ciao a tutti.
posso garantire che la tecnica della stratificazione (SE UTILIZZATA CORRETTAMENTE) facilita il risveglio del seme. sarebbe meglio lasciar fare tutto a madre natura ovvero esporre il seme al freddo invernale circa intorno ai 4°C (solo in regioni che lo possano permettere) al doppio della sua altezza in un miscuglio di sabbia e torba poi una volta stratificato il seme entrerà nel cosiddetto secondo sonno per poi svelgiarsi quando le condizioni atmosferiche lo permettano.
se si vuole procedere "fuori stagione" oppure ci si è presi tardi o altro si può provare la tecnica del frigorifero o in un qualsiasi altro posto a patto che ci sia la temperatura giusta. una volta stratificato il seme si può notare sulla sua superficie (se il seme è relativamente piccolo oppure non è rivestito da un guscio) un colore più chiaro a volte simile al trasparente. MA NON IN TUTTE LE ESSENZE è COSì. ad esempio il ginkgo ha un gusco estremamente duro e per far si che germini il seme questo ha bisogno di romperlo.
trascorsi i mesi necessari il seme è attivo e sipuò scegliere se piantarlo all' esterno (se il tempo la temperatura lo permette) oppure si può tentare (come ho da poco fatto io) a piantarlo in un vaso e mettendolo in un'ambiente artificiale per farlo germinare in casa ma stando attenti a non fargli prendere freddo!

do un consiglio per chi volesse stratificare naturalmente:
ponendo i semi al centro del vaso è più difficile che stratifichino in quanto se pure lievemente è più caldo.
meglio porre i semi in cerchio e affiancati ai bordi così che ricevano più freddo possibile.
ciaooo:3347709: