate se le piante hanno bisogno di un contenitore più grande. Tutti i contenitori avranno bisogno di essere ripuliti.
Rimuovete i ramoscelli e i rami morti e somministrate del nutrimento per piante.
Le piante di agrumi ci metteranno molto ad acclimatarsi.
Hanno bisogno di temperature superiori ai 10°C. In primavera possono essere lasciate all'aperto, ma in caso di gelo devono essere portate al riparo.
Prima di procedere con l'acclimatazione è possibile rinvasare le piante.
Sostituite parte della vecchia composta da vaso con del terriccio contenente argilla, come per esempio la composta di geranio, che trattiene più umidità.
TAPPETI ERBOSI
Rimuovete eventuali zone d'erba invecchiata e riseminate.
Controllate il manto erboso alla ricerca di zone malate.
Una soluzione veloce consiste nel tagliare a quadrato la zona malata, rimuoverla e sostituirla con un pezzo di manto erboso tagliato su misura.
In presenza di vaste aree di prato invase dal muschio si può fare ricorso al solfato di ferro.
Se il prato è invaso dal muschio ha bisogno di essere aerato.
L'aerazione è un modo ideale per rimuovere erba vecchia e morta. Tuttavia non usate mai un arieggiatore su un prato bagnato od otterrete l'effetto contrario.
Dopo aver aerato e, se necessario, seminato, passate il manto erboso con un rullo.
Tagliate i bordi del prato.
Potete anche riprendere a tosare il prato regolarmente (se vi sono bulbi naturalizzati fare attenzione a non tagliare le foglie).
Una volta al mese fertilizzate il vostro prato e otterrete erba verdissima.
Se nel vostro prato ci sono pozzanghere o comunque zone molto bagnate infilate un forcone nel terreno e muovetelo un poco. Ciò permetterà all'acqua di penetrare più a fondo nel terreno.
PARASSITI E MALATTIE
Le temperature miti favoriscono lo sviluppo di molti parassiti, che eravamo riusciti a dimenticare durante l'inverno; prepariamoci ad affrontarli al meglio, volendo anche attraverso trattamenti preventivi, da fare su tutto il giardino: ricordiamo sempre che i trattamenti con insetticidi sono da evitare durante le fioriture poiché sono dannosi anche per gli insetti impollinatori, inoltre tutti i trattamenti possono essere nocivi per i primi teneri germogli delle piante, oltre che per l'uomo e gli animali, quindi per praticarli scegliamo giornate poco ventose, per evitare di spargere prodotti chimici per tutto il vicinato. Possiamo anche valutare di accantonare i trattamenti chimici e di preparare un orto e un giardino biologici, in questo caso informiamoci approfonditamente, poiché esistono molti prodotti che si possono utilizzare in agricoltura biologica, in quanto non sono dannosi per l'uomo, per gli animali e per gli insetti utili: possiamo intervenire con zolfo e poltiglia bordolese contro i funghi, con macerati di propoli o con sapone di marsiglia contro gli insetti, e possiamo anche utilizzare trappole a feromoni, il bacillus thuringensis, oppure implementare la presenza di insetti utili, come le coccinelle ad esempio, che ci aiutano nelle difesa del nostro giardino dagli afidi. Ricordiamoci anche che in agricoltura biologica ci deve guidare il principio di utilizzare i metodi di lotta ai parassiti soltanto in caso di reale necessità, quindi evitiamo i trattamenti preventivi, praticando soltanto interventi mirati e specifici.
Ultima modifica di Lidia : 13-03-2008 alle ore 13.03.07.
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16-04-2008, 13.00.59
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Maggio
LAVORI DI MAGGIO in giardino
(zone temperate)
Andiamo a cogliere fiori
sui prati, lungo i rivi;
e di tanti colori
sceglieremo i più vivi
per far mazzi e ghirlande:
freschissimo tesoro,
ora che maggio spande
il suo sorriso d'oro
Le giornate si "allungano" offrendo molte ore per fare tutto ciò e da passare a coltivare le piante nell'orto e nel giardino. Le temperature aumentano progressivamente rendendo sempre più vitali e attive le piante che iniziano a offrirci in quantità abbondante prelibati frutti e pregiati fiori.
IRRIGAZIONE
Innaffiare i prati e le piante con regolarità avendo cura di farlo il mattino e/o la sera.
Per le rose, in questo periodo si devono eseguire delle concimazioni con fertilizzanti granulari specifici, effettuare trattamenti contro il mal bianco, gli afidi, gli insetti defogliatori.
POTATURA
(luna calante)
Maggio è anche il mese per la potatura degli arbusti per creare forme di arte topiaria, una tecnica antica che sagoma le piante creando figure decorative. Le siepi che più si adattano a tale arte sono quelle di ligustro, perché tollerano molto bene il taglio e le legature. Utilizzate sempre delle forbici da potatura.
Si possono cimare i crisantemi e i rampicanti, tra cui le rose non rifiorenti, e gli arbusti a fioritura precoce e concludere la potatura degli agrumi ed effettuare il primo taglio alle siepi di Lauroceraso, Ligustro e Biancospino.
Le sempreverdi stanno formando la nuova vegetazione a ritmo sostenuto, si deve fare la potatura di mantenimento eliminando i rami secchi e più deboli.
Alla base dei rosai si possono formare polloni selvatici che vanno eliminati tempestivamente.
PROPAGAIONE
PER SEMINA
(luna crescente)
Maggio è il mese adatto per le semina delle dalie che fioriranno dalla metà di luglio fino alle prime gelate.
In questo mese è possibile anche la semina di essenze a fioritura tardiva o piante biennali come la violaciocca, il garofano e la lunaria che fioriranno il prossimo anno.
La Lunaria può trovare posto in giardino nell’angolo dedicato ai fiori da recidere, ma la sua coltivazione non sarà solo dovuta al fatto di avere degli splendidi fiori color porpora, ma anche bellissimi diaframmi ovali madreperlacei, da utilizzare nelle composizioni di fiori secchi,
Questa pianta è detta anche “moneta del papa”, “moneta di Giuda” o “pianta della luna”.
Nelle aiuole è giunta l'ora di seminare a dimora le piante annuali che non tollerano il trapianto.
Seminare in piena terra: Acanthus mollis, Alyssum, Althea rosea, Aster, calendula, campanula, Coreopsis, crisantemo, Digitalis, Iberis sempervirens, Lupinus polyphyllus, Myosotis, papavero, primule, fiordaliso, girasole ornamentale, violaciocche, garofano dei poeti, Gypsophila, mais ornamentale, nontiscordardimé, Schizanthus ed anche di seminare le annuali a rapido sviluppo, come le zinnie.
PER TALEA
Il mese di maggio è il periodo ideale per effettuare la propagazione per talea delle piante di appartamento, quali per esempio la talea di Dieffembachia e la talea di Ficus Elastica.
PER DIVISIONE
Dividere le primule non appena sono sfiorite
MESSA A DIMORA
(luna crescente)
Prima di porre a dimora le piante che ci faranno compagnia nei prossimi mesi lavoriamo bene il terreno, aggiungendo del terriccio soffice e ricco, della sabbia e del concime organico, quindi procediamo, interrando le piante fino al livello a cui era la terra quando la pianta erano in vaso. possiamo interrare le piante per creare le bordure, quali i tagete, l’alisso, la bocca di leone, il nasturzio e le dalie.
Interriamo anche gli arbusti sempreverdi ed in particolar modo quelli appartenenti alla famiglia delle berberidacee : la Mahonia. Questo arbusto viene usato per creare siepi divisorie in quanto ricco di fogliame e di fioriture: infatti è opportuno alternare arbusti di Mahonia Aquifolium (in fiore da gennaio a marzo) con arbusti di Mahonia x media “Charity” (in fiore da novembre a marzo). Ricordarsi di piantare le varie piantine una distante dall’altra di circa 50 cm.
Sempre nel nostro giardino possiamo mettere a dimora anche le piante acquatiche: fior di loto e ninfee.
Non ci possiamo dimenticare del “Falso Gelsomino” (trachelospermum jasminoides) : pianta rampicante molto vigorosa. Questa pianta può essere interrata sia in vasi sia in piena terra ed i suoi rami richiedono un traliccio o un reticolato per potersi arrampicare.
Si possono anche mettere a dimora le erbacee perenni da talea o di nuovo acquisto, e le talee legnose di arbusti preparate nell'autunno precedente.
BULBOSE
Molte bulbose, in questo mese, hanno già terminato il loro ciclo vegetativo e le loro foglie ormai sono ingiallite : provvedere quindi a prelevare i bulbi dal terreno.
È soltanto alla fine di aprile inizio di maggio che si possono mettere a dimora i tuberi di canna indica, di dalia, di gladiolo, di tuberosa. Anche in questa epoca si devono mettere in vaso i tuberi di begonia, ma in serra fredda, dove si semineranno pure le annuali da trapianto.
ACIDOFILE
(azalee, rododendri, ortensie e camelie) Sono a varie fasi di sviluppo. Le Camelie ormai sono alla conclusione del massimo periodo di fioritura, pertanto è consigliabile fare una leggera potatura di alleggerimento della chioma a fine maggio. Anche le azalee e i rododendri vanno potati leggermente per favorirne lo sviluppo dopo i rigori invernali, mentre, verso la metà di maggio, si possono portare all'aperto le gardenie, avendo l'accortezza di riporle in zone riparate dal sole diretto. Alle ortensie si somministrano gli intensificatori del colore dei fiori. Sono consigliabili concimazioni con formulati specifici a reazione fisiologicamente acida.
Ricordarsi di togliere i fiori appassiti delle azalee e dei rododendri (specialmente per i rododendri) in modo che la pianta si rinforzi per la fioritura successiva. (afferrate i fiori tra pollice e indice stando bene attenti a non danneggiare i nuovi germogli)
PIANTE IN VASO
Possiamo cominciare a spostare all’esterno le piante grasse mantenute in casa durante l’inverno: durante la notte mettetele ancora al chiuso sino a quando la temperatura non ha raggiunto i 12 °C.
Ma non solo le piante grasse anche le altre piante da appartamento e, poiché queste piante non amano il sole diretto, che può provocare ustioni alle foglie vanno posizionate sotto piante o cespugli che offrono un'adeguata ombra e allo stesso tempo creare un ambiente umido, grazie l che sale dal terreno e che rimane a disposizione delle nostre piante verdi trattenuta dai rami basali dei cespugli. Per aumentare la frazione di umidità si può posizionare nel sottovaso un po' di argilla espansa. Nelle giornate molto calde è consigliabile (Ficus, Potos, Tronchetto ecc.). Attenzione all'esposizione solare effettuare delle nebulizzazioni sulle foglie. Per le piante che si mantengono nell'ambiente domestico valgono le regole di base legate a temperatura, luce, annaffiatura e concimazione. In questo periodo si possono fare anche dei rinvasi (di regola vanno effettuati ogni 2 anni) delle piante che si sono sviluppate eccessivamente. E' consigliabile continuare con le periodiche operazioni di pulizia delle foglie, con prodotti lucidanti, per togliere la polvere che si forma e per migliorare le funzioni di crescita e l'aspetto estetico della pianta. Si devono iniziare i trattamenti insetticidi per contenere le infestazioni di afidi e cocciniglie.
Procedere per tutto il mese al rinvaso dei gerani e alla loro concimazione.
TAPPETI ERBOSI
In questo periodo i lavori sono concentrati sui tagli e la difesa. I tagli vanno eseguiti settimanalmente (minimo asporto frequente) per non asportare eccessivo materiale verde con un singolo taglio che potrebbe causare nel tempo aree danneggiate. Sono consigliati trattamenti di diserbo selettivo contro dicotiledoni, applicazioni di insetticidi contro le larve terricole e di fungicidi contro il Pythium. In questa fase di attiva crescita del tappeto erboso è importante apportare dei concimi ad alto titolo in azoto per favorire la formazione di nuovi germogli e nuovi ricacci di erba. Per intensificare la colorazione verde del manto erboso si fanno trattamenti con chelati di ferro. Eseguire interventi per il contenimento del muschio.
PARASSITI E
MALATTIE
Controllare i parassiti che attaccano le piante sia insetti che funghi.
E' il periodo più indicato per il controllo dei coleotteri che provocano rosure sulle foglie di diversi arbusti.
Ultima modifica di Lidia : 20-05-2008 alle ore 15.58.29.
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20-05-2008, 15.49.31
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Giugno
I LAVORI DI GIUGNO IN GIARDINO
GIUGNO è il mese del massimo rigoglio vegetativo delle piante coltivate nel giardino e nell'orto. Ma attenzione, è anche il periodo di massima diffusione degli insetti!
Rose. La splendida fioritura delle rose, che è iniziata a maggio, ormai sta per concludersi, ma dei piccoli interventi permetteranno d'avere ancora delle rose in fiore. A tale scopo, è necessario eliminare tutti i fiori appassiti, tagliandoli a circa metà dello stelo, ed aiutare la pianta aggiungendo concimi solubili all'acqua d'irrigazione. Altro aspetto da ricordare, è che durante il periodo vegetativo è necessario controllare l'eventuale sviluppo di polloni, ossia di germogli che si sviluppano al di sotto al punto d'innesto. E' facile riconoscere i polloni, infatti, essi hanno un diverso aspetto di foglie e spine rispetto al resto della pianta e occorre eliminarli, perché rappresentano un notevole spreco d'energia da parte della pianta.
Annuali. Ricordare di annaffiarle e concimarle periodicamente, in modo da assicurare fioriture costanti e piante rigogliose.
Acidofile (Azalee, Rododendri, Ortensie e Camelie): Le piante offrono la massima fioritura. Le azalee e i rododendri vanno potati leggermente ogni volta che si compiono lavori in giardino per mantenere integra l'estetica, eliminando eventuali rami che si sono sviluppati in modo non armonico. Le gardenie vanno poste in zone riparate dal sole diretto per proteggere i fiori dai danni provocati dai raggi solari. Alle ortensie si somministrano gli intensificatori del colore dei fiori. Bisogna continuare le annaffiature per sostenere le piante nelle afose giornate estive. Sono consigliabili concimazioni con formulati specifici a reazione fisiologicamente acida. Si devono anche eseguire trattamenti fungicidi per combattere la botrytis e i marciumi radicali, oltre ai trattamenti insetticidi contro l'afide bruno e i ragnetti.
Bulbi Estirpare e riporre in magazzino i bulbi già fioriti quando le foglie saranno completamente ingiallite ed i bulbi si saranno fatti asciugare completamente in ombra.
Ultimare entro la prima quindicina di giugno le piantagioni a dimora delle bulbose a fioritura estivo-autunnale come gladioli, dalie e tuberose.
Suddividere le vecchie ceppaie degli iris e ripiantare separatamente i rizomi che se ne ricavano.
Alberi e arbusti (Conifere, Robinia, Aceri, Platani, Tigli, Acacie, ecc.) Stanno sviluppando la nuova vegetazione, richiedonoannaffiature regolari, concimazioni azotate e l'eliminazione dei rami più deboli e indesiderati (es. Polloni radicali). Bisogna fare attenzione a non danneggiare il tronco degli alberi con il rasaerba; se la pianta è inserita in un prato, si consiglia di posizionare sassi decorativi attorno al perimetro.
Siepi (Lauro, Agrifoglio, Tuya, Falsocipresso, C.Leylandii, ecc.) Le sempreverdi sono in pieno sviluppo e stanno creando il "muro verde" di recinzione perimetrale della nostra abitazione. Le operazioni principali di questo mese riguardano l'eliminazione di eventuali rami deboli o secchi, l'irrigazione periodica, l'eliminazione delle erbe infestanti alla base delle piante e la concimazione con formulati ricchi in azoto per favorire la formazione dei germogli. Sul terreno si dovrebbe fare una pacciamatura con della torba che avrà la funzione di limitare lo sviluppo delle malerbe, mantenere più umido il terreno e aumentare nel lungo periodo la fertilità del terreno.
Il tappeto erboso. Sia quello seminato nei mesi scorsi, sia quello che ci fa compagnia da anni, richiama adesso la nostra attenzione: con l'arrivo del caldo e delle giornate più lunghe le piccole piantine che lo compongono hanno ripreso la loro attività vegetativa; dovremo quindi ricominciare con lo sfalcio periodico e le annaffiature. Ricordiamoci che è sempre bene annaffiare il tappeto erboso in maniera abbondante ogni 2-3 giorni, in modo da intridere di acqua il terreno in profondità: ci assicureremo un prato con radici profonde, più vigoroso e resistente alla siccità. Annaffiature quotidiane, con piccole quantità d'acqua, causano invece un tappeto erboso con radici poco profonde, che più risentiranno del calore estivo e delle scarse piogge estive.
Piante d’appartamento. Le piante da appartamento dovrebbero essere già tutte sul terrazzo, comprese le succulente ed i bonsai: una maggiore luminosità ed un migliore ricambio d'aria sono spesso un toccasana, anche per le piante sofferenti. In queste condizioni è probabile che le nostre amate piante abbiano bisogno di più annaffiature, accompagnate periodicamente, ogni 15-20 giorni circa, dal giusto fertilizzante.
Per bromeliaceae ed orchidee sarà bene scegliere posizioni ombreggiate in modo che non vengano mai esposte al sole diretto. Qualora l’esposizione del nostro giardino non lo consenta potrebbe essere utile ricavare una piccola zona da coprire con rete ombreggiante.
Per cactacee e succulente scegliere, invece, posizioni in pieno sole se nella permanenza in casa erano in posizioni luminose altrimenti occorre abituarle pian piano al sole diretto per evitare scottature.
Le semine(luna crescente) Ultimare ovunque le semine direttamente a dimora di: Alyssum, Acanthus mollis, Althea rosea, Aster, campanula, Coreopsis,cosmea, digitale, garofano, astro, bella di giorno, calendula, campanella, clarkia, crisantemo carenato, gypsophila, petunia, phlox, zinnia, zucchetta.
Iniziare le semine nei semenzai all’aperto delle specie erbacee a ciclo biennale come viole, violacciocche e garofani.
Trapianti (luna crescente) Mettere a dimora: gerani, trapiantare le erbacee annuali perenni a fioritura autunnale, subito dopo la fioritura diradare e trapiantare le piante rizomatose.
Cimature e Potature (luna calante) Cimare i crisantemi e i rampicanti, potare alberi e arbusti sfioriti.
Gli arbusti cespugliosi (Spirea, Cydonia, Magnolia Stellata ecc.) che hanno terminato il periodo di fioritura si devono potare di un terzo della lunghezza del germoglio per preparare la pianta alla fioritura del prossimo anno.
Propagazione. E’ il periodo ideale per propagare per talea la salvia ed il rosmarino.
Inoltre, in questo periodo e per tutto luglio, si possono realizzare le talee per riprodurre la Forsizia, i Caprifogli e le Clematidi.
Pacciamatura. E’ opportuno coprire la superficie del terreno delle aiuole con uno strato di corteccia di aghifoglie o di pino: la copertura rallenta l’evaporazione dell’umidità durante l’estate e limita la crescita delle piante infestanti.
Malattie e parassiti. Eseguire i trattamenti insetticidi e fungicidi per controllare le malattie tipiche primaverili come gli attacchi di afidi, cocciniglie e ticchiolatura. Per le conifere bisogna fare particolare attenzione alla "processionaria" che se si diffonde può portare ad una rapida morte della pianta. Per le altre piante si deve controllare anche la diffusione di "insetti rodilegno" che possono arrecare gravi danni scavando gallerie nei rami e nel tronco.
Ultima modifica di Lidia : 20-05-2008 alle ore 15.59.28.
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03-06-2008, 09.14.38
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Luglio
LAVORI DEL MESE DI LUGLIO IN GIARDINO
A Luglio gran calura, a Gennaio gran freddura
Il mese di luglio è uno dei più caldi, se non il più caldo, dell’anno ed è proprio il caldo il nemico dal quale proteggere le nostre piante e, quindi, nonostante il desiderio di riposo e frescura occorre darsi da fare… Al lavoro, dunque!!!!!!!!!!!
Irrigazione:
Annaffiare le piante tutti i giorni, meglio se di sera. In caso di elevata siccità intervenire due volte al giorno, una di mattina ed una dopo il tramonto.
Annaffiare con regolarità le piante in vaso facendo attenzione a non far mai seccare il terriccio. Usare acqua a temperatura ambiente
Raccogliere acqua piovana in un contenitore, può essere una buona idea per aiutare l’irrigazione: ricordarsi però di coprirlo assolutamente dopo la pioggia e quando non lo si usa., altrimenti potrebbe trasformarsi in un vivaio di larve di zanzare.
Pacciamatura:
per limitare la traspirazione di arbusti e di siepi, zappettare il terreno alla base delle piante ed effettuare una pacciamatura di almeno 8-10 cm di spessore con terriccio torboso, corteccia di aghifoglie o altro materiale organico. Ricoprire la zona basale degli arbusti per un raggio di 50 cm dal tronco.
La pacciamatura va rinnovata quando lo spessore si riduce a meno di 3-4 cm.
La pacciamatura oltre a migliorare la penetrazione dell’acqua nel suolo e ridurre l’evaporazione, svolge altresì una funzione diserbante limitando la germinazione dei semi delle infestanti.
Concimazione:
aggiungere del concime per piante da fiore all'acqua delle annaffiature delle annuali nelle aiole, dei gerani e di tutte le piante da fiore in giardino o sul terrazzo, almeno ogni 15-20 giorni.
Nelle località più calde sarebbe opportuno sospendere le concimazioni per permettere alle piante
di entrare in riposo e resistere meglio al caldo.
Potatura(luna calante):
Accorciare le “fruste” cioè i lunghi e robusti getti nuovi del glicine; in questo modo il vigore della piante sarà tenuto sotto controllo. Cimare il falso gelsomino per favorire l’emissione di rami laterali; se necessario, contenere lo sviluppo delle siepi di ligustro e lauroceraso spuntano gli ultimi cm di vegetazione.
Potare energicamente la lavanda al termine della fioritura per contrastare la naturale tendenza della pianta a spogliarsi nella zona inferiore.
Gli arbusti cespugliosi (Spirea, Cydonia, Magnolia Stellata ecc.) che hanno terminato il periodo di fioritura, si devono potare di un terzo della lunghezza del germoglio per preparare la pianta alla fioritura del prossimo anno.
Moltiplicazione:
per semina (luna crescente)
è possibile seminare biennali e perenni come viole del pensiero, brassiche, digitali, aquilegie, campanule, ajuga, alissum, Centranthus ruber, garofano dei poeti, helenuim, nepeta, papavero orientale, viola mammola, lobelia, phlox panicolata, ecc. Collocare la se miniera in ombra leggera.
per talea:
prelevare rametti non fioriferi di erbacee perenni e piccoli arbusti (Rosmarino,Corydopsis, Iberis, Kolkwizzia, ortensie, pelargoni, fucsie, margherite – Chrysanthemum leucanthemum – Perovskia, Caprifogli, Clematidi, ecc) e farle radicare in substrato di torba e sabbia in parti uguali.
Stella di Natale: dall’apice della pianta prelevate talee erbacee lunghe 10/15 cm e per ogni talea lasciare solamente 5/6 foglie terminali che dovranno essere tagliate a metà; lavare la parte basale con acqua tiepida e inserire ogni talea in un vasetto riempito di torba. Non mettere il vaso a contatto diretto con il sole. In quattro mesi si ha una nuova stella in casa.
Anche Coleus blumei e Dianthus barbatus possono essere propagati per talea: prelevate talee lunghe 7-8 cm., eliminate le foglie inferiori e mettetele a radicare all’ombra in vasetti colmi di sabbia e torba in parti uguali.
per propaggine:
propagare Euonymus, buddleja, cistus, leptosmermum, senecio greyi.
per margotta:
Ficus, la Bougainvillea, l’Hibiscus rosa sinensis e il limone.
per divisione:
estrarre dal terreno le piante di Aubretiae Primulae, dopo aver eliminato le parti rovinate, dividerle in sezioni provviste di radici e alcuni getti nuovi; ripiantare le nuove piantine alla stessa profondità di prima.
Tutori:
Collocare sostegni accanto ai fusti volubili di lonicera, clematis, passiflora cerulea, pisello odoroso, nasturzio e fornire di tutori rigidi le piante alte come delphinium. dalie, gigli, gladioli per evitare che il vento o eventuali temporali ne spezzino gli steli.
Messa a dimora (luna crescente):
in collina è possibile mettere a dimora Abies, Larix, Thuja, Juniperus e Chamaecyparis già allevate in vaso.
E, ovunque purché si abbia la possibilità di accudire le piante dopo il trapianto con annaffiature, frequenti spruzzature sulla chioma ed un eventuale ombreggiatura:agrumi, Ficus, lecci, magnolia, alloro, pittosporo, ecc.
Sbocciolatura:
Asportare sulle dalie i germogli secondari e i bottoni fiorali in soprannumero
Lotta alle avversità:
La Metcalfa produce delle secrezioni zuccherine e cerose che imbrattano ogni organo della pianta , su cui si instaurano delle fumaggini. Gli interventi sono da eseguirsi scalarmente (ogni 7-10 giorni) , impiegando delle piretrine naturali. Non si devono usare degli insetticidi chimici che potrebbero andare ad inquinare la melata di cui si nutrono le api.
Eseguire i trattamenti insetticidi per controllare gli attacchi di afidi, cocciniglie e di oziorrinco, mentre con i trattamenti fungicidi si combatte prevalentemente l’oidio. Per le conifere bisogna fare particolare attenzione alla “processionaria” che se si diffonde può portare ad una rapida morte della pianta. Per le altre piante si deve controllare anche la diffusione di “insetti rodilegno” che possono danneggiare la pianta scavando gallerie nei rami e nel tronco.
ROSAI
Asportare i selvatici (germogli nati sotto il punto d’innesto); effettuare la potatura verde eliminando i rami che crescono al centro del cespuglio; potare le specie non rifiorenti, intervenendo in modo leggero sulle varietà antiche; irrorare poltiglia bordolese per prevenire o curare la macchia nera.
PEONIE
Le peonie erbacee che sono a dimora ormai da tempo richiedono in questo periodo un diradamento e in ringiovanimento. Con il passare del tempo, infatti, le piante tendono a diminuire la produzione dei fiori. Utilizzando una vanga a punta, scalzare il ceppo ed estrarlo delicatamente dal suolo. Ripulirlo da radici e parti secche e, poi, con un coltello ben affilato sezionare il ceppo in 3-4 parti. Ogni porzione deve essere dotata di radici sane e robuste. Interrare, quindi, badando che la distanza tra una porzione e l’altra sia di circa 50-70. Annaffiare per inumidire bene il terreno.
BULBOSE
Al termine della fioritura degli Hemerocallis, recidere gli steli fiorali a una decina di cm da terra.
Dividere e ripiantare i rizomi degli Iris.
E’ possibile piantare Anemone, Colchicum, Crocusa fioritura autunnale, Fritillaria imperialis, le varietà di Gladiolusa fioritura tardiva, Sternbergia lutea, ecc.
Completate la pulizia dei bulbi di tulipanoche avevate tolto dal terreno il mese passato, divideteli per qualità e colore e immagazzinateli in un locale ben aerato.
AGRUMI
Se non è stato fatto da almeno 3-4 anni, rinvasare le piante di limone utilizzando terriccio universale.
PALME
Eliminare tutte le foglie secche e quelle eventualmente malate (cocciniglia, ecc.).
TAPPETI ERBOSI
Aumentare l’altezza di sfalcio, in modo da non asportare più del 50% della lunghezza dei fili d’erba. Eliminare l’erba tagliata e irrigare per ridare vigore.
L’irrigazione deve sopperire alle mancate precipitazioni: non aspettate che l’erba ingiallisca per intervenire, ma cercate di mantenere il suolo umido bagnando abbondantemente ogni 3-4 giorni.
INFESTANTI
rimuovere costantemente le erbacce infestanti, in modo da evitare che rilascino sul terreno i semi, che causano un rapido diffondersi delle piante.
CONSIGLI VARI
Preparare il terreno per le future semine e trapianti; prevedere un sistema di ombreggiatura per i semenzai; sarchiare il suolo per arearlo e liberarlo dalle infestanti; ripulire le piante a intervalli regolari; prima di partire per le vacanze eliminare tutti i fiori, in special modo, quelli delle annuali, così che le piante, private della possibilità di maturare i semi, siano stimolate a rifiorire a settembre.
LUGLIO: cosa fare per le piante d’appartamento e in terrazzo.
IN CASA
Piante da interni:
In maggio e giugno ne abbiamo portate alcune all’esterno e fatte ambientare alla nuova situazione. Per prepararle al grande caldo estivo raggruppiamole in uno spazio in ombra leggera. Nei giorni di pioggia si possono portare fuori quelle rimaste in casa. L’acqua piovana è ancora (ma per quanto tempo ancora?) la migliore. Grazie alla pioggia verrà rimossa tutta la polvere accumulatasi.
Irrigazione: aumentare la frequenza delle annaffiature e la quantità d’acqua, avendo cura di non farla ristagnare nei sottovasi.
Controllare frequentemente la base degli steli: se appare una colorazione scura stiamo dando troppa acqua.
Nebulizzazioni: nebulizzare acqua su tutte le piante 3 volte a settimana, ad eccezione delle piante che hanno una leggera peluria. Utilizzare possibilmente acqua non calcarea lasciata a depositare almeno mezza giornata nell’innaffiatoio
Concimazione: concimare ogni 4 settimane con concime liquido diluito nell’acqua dell’irrigazione.
Per le orchidee: innaffiare ogni 4 irrigazioni sciogliendo nell’acqua un concime specifico.
Talee: è possibile moltiplicare per talea apicale: Ficus, Philodendron e tradescanzie; per talea fogliare: gloxinia e sansevieria.
Parassiti: nel caso di infestazioni di cocciniglia intervenire alla prima comparsa degli scudetti con un batuffolo di cotone imbevuto in acqua e sapone neutro.
Piantare: Dracena e dieffenbachia; Se disponiamo di esemplari molto alti è possibile tagliarli e farne talee. In questo modo è possibile rinnovare le piante.
ALL’APERTO
Irrigazione: bagnare abbondantemente (senza far ristagnare l’acqua) nelle prime ore della giornata.
Concimazione: nelle località più calde sarebbe opportuno sospendere le concimazioni per permettere alle piante
di entrare in riposo e resistere meglio al caldo.
Ultima modifica di Lidia : 03-06-2008 alle ore 11.07.39.
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03-06-2008, 10.27.30
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