
09-03-2008, 20.14.47
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Pollice Bianco
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Data registrazione: 08-03-2008
Residenza: chiavari
Messaggi: 90
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Ciao.. La concimazione riveste un ruolo di primo piano. Essa varia con il tipo di pianta come quantità e qualità, non solo secondo la specie ma secondo l'età e il vigore. In genere le pianti giovani voglion una maggior quantità di azoto, mentre le adulte vogliono anche fosforo e potassio,; questi concimi sono chiamati macroelementi, perchè sono assorbiti in quantità massima secondo le esigenze delle varie piante, inoltre altri sali minerali chiamati microelementi(fosforo, magnesio, calcio, manganese,ecc) assorbiti in quantità minore, sono indispensabili. Il non giusto equilibrio fra i vari macroelementi, e i microelementi provoca problemi di vario genere alle piante, ne è un esempio, l'esagerazione col potassio provoca il mancato assorbimento di calcio e magnesio causando ingiallimenti fogliari e altro. Perciò il problema della concimazione , non è la quantità, ma l'equilibrio che deve esistere fra i vari elementi ... Esiste una legge : una pianta cresce in modo ottimale, in relazione all'elemento di cui à bisogno che si trova nel terreno in quantità minore, perciò è inutile aumentare gli altri, non si farebbe altro che creare danni. L'azoto : dà vigore alle piante , ed è adatto specialmente alle piante in fase di crescita , una sua esagerazione porta a una minore fioritura, e alla formazione di foglie e rami vigorosi , che sarebbero attacati maggiormente da parassiti; si trova in forma nitrica : và dato dopo eventuale irrigazione, e in forma ammoniacale che persiste nel terreno per 2 o3 mesi. Il fosforo a differenza dell'azoto , praticamente è immobile nel terreno, se dato in superficie non in forma liquida , anche se bagnato, non và in profondità; irrobustisce le radici , e aumenta la fioritura. Il potassio come traslocazione nel terreno è una via di mezzo tra l'azoto e il fosforo; influisce beneficamente sulla resitenza alle avversità, compreso il freddo invernale. La parte azotata del tuo 7-7-7 probabilmente conterrà anche azoto nitrico, perciò devi immetterlo solo dopo aver innafiato. Marcello
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21-03-2008, 23.00.12
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Pollice Bianco
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Data registrazione: 19-02-2008
Residenza: Bacoli
Messaggi: 34
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Ciao MArcello, Premetto che sto per inserirmi in un discorso in cui (pur avendo letto tutta la discussione più e più volte) rischio di parlare a spiovere. In tal caso chiedo fin da subito scusa e vi avviso che l'eccesso di ingenuità e la quantità di domande da principiante sono solo il frutto di una grandissima voglia di imparare, perciò vi chiedo venia e pazienza, forse un giorno ci rideremo sopra insieme.
Dunque, ho una piccola camera di crescita che ho costruito da solo, lo scheletro di un parallellepipedo fatto di assi di legno e che monta sopra la parte alta quattro neon, la luce di questi è stata calcolata per coprire l'intero spettro solare (un po' maccheronicamente e ancora da perfezionare, ma funziona). Sicuramente mi trovo contro le persone che pensano a questi rimedi artificiali come a delle cose contro natura, in parte vi darei ragione, ma si tratta di un esperimento e di anche una necessità ben precisa di garantire alle piante il valore necessario di luce anche nel mio appartamento. Un garage sotterraneo riceverebbe di sicuro più luce dal sole. Ho voluto procedere di pari passo con dei bulbi acquistati in Olanda (probabilmente potrebbe non essere il tipo di pianta di cui parlavate nel post, allora mi scuso per l'esempio poco calzante), due li ho sistemati in un vaso che riceveva la luce diretta delle lampade collegate a un timer che garantiva a seconda della stagione luce "solare" necessaria alla crescita dei fiori per le ore giuste (Es. Primavera 12 ore Estate 16 ore Autunno 12 ore Inverno 8 ore Indicativamente). Altri due li ho piantati sul terrazzo condominiale, stessa specie, stesso terreno (che al tempo non consideravo fondamentale nella sua composizione) quello universale. Oggi, con l'arrivo della primavera i risultati sono più o meno contestabili, quelli del terrazzo hanno sicuramente subito le poche ma pesanti gelate e il vento forte, quelli della camera di crescita hanno riportato qualche bruciatura sulle foglie e sono stati attaccati di gran lunga di più di quelli all'aperto da afidi. Gli attacchi sono stati respinti senza problemi, ma ho comunque registrato attacchi più consistenti.
Tutto questo giusto per fare un resoconto dettagliato e chiedo scusa se vi ho annoiato, adesso volevo invece provare a cambiare le variabili come quella del terreno, e perciò volevo capire meglio la legge di cui parlavi (marcello) circa l'elemento in quantità minore. E se avevi in seguito a quanto hai letto dei consigli da darmi. Come concime durante lo sviluppo dei bulbi ho utilizzato "concime universale" liquido. Versato nelle ore "buie" diluito con acqua (come da etichetta) ma considerando anche questa una innaffiata e pertanto ogni volta che ho concimato non ho irrigato.
Che cosa mi puoi dire? Grazie
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22-03-2008, 20.37.06
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Pollice Bianco
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Data registrazione: 08-03-2008
Residenza: chiavari
Messaggi: 90
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Citazione:
Originalmente inviato da homerb
Ciao MArcello, Premetto che sto per inserirmi in un discorso in cui (pur avendo letto tutta la discussione più e più volte) rischio di parlare a spiovere. In tal caso chiedo fin da subito scusa e vi avviso che l'eccesso di ingenuità e la quantità di domande da principiante sono solo il frutto di una grandissima voglia di imparare, perciò vi chiedo venia e pazienza, forse un giorno ci rideremo sopra insieme.
Dunque, ho una piccola camera di crescita che ho costruito da solo, lo scheletro di un parallellepipedo fatto di assi di legno e che monta sopra la parte alta quattro neon, la luce di questi è stata calcolata per coprire l'intero spettro solare (un po' maccheronicamente e ancora da perfezionare, ma funziona). Sicuramente mi trovo contro le persone che pensano a questi rimedi artificiali come a delle cose contro natura, in parte vi darei ragione, ma si tratta di un esperimento e di anche una necessità ben precisa di garantire alle piante il valore necessario di luce anche nel mio appartamento. Un garage sotterraneo riceverebbe di sicuro più luce dal sole. Ho voluto procedere di pari passo con dei bulbi acquistati in Olanda (probabilmente potrebbe non essere il tipo di pianta di cui parlavate nel post, allora mi scuso per l'esempio poco calzante), due li ho sistemati in un vaso che riceveva la luce diretta delle lampade collegate a un timer che garantiva a seconda della stagione luce "solare" necessaria alla crescita dei fiori per le ore giuste (Es. Primavera 12 ore Estate 16 ore Autunno 12 ore Inverno 8 ore Indicativamente). Altri due li ho piantati sul terrazzo condominiale, stessa specie, stesso terreno (che al tempo non consideravo fondamentale nella sua composizione) quello universale. Oggi, con l'arrivo della primavera i risultati sono più o meno contestabili, quelli del terrazzo hanno sicuramente subito le poche ma pesanti gelate e il vento forte, quelli della camera di crescita hanno riportato qualche bruciatura sulle foglie e sono stati attaccati di gran lunga di più di quelli all'aperto da afidi. Gli attacchi sono stati respinti senza problemi, ma ho comunque registrato attacchi più consistenti.
Tutto questo giusto per fare un resoconto dettagliato e chiedo scusa se vi ho annoiato, adesso volevo invece provare a cambiare le variabili come quella del terreno, e perciò volevo capire meglio la legge di cui parlavi (marcello) circa l'elemento in quantità minore. E se avevi in seguito a quanto hai letto dei consigli da darmi. Come concime durante lo sviluppo dei bulbi ho utilizzato "concime universale" liquido. Versato nelle ore "buie" diluito con acqua (come da etichetta) ma considerando anche questa una innaffiata e pertanto ogni volta che ho concimato non ho irrigato.
Che cosa mi puoi dire? Grazie
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Ciao. La maggioranza dei bulbi ama posizioni solatie, ma i ciclamini , gli endymion, gli erytronium, i galanthus, e gli eranthis, crescono meglio in zone ombreggiate;ci sono poi altre specie , come l'acidanthera ,l'amaryllis, le nerine, e la sparaxis, che sono molto sensibili al freddo. Il terriccio universale andrebbe miscelato con torba e lasciato riposare per alcuni giorni. I fertilizzanti allinizio sono inutili, puoi solo eventualmente aggiungere un po' di solfato di potassio. Se vuoi asportare dei fiori , devi avere l'avvertenza di asportare il minor numero di foglie possibile, il taglio devi eseguirlo al mattino presto o a sera inoltrata , quindi devi mettere i fiori a bagno in luogo fresco per alcune ore, in modo che assorbono la maggior quantità di acqua possibile, che li manterrà freschi a lungo, anche quando saranno portati in un luogo più caldo. In primavera e in estate devi bagnare normalmente. Se i bulbi sono in fiore , bagna la base evitando di innafiare la parte aerea finchè i fiori non sono appasiti . Durante la stagione della crescita finchè le foglie non ingialliscono e dissecano , ogni bulbo deve ricevere dal terreno sufficiente alimento per poter far crescere quello nuovo che vegeterà la stagione seguente ; và bene il concime liquido universale , non esagerare perchè questo và direttamente sulle radici. I bulbi destinati a produrre fiori da recidere ( come gli anemoni , i gladioli, e i ranuncoli) produranno fiori più grandi se le foglie vengono spruzzate con un fertilizzante fogliare ogni 3 settimane dopo che le gemme a fiore hanno iniziato a formarsi . Dopo che i bulbi primaverili hanno terminato la fioritura, devi rimuovere i fiori appasiti di narcisi tulipani , e giacinti, perchè la successiva produzione di semi , potrebbe esaurire i bulbi stessi. Nei fiori di tulipano si possono inserire spore di alcune specie di funghi , succesivamente , se alla caduta dei petali , non vengono asportati i fiori , l'infezione fungina può facilmente trasmettersi al bulbo. Devi tagliare i fiori essicati con cm. 3-5 di gambo , e lasciare la parte permanente dello stelo e le foglie in modo che possono continuare ad assimilare nutrimento per i bulbi. L'assorbimento da parte delle piante di elementi quali : azoto, fosforo ,potassio , calcio, magnesio, ferro, sodio, ecc. è diverso da pianta a pianta , perciò per una concimazione ottimale ci si deve attenere a questo (per questo che esistono concimi specifici per determinati gruppi di piante ) Marcello
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